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lunedì 26 aprile 2021

TUTTO COLESTEROLO


INTEGRATORI PER ABBASSARE IL COLESTEROLO

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MAGGIORI INFORMAZIONI

SUL COLESTEROLO

Il colesterolo è un composto organico appartenente alla famiglia dei lipidi steroidei. Nel nostro organismo svolge diverse funzioni biologiche, importanti ed  ESSENZIALI:

colesterolo buono 

Nonostante questo ruolo biologico di primo piano, quando il colesterolo circola nel sangue in concentrazioni superiori alla norma si trasforma in un acerrimo nemico della nostra salute.

Come tutti gli avversari più tenaci, il colesterolo alto può essere sconfitto soltanto conoscendolo a fondo ed utilizzando tali informazioni per elaborare adeguate strategie difensive e di contrattacco. Per aiutarvi in questa "missione" abbiamo raggruppato nella tabella sottostante tutti i collegamenti agli articoli del sito dedicati al tema "colesterolo".

conoscere il colesterolo

venerdì 23 aprile 2021

ALOE HERBALIFE PRODOTTI CERTIFICATI

 Tutti i prodotti certificati a differenza di altre aziende

che non garantiscono certificazione 

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QUI PRESENTAZIONE NOSTRA

ALOE CERTIFICATA


Aloe Concentrato HERBALIFE

 alle Erbe

Aloe Concentrato alle Erbe: l'idratazione parte da qui!

Nella società moderna siamo sempre di corsa, casa, lavoro, bambini… e spesso non riusciamo, per sbadataggine o per poco tempo, a seguire il consiglio ‘chiave’ dettato dai medici di tutto il mondo per una salute duratura e solida: bere almeno 2 litri di acqua al giorno.
Il termine ‘acqua’ è del tutto generico: nei due litri, infatti, si possono conteggiare anche i tè, i caffè, le bibite energetiche e le tisane.
Per non rimanere mai disidratati, Herbalife ci propone una soluzione ottima ed efficace: l’Aloe concentrato alle erbe, ovvero una bibita gustosa a base di Aloe, una pianta dagli effetti benefici incredibili, che renderà la classica bottiglietta d’acqua davvero più piacevole e fresca. 

Le proprietà dell’Aloe Herbalife:

    • Con poche calorie, dal gusto fresco e stimolante
    • Con gel puro di Aloe (almeno il 40%) estratto a freddo e ricavato dalle foglie
    • Con estratto di Camomilla (lenitiva) e di Limone (antiossidante)
    • Con estratto di Medicago Sativa (Alfalfa) ricco di potassio, magnesio, calcio e betacarotene
    • Favorisce l'idratazione del tuo organismo
    • Questo prodotto è presente sul Prontuario degli Integratori Alimentari edito dal Ministero della Salute

Come utilizzarlo:

Agitare prima dell’utilizzo. Diluire 3 tappi di prodotto (corrispondenti a c.a. 15 millilitri) in un bicchiere d’acqua (circa 150 millilitri). Per avere una bottiglia pronta all’uso, diluire 7 tappi in un litro d’acqua e bere durante tutta la giornata, prima durante e dopo i pasti, a piacere.

La confezione, una volta aperta, va tenuta in frigorifero e consumata entro 30 giorni.

Perché la pianta di Aloe

Herbalife studia e realizza prodotti sempre all’avanguardia, supportati anche da test scientifici e da uno staff degno di nota, tra cui anche un premio Nobel in Medicina. L’Aloe Vera non poteva di certo mancare nella vasta gamma di formulazioni atte a migliorare la salute globale.
Da anni oramai si conoscono gli enormi benefici che l’Aloe Vera apporta all’organismo umano, tra i quali ricordiamo che:

 Sostiene la regolarità intestinale e risolve i problemi digestivi, come i bruciori dopo il pasto 

    • Supporta il sistema immunitario verso difese più sicure
    • Contenendo tante vitamine (A, B1, B2, B12, C ed E) è un integratore naturale che sopperisce ad eventuali carenze
    • Stimola il rinnovamento cellulare grazie agli aminoacidi e agli enzimi che contiene
    • Stimola la rigenerazione della pelle rendendola più liscia e omogenea
    • Combatte i radicali liberi e l’invecchiamento cutaneo
    • Depura stimolando la diuresi e l’eliminazione delle scorie
    • Spiccate proprietà antinfiammatorie

