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venerdì 29 gennaio 2021

Mandorle: Proprietà e Benefici

Mandorle, energetiche e antiossidanti: ecco tutte le proprietà Scritto da: Dott.ssa Caterina Perfetto - Ultima modifica:8 Gennaio 2021 377480 6 Le mandorle sono semi oleosi ricchi di vitamine e Sali minerali. Efficaci nel preservare e mantenere in salute arterie, cuore e ossa, sono anche gustose come spuntino. Scopriamo tutte le proprietà e perché le mandorle fanno bene alla salute. Calorie e proprietà nutrizionali Benefici delle mandorle Quante mangiarne e come usarle Controindicazioni ed effetti collaterali Le mandorle sono semi oleosi ricchi di proprietà benefiche. La mandorla, il cui nome scientifico è Prunus dulci, è il seme commestibile del Mandorlo, pianta appartenente alla famiglia delle Rosaceae. La pianta è alta all’incirca cinque metri e le mandorle sono racchiuse in un guscio protettivo di natura legnosa. Originario dell’Asia, il Mandorlo fu poi importato in Sicilia prima e in tutto il Mediterraneo poi dai Fenici. Mandorle sfuse in contenitore di coccio Riconosciuta come prodotto tipico delle terre sicule, la mandorla è annoverata tra i Prodotti Agroalimentari della Tradizione italiana (P.A.T.). Tuttavia, esistono anche altre denominazioni riconosciute, tra cui le mandorle prodotte in Puglia e quelle prodotte in Grecia. La primavera è il momento migliore per gustare le mandorle fresche, mentre la versione secca è reperibile durante tutto l’anno. Mandorle: calorie e proprietà nutrizionali Quali sono le componenti principali delle mandorle? Cosa introduciamo effettivamente nell’organismo, oltre al loro sapore delicato e dolce? Innanzitutto, si fa presente che le mandorle, come tutta la frutta secca, sono un alimento abbastanza calorico, per questo è bene non esagerare. Nello specifico, 100 gr di mandorle apportano 603 calorie. Le vitamine principali sono la vitamina E, presente in quantità maggiore (circa 24 mg ogni etto), la vitamina A, vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5 e B6), oltre che beta carotene e luteina. Il Sale minerale principale è il Magnesio (circa 270 mg per 100g), cui fanno seguito il Calcio, il Ferro e via via Potassio, Rame, Zinco, Fosforo, Manganese. Questa combinazione di micronutrienti conferisce alle mandorle proprietà eccellenti per la nostra salute. Vediamo ora in dettaglio tutti i benefici che apporta consumare mandorle regolarmente. Valori nutrizionali per 100g di mandorle secche: Acqua 5,1 g kcal 603 Proteine 22 g Carboidrati 4,6 g Fibre 12,7 g Grassi 55,3 g Sodio 14 mg Potassio 780 mg Fosforo 550 mg Calcio 240 mg Magnesio 264 mg Ferro 3 mg Zinco 2,5 mg Vitamina E 26 mg Vitamina A retinolo eq. 1 µg Vitamina B3 3 mg Colesterolo 0 g (fonte nut.entecra) Mandorle: proprietà e benefici Le mandorle, così ricche di proprietà, sono tra le regine della frutta secca, apportando numerosi benefici all’organismo oltre che deliziare il palato. Vediamo ora nel dettaglio tutte le proprietà delle mandorle. Le mandorle prevengono le malattie cardiovascolari Le mandorle fanno bene al cuore grazie alla presenza dei grassi polinsaturi, sostanze in grado di abbassare i livelli di colesterolo cattivo (LDL) e di trigliceridi nel sangue. In questo modo, si garantisce un ottimo aiuto nella prevenzione della formazione di placche aterosclerotiche nei vasi sanguigni e si abbassano i rischi di ictus e infarto. La presenza di Potassio inoltre aiuta a tenere bassi i livelli della pressione ematica, grazie anche ad una quantità molto contenuta di Sodio. Proprietà delle mandorle contro i radicali liberi La vitamina E è un fondamentale antiossidante e aiuta a contrastare l’attività dei radicali