Effetti collaterali dell’Aloe Vera

Sebbene il Gel ricavato dalle foglie della pianta sia praticamente privo di effetti collaterali, e consigliato anche ai bambini, se si fa uso continuativo di farmaci particolari, è sempre consigliabile chiedere al proprio medico di fiducia prima di iniziare il trattamento. Ma generalmente, salvo casi di allergia alla pianta, non si riscontrano problematiche rilevanti. Praticamente si tratta di un concentrato di salute

Il fabbisogno di liquidi e la disidratazione

L’acqua viene eliminata attraverso il respiro, la sudorazione, l’urina e i vari processi interni che ne consumano parecchia, anche se non ce ne accorgiamo. Si evince quindi che tutti questi liquidi persi vadano reintegrati nel corso della giornata.
La disidratazione avviene quando l’introito di acqua risulta minore di quella consumata, e soprattutto nei casi di diarrea, vomito, caldo eccessivo o esercizio fisico non supportato da bibite energetiche, integratori salini o anche semplicemente una bottiglietta da sorseggiare ogni 15-20 minuti.
I sintomi che si possono verificare sono:
    • Sete, il primo e più ovvio
    • Poca pipì o troppo scura
    • Vertigini
    • Pelle squamata e poco vitale
    • Costipazione
    • Stanchezza
    • Mal di testa

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giovedì 22 aprile 2021

REFLUSSO GASTROEFAGEO

 REFLUSSO ESOFAGEO:

mantenere il peso forma e dimagrire se si è in sovrappeso

 


Il reflusso gastroesofageo è una condizione molto comune in cui il contenuto dello stomaco risale nell'esofago. Si verifica in maniera equivalente sia negli uomini che nelle donne e si manifesta in genere in età adulta, tra i trenta e i cinquant'anni. In Italia colpisce una persona su tre e la probabilità di comparsa del reflusso aumenta con l’avanzare dell’età. Molto frequente è anche il reflusso gastroesofageo nel neonato e durante la gravidanza.

L’esofago è il tubo che porta il cibo dalla bocca allo stomaco. All'estremità inferiore è presente una valvola (sfintere esofageo inferiore) che impedisce il passaggio del contenuto dello stomaco in esofago e si rilascia dopo la deglutizione per permettere il passaggio del cibo nello stomaco. Se la valvola non funziona correttamente si può verificare reflusso di acido cloridrico, di bile e di cibo dallo stomaco nell'esofago. A volte, può essere favorito da un’ernia iatale, cioè da una risalita dello stomaco nel torace attraverso il diaframma, ma non sempre l’ernia iatale si associa al reflusso e viceversa.

Il reflusso gastroesofageo entro certi limiti è fisiologico: la quantità di acido che risale nell'esofago, di solito dopo i pasti, è limitata, e quindi non causa particolari problemi (leggi la Bufala).

Il disturbo (sintomo) principale associato al reflusso gastroesofageo è la sensazione di bruciore (detta anche pirosi) avvertita nella parte alta dell’addome (epigastrio) e dietro lo sterno. A questa possono essere associati rigurgiti acidi ed il ritorno di cibo in bocca. La maggior parte delle persone può avere occasionalmente questi disturbi dopo pasti particolarmente abbondanti, ma quando diventano particolarmente frequenti (più di due volte alla settimana) e, soprattutto, influenzano negativamente la sensazione di benessere si parla di “malattia da reflusso gastroesofageo” (MRGE) che può essere associata, o meno, con alterazioni della mucosa esofagea dovute alla presenza di acido.

La MRGE può essere curata con farmaci e cambiamenti negli stili di vita. L’intervento chirurgico può essere necessario solo in pochi casi.

Se i disturbi (sintomi) sono particolarmente frequenti e/o fastidiosi, tali da incidere sulla sensazione di benessere, è consigliabile consultare il medico. In particolare se:

  • i disturbi (sintomi) sono molto frequenti e intensi
  • la cura con farmaci da banco (automedicazione) protratta per due settimane  non ha effetto
  • è presente difficoltà nell'ingoiare (deglutire)
  • sono presenti disturbi (sintomi) che potrebbero far pensare ad un problema più serio, quali vomito ripetuto, vomito con sangue, perdita di peso inspiegabile, sensazione di soffocamento mentre si mangia o difficoltà a deglutire cibi e liquidi, dolore toracico

I disturbi (sintomi) più comuni causati dalla malattia da reflusso gastroesofageo sono il bruciore di stomaco e il rigurgito acido.

  • bruciore di stomaco, è una spiacevole sensazione di bruciore nella parte alta dell’addome (epigastrio) o nel torace, dietro lo sterno. Il bruciore a volte si estende fino alla gola. Solitamente peggiora dopo i pasti, da sdraiati, o quando ci si inclina in avanti, come per allacciarsi le scarpe
  • rigurgito acido, si verifica in seguito alla risalita degli acidi gastrici e del contenuto dello stomaco nell'esofago, nella gola e nella bocca. Di solito si avverte un sapore acido spiacevole nella parte posteriore della bocca

Altri sintomi

  • alito cattivo (alitosi)
  • eruttazioni frequenti
  • gonfiore addominale e flatulenza
  • sensazione di groppo in gola
  • difficoltà e/o dolore ad ingoiare (disfagia)
  • mal di gola ripetuto (ricorrente), raucedine o alterazione del tono di voce
  • tosse persistente e respiro sibilante, soprattutto durante la notte
  • infiammazione delle gengive ed erosione dello smalto dentario
  • dolore toracico

I disturbi (sintomi) possono essere accompagnati, o meno, da infiammazione dell’esofago (esofagite).

In presenza di difficoltà ad ingoiare (disfagia), raucedine, tosse persistente e dolore toracico deve essere consultato il medico curante.

La malattia da reflusso gastroesofageo può peggiorare i sintomi dell’asma nei soggetti predisposti, in quanto gli acidi gastrici irritano le vie respiratorie.

La malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) di solito è causata dall'indebolimento della valvola situata all'estremità inferiore dell’esofago.

In condizioni normali questa valvola si apre per consentire il passaggio del cibo dall’esofago allo stomaco e si chiude per impedire la risalita del contenuto acido dello stomaco nell'esofago. Nelle persone malate di MERG gli acidi gastrici risalgono nell'esofago provocando i tipici disturbi (sintomi) quali bruciore e rigurgito acido.

Alcuni fattori possono aumentare il rischio di malattia da reflusso gastroesofageo:

  • sovrappeso od obesità: la pressione sullo stomaco può indebolire i muscoli all'estremità inferiore dell’esofago
  • consumo di alimenti ad alto contenuto di grassi: lo stomaco impiega più tempo a digerire questi alimenti e il surplus di acido prodotto può risalire nell'esofago
  • fumo, alcol, caffè o cioccolato: possono contribuire a rilassare i muscoli all'estremità inferiore dell’esofago
  • gravidanza: i cambiamenti ormonali e la pressione sullo stomaco dovuta alla crescita fetale possono causare la MERG (vedi reflusso gastroesofageo in gravidanza)
  • ernia iatale: si verifica quando una parte dello stomaco scivola nel torace attraverso il diaframma (sottile strato muscolare tra il torace e l’addome)
  • gastroparesi: si verifica quando lo stomaco impiega più tempo del normale a liberarsi degli acidi gastrici e l’acido in eccesso risale l’esofago
  • farmaci: alcuni farmaci come, ad esempio, i calcioantagonisti (utilizzati per curare l’ipertensione), i nitrati (utilizzati per curare l’angina) e i farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) possono causare o peggiorare i disturbi del reflusso gastroesofageo
  • stress
  • impiego di abiti o cinture troppo stretti

La malattia da reflusso gastroesofageo a volte colpisce i membri di una stessa famiglia: si ipotizza, quindi, che possa avere carattere di familiarità o che si erediti una predisposizione genetica a svilupparla.