liberi, proteggendo le membrane e rallentando i processi di invecchiamento cellulare. Inoltre, contribuisce al rafforzamento delle difese immunitarie. Proprietà delle mandorle: energizzanti e lassative Hanno azione energizzante e lassativa. Le calorie delle mandorle (circa 600 Kcal/100gr), unite alle diverse vitamine e ai sali minerali presenti, rendono il prodotto particolarmente indicato in tutti quei casi in cui occorra dare maggiore energia all’organismo: stress da studio, convalescenza, sport, mancanza di concentrazione, gravidanza, menopausa. La presenza delle fibre, invece (la maggiore tra tutta la frutta secca), facilita la motilità intestinale e dà una mano a combattere episodi di stipsi e stitichezza. Le mandorle rinforzano denti, ossa e combattono l’anemia Il Calcio in esse contenuto le rende un alimento ideale per quanti siano affetti da osteoporosi e per il buon mantenimento dei denti. Le mandorle inoltre sono antianemiche. Il buon contenuto di Ferro fa delle mandorle delle buone alleate in caso di anemia sideropenica. Leggi anche: Nocciole: proprietà, benefici e controindicazioni Scarica: Le proprietà delle mandorle Mandorle: quante mangiarne e come usarle Iniziamo col dire quante mandorle mangiare al giorno. Come abbiamo visto sono un alimento molto calorico (circa 600 Kcal per 100 g). È quindi preferibile, consumare 10-15 grammi al giorno (come spuntino di metà mattina o pomeriggio, o in aggiunta allo yogurt a colazione) per assicurarsene tutti i benefici, ma senza gravare sulla bilancia. Se non si hanno problemi di peso, si possono consumare fino a 30 grammi di mandorle al giorno. Per quanto riguarda il loro uso invece, possiamo consumarle direttamente al naturale, come snack energetico o tritate e aggiunte, ad esempio, nei muesli per la prima colazione. In commercio troviamo anche le mandorle tostate, utilizzate soprattutto per la preprazione di dolci, torroni o per accompagnare alcuni tipi di piatti. Le mandorle al naturale si possono trovare anche senza pelle (mandorle pelate) e sono ottime per la preparazione di alcune ricette tra cui il latte di mandorla. Infine, possiamo trovare la farina di mandorla (o crearla in casa tritando le mandorle con un robot da cucina), utilizzata principalmente per la realizzazione di dolci, torte, crostate e biscotti. Scopri altre idee per usare le mandorle nelle tue ricette Mandorle: controindicazioni Esistono due tipi di mandorle: le dolci e le amare. Le prime sono le più versatili e maggiormente utilizzate in cucina; per quanto riguarda le mandorle amare, anche se sono edibili è bene non eccedere nel consumo a causa del contenuto di amigdalina, un glucoside da cui ha origine l’acido cianidrico, sostanza potenzialmente pericolosa per la salute dell’uomo: per tale motivo, è bene evitare o ridurre al minimo il consumo delle mandorle amare perchè ad alte dosi possono risultare velenose. È bene sapere infatti, che una quantità di circa 40 mandorle amare (o più), apportano un contenuto di acido cianidrico potenzialmente “letale” per l’organismo. Dalla mandorla amara, così come dalla mandorla dolce, viene estratto il corrispettivo olio, utilizzato nella cosmesi per la produzione di profumi e saponi, previo allontanamento dell’acido cianidrico. Attenzione ad eventuali intolleranze o allergie: la frutta secca, infatti, è tra i primi posti in quanto ad alimenti allergizzanti. Curiosità Nel Medioevo, le mandorle erano utilizzate per la realizzazione di afrodisiaci e filtri d’amore, poiché viste come alimento completo e stimolante. Da qui è nata la consuetudine di mangiare e offrire confetti alle mandorle in occasione delle nozze, come simbolo e augurio di prosperità alla coppia di novelli sposi.