Il medico di famiglia può accertare (diagnosticare) la malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) basandosi sulla visita (esame clinico) e sui disturbi raccontati dal malato. Generalmente prescriverà una cura adeguata senza necessità di ulteriori indagini che, invece, diverranno necessarie se:

  • i disturbi (sintomi) sono particolarmente gravi o persistenti
  • i farmaci prescritti sono inefficaci
  • il medico pensa che sia necessario un intervento chirurgico
  • sono presenti segni quali difficoltà ad ingoiare (disfagia) o perdita di peso inspiegabile
  • è presente un dolore toracico  

In questi casi, il medico curante può richiedere la visita dello specialista gastroenterologo e del cardiologo per escludere una malattia del cuore. Il gastroenterologo potrà utilizzare uno o più dei seguenti esami specifici per accertare la MRGE: l’endoscopia, radiografia con bario, manometria, la pH-metria esofagea/ 24 ore e alcune analisi del sangue.

Esofago-gastro-duodenoscopia
L'esame consiste nell'esplorazione dell’interno del corpo attraverso un endoscopio, un sottile tubo flessibile con una luce e una videocamera all'estremità. L'endoscopio è inserito attraverso la bocca e la gola: il malato, di solito, è sveglio e/o sottoposto a una leggera sedazione. L'osservazione con l'endoscopio consente di valutare lo stato delle mucose dell’esofago e dello stomaco (erosioni, ulcere) ed eventuali complicazioni dovute al reflusso.

Radiografia con bario
Consente di valutare la capacità di ingoiare (deglutire) e la presenza di eventuali ostruzioni o anomalie nell'esofago. Il malato beve una soluzione contenente bario, una sostanza innocua ma chiaramente visibile ai raggi X nel suo percorso nell'apparato digerente, e viene successivamente sottoposto a radiografia.

Manometria
Consente di misurare la pressione all'interno dell’esofago per valutare il rilassamento della valvola sita all’estremità inferiore dello stesso. Durante questa procedura un sottile tubo contenente dei sensori di pressione è inserito attraverso il naso fino all’esofago.

pH-metria esofagea/ 24 ore
Questo esame serve a misurare il livello di acidità (pH) durante le 24 ore, attraverso un tubo sottile, dotato di sensori, inserito attraverso il naso fino all'esofago. Il tubo è in genere collegato ad un dispositivo per la registrazione dei dati, posizionato intorno alla vita. Il malato dovrà spingere un bottone ogni volta che avverte i disturbi del reflusso. L’alimentazione dovrà essere normale durante il periodo dell’esame per assicurare un risultato accurato.

Analisi del sangue
Può essere utile effettuare analisi del sangue per escludere la presenza di anemia, dovuta ad emorragie interne.

La malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) può essere curata con semplici accorgimenti e farmaci di automedicazione.

Se queste misure non sono sufficienti il medico potrà prescrivere altri medicinali o consigliare una visita specialistica.

Cambiamenti negli stili di vita e nell’alimentazione

  • fare pasti piccoli e frequenti, non bere alcol nelle tre o quattro ore prima di dormire, evitare pasti abbondanti la sera
  • evitare alimenti che possano peggiorare i disturbi (sintomi) del reflusso, quali caffè, cioccolato, pomodori, alcol, spezie, cibi ad alto contenuto di grassi
  • non indossare abiti o cinture troppo stretti
  • rialzare la testata del letto di 10-15 cm inserendo uno spessore sotto le gambe del letto
  • evitare fonti di stress e utilizzare  tecniche di rilassamento
  • mantenere il peso forma e dimagrire se si è in sovrappeso
  • smettere di fumare

Se si prendono dei farmaci per altri problemi di salute è opportuno chiedere al proprio medico se possano peggiorare i disturbi (sintomi) del reflusso e, nel caso, verificare con lui la possibilità di sostituirli.  

Farmaci
Sono disponibili vari farmaci per curare i disturbi (sintomi) della MRGE.

Farmaci da banco (o di automedicazione) venduti senza ricetta medica:

  • antiacidi, neutralizzano gli effetti degli acidi gastrici. Gli antiacidi possono interferire con l’assorbimento di altri farmaci. È bene, quindi, consigliarsi con il proprio medico se si stanno prendendo altri medicinali
  • aginati, formano una pellicola che protegge lo stomaco e l’esofago dall'acidità
  • aginati+ antiacidi
  • inibitori della pompa protonica (ad esempio, pantoprazolo), farmaci in grado di ridurre la secrezione acida da parte dello stomaco, alleviando i disturbi causati dal reflusso. A volte devono essere presi a lungo e possono provocare lievi effetti indesiderati (effetti collaterali), quali mal di testa, stitichezza, diarrea, nausea, vertigini ed eruzioni cutanee. Il medico potrebbe abbassare il dosaggio del farmaco per ridurne gli effetti collaterali
  • atagonisti dei recettori H2 (H2 antagonisti), farmaci che bloccano l'azione dell'istamina sulle cellule della parete dello stomaco, diminuendo in questo modo il rilascio di acido cloridrico: gli effetti indesiderati (effetti collaterali) degli H2 antagonisti non sono frequenti e, a volte, consistono in diarrea, mal di testa, vertigini, eruzioni cutanee e stanchezza

I farmaci descritti, prima prescrivibili solo dal medico, sono stati di recente approvati anche per automedicazione. È importante che siano presi seguendo la dose consigliata e che non siano assunti oltre le due settimane se i disturbi (sintomi) non scompaiono.

La somministrazione a lungo termine (cronica) dei farmaci utilizzati nella terapia della malattia da reflusso gastroesofageo deve essere seguita dal medico curante e/o dal medico specialista che ne decideranno il dosaggio, la modalità di somministrazione e la durata.

Cura chirurgica
La cura (terapia) chirurgica potrebbe essere un’alternativa qualora i farmaci non diano buoni risultati o causino troppi effetti indesiderati (effetti collaterali)  o se non si desideri prendere medicinali per un lungo periodo di tempo.

La procedura chirurgica più usata e la fundoplicatio secondo Nissen, eseguita in laparoscopia, vale a dire tramite l’inserimento di speciali strumenti chirurgici attraverso piccole incisioni dell’addome. L’intervento chirurgico ha lo scopo di  restringere la valvola situata all'estremità inferiore dell’esofago, impedendo così la risalita dell’acido dallo stomaco, ed è eseguito in anestesia generale. Dopo l’intervento, in genere, è necessario restare in ospedale per due o tre giorni prima di tornare a casa per la convalescenza che, di solito, dura circa sei settimane. Durante la convalescenza si dovranno mangiare cibi morbidi o semiliquidi come, ad esempio, purè di patate o minestre ed evitare lavori pesanti.

Nuove procedure endoscopiche
Negli ultimi anni sono state sviluppate nuove tecniche endoscopiche (endosutura ed endoplicatura, termocoagulazione via radiofrequenza, iniezione di sostanze varie) per la cura della MRGE. Si tratta di tecniche che devono essere applicate in centri con riconosciuta esperienza specifica, non ancora studiate per quanto riguarda gli effetti a lungo termine. Il chirurgo potrà fornire maggiori informazioni.

 



martedì 13 aprile 2021

Gargarismi con bicarbonato e limone contro il mal di gola

 


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I gargarismi con bicarbonato e limone sono un ottimo rimedio contro il mal di gola in grado di disinfettare e alleviare il bruciore.

 Il mal di gola può insorgere a causa di un’infezione virale, in genere raffreddore e influenza, ma non è raro che a provocarlo siano agenti irritanti esterni (fumo di sigaretta, parlare spesso ad alta voce eccetera). Non c’è una cura specifica per una gola irritata a causa di un virus, per questo si usano  farmaci analgesici e antinfiammatori, come paracetamolo, acido acetilsalicilico e altri per alleviare l’infiammazione alla gola e di conseguenza il dolore.

Molti non sanno che in casa potrebbero avere un rimedio naturale efficientissimo ed economico per il mal di gola, e spesso ricorrono a i farmaci sopra descritti.
Una gola infiammata va semplicemente pulita e disinfettata, i due migliori antinfiammatori e antisettici naturali sono limone e bicarbonato di sodio.

Di seguito ti proponiamo un rimedio a base di limone e bicarbonato di sodio che, se effettuato varie volte al giorno, risulterà molto  efficace nel disinfettare  la gola, alleviarne l’infiammazione e il dolore.

Il rimedio per il mal di gola a base di gargarismi con bicarbonato e limone

Prendi mezzo bicchiere di acqua tiepida, sciogli all’ interno un cucchiaino di bicarbonato di sodio e aggiungi il succo di limone contenuto in uno spicchio (la quarta o la quinta parte di un limone medio).
Effettua vari gargarismi più volte al giorno per pulire e disinfettare la gola in modo efficace.

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