Fonte: https://www.viversano.net/alimentazione/mangiare-sano/mandorle-proprieta/

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Mandorle: Proprietà e Benefici

Mandorle

Le mandorle sono un frutto consumato in tutto il mondo grazie alle loro ottime proprietà nutrizionali. La ricerca scientifica conferma i loro benefici sulla salute e su quella del cuore in particolare


Le mandorle, frutti dalle molteplici proprietà terapeutiche, sono il seme commestibile del mandorlo. Il suo nome scientifico è Prunus dulcis ed appartiene alla stessa famiglia del pesco, quella delle Rosacee. La pianta è alta circa 10 metri ed i suoi semi, le mandorle appunto, sono racchiusi in un guscio legnoso a sua volta contenuto in un nocciolo.

Mandorle: proprietà e benefici
Mandorle: proprietà e benefici
Le mandorle generalmente vengono consumate secche durante tutto l’anno e si trovano fresche solamente in primavera.

Fino all’inizio del secolo scorso Agrigento rappresentava il primo produttore al mondo di mandorle. Nella sua provincia ne venivano coltivate più di 700 specie. Purtroppo ad oggi le cose sono cambiate e sono drasticamente diminuite le zone di coltivazione. Numerose varietà di questa pianta sono andate via via scomparendo.

Indice

  • Composizione Chimica
  • Calorie
  • Proprietà
  • Antiossidanti
  • Uricemia
  • Salute del Cuore
  • Colesterolo
  • Cervello
  • Diabete
  • Tumori
  • Benefici alla pelle
  • Infiammazione
  • Controllo del peso
  • Salute Gastrointestinale
  • Olio
  • Latte di Mandorla
  • Controindicazioni
  • Curiosità 
  • Oggi gli Stati Uniti sono il più grande produttore di mandorle, seguiti da Spagna ed Australia. Le varietà coltivate mostrano un profilo chimico diverso a causa di fattori genetici ed ecologici, nonché delle condizioni di lavorazione. Il consumo regolare di frutta a guscio è stato associato agli effetti salutari, specialmente contro le malattie cardiache. (1, 2)
  • Diversi studi hanno riportato effetti positivi del consumo di frutta a guscio contro un numero significativo di patologie quali obesità, ipertensione, diabete mellito e sindrome metabolica. (3, 4, 5)

    Oltre a questo è stato rilevato che le persone che consumano frutta a guscio regolarmente, hanno una circonferenza vita inferiore ed un migliore profilo metabolico. (6)

    Oggi i benefici nutrizionali delle mandorle sono noti in tutto il mondo e, una delle proprietà più apprezzate di questi frutti, è la riduzione del  colesterolo. Nel mondo della medicina sono molto apprezzate per la presenza di acidi grassi monoinsaturi, fibre alimentari, antiossidanti, vitamine e minerali. Vediamo ora nel dettaglio i loro valori nutrizionali.

    Composizione Chimica

     Composizione chimica per 100 grammi di mandorle

    Acqua g 4,7
    Carboidrati g 21,7
    Proteine g 21,2
    Grassi g 49,4
    Fibra g 12,2
    Zuccheri g 3,9
    Amido g 0,7
    Ceneri g 3
    Minerali

    Calcio mg 264
    Ferro mg 3,7
    Magnesio mg 268
    Fosforo mg 484
    Potassio mg 705
    Sodio mg 1
    Zinco mg 3,1
    Rame mg 1
    Manganese mg 2,3
    Selenio mcg 2,5
    Vitamine

    Vitamina A IU 1
    B1 mg 0,2
    B2 mg 1
    B3 mg 3,4
    B5 mg 0,5
    B6 mg 0,1
    Vitamina E mg 26,2
    Vitamina J mg 52,1
    Folatimcg50

Fonte: Nutritiondata

Amminoacidi: acido aspartico e acido glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, fenilalanina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, metionina, serina, tirosina, triptofano e valina.

Nel seme è presente anche una piccola quantità di laetrile, considerata una sostanza con proprietà antitumorali.

Calorie

100 grammi di mandorle hanno un apporta calorico pari a 575 kcal.

Mandorle: Proprietà e Benefici

L’uso delle mandorle come alimento salutare risale a molto tempo fa. Gli antichi greci infatti, insieme a persiani, cinesi e indiani, le consumavano abitualmente per scopi medici. (6)

Antiossidanti

Le proprietà antiossidanti della mandorla sono state valutate in due studi su fumatori abituali. Al termine degli studi i ricercatori hanno rilevato che i danni al DNA sono stati notevolmente ridotti nei gruppi che consumavano regolarmente mandorle.

I ricercatori hanno affermato che questi effetti benefici dovrebbero essere attribuiti all’alto contenuto di composti antiossidanti, presenti principalmente nella buccia della mandorla.

Nel complesso questi risultati suggeriscono che il consumo di mandorle può contribuire alla protezione contro lo stress ossidativo e le relative conseguenze nei fumatori. (7, 8)

Uricemia

L’uricemia è la misurazione della concentrazione di acido urico nel sangue. Uno studio dalla durata di 12 settimane condotto in Pakistan ha dimostrato l’effetto di riduzione dell’uricemia in 150 pazienti con malattia coronarica.

Terminato lo studio, sono stati registrati livelli sierici di acido urico significativamente ridotti sia negli uomini che nelle donne. (9)

Proteggono il Cuore

Una proprietà importante delle mandorle è il ruolo della vitamina E che apporta benefici determinanti nell’attenuazione del rischio di attacchi cardiaci. Insieme ai grassi insaturi contribuisce a ridurre la crescita della placca aterosclerotica nelle arterie.

I grassi acidi monoinsaturi poi, insieme ai composti antiossidanti, supportano in modo efficiente la salute del cuore e prevengono le malattie cardiovascolari

Una revisione di studi del 2018 sostiene che l’aggiunta di questi frutti alla dieta non solo riduce i livelli di colesterolo LDL ma mantiene costanti quelli di colesterolo buon HDL. (1)

Un altro studio molto recente conferma che l’aggiunta delle mandorle alla dieta è una scelta nutrizionale sicura per gestire la dislipidemia. (2)

Uno studio del 2015 condotto su pazienti con malattia coronarica ha dimostrato che questi frutti hanno la capacità di migliorarne la salute cardiovascolare. I ricercatori sostengono che le mandorle, se consumate regolarmente, riducono il rischio cardiovascolare anche attraverso la riduzione del colesterolo. (3)

Abbassano il Colesterolo

Secondo uno studio condotto dall’ Health Research e Studies Center, consumare regolarmente un piccolo quantitativo di mandorle aiuterebbe ad abbassare i livelli del colesterolo cattivo LDL nel sangue.

Questa caratteristica è da ricondurre alla presenza nel seme di acidi grassi monoinsaturi come ad esempio l’acido oleico e l’acido palmitoleico. Queste sostanze non solo riducono i livelli di colesterolo cattivo LDL ma aumentano quello buono HDL. (4)

 Allo stesso risultato è giunto uno studio del 2017 condotto su soggetti non fumatori con età compresa tra i 20 ed i 39 anni. (5)

Fanno Bene al Cervello

Le mandorle contengono molte sostanze nutritive che aiutano nella salute e nello sviluppo del cervello. Contengono inoltre 2 nutrienti di vitale importanza per il cervello, riboflavina e L-cartinina. Questi 2 composti hanno dimostrato di aumentare l’attività cerebrale con la formazione di nuovi percorsi neurali. Tra le loro proprietà c’è anche quella di diminuire il rischio di sviluppare l’Alzheimer.

Vi sono diversi studi che dimostrano come le mandorle ed anche il loro olio abbiano un ruolo attivo nel buon funzionamento del sistema nervoso. Uno studio del 2016 condotto sui ratti ha evidenziato come il consumo di questa frutta a guscio apporta benefici alla disfunzione della memoria legata all’età. (6)

Non Contengono Glutine

Sono prive di glutine e vengono spesso utilizzate nella preparazione di alimenti prodotti appositamente per le persone che soffrono di celiachia.

Protezione contro il Diabete

Contribuiscono e ridurre i picchi glicemici dopo i pasti. Offrono protezione ai soggetti che soffrono di diabete. (7)

Uno studio del 2017 suggerisce che introdurre questi frutti nella propria dieta per 24 settimane contribuisce a migliorare i parametri glicemici. (8) Tale proprietà è confermata da un altro studio del 2011 dove 20 pazienti a cui sono state somministrate le mandorle per 12 settimane, hanno visto migliorare il loro controllo glicemico. (9)

Antitumorali

Secondo uno studio del Dipartimento della Nutrizione dell’Università della California, il loro consumo può ridurre il rischio di cancro al colon.

Contengono gamma-tocoferolo, un potente antiossidante che contrasta l’attività dei radicali liberi e lo stress ossidativo associati ai tumori. Ci sono diversi studi che collegano il consumo di questo tipo di frutta con un ridotto rischio di sviluppare un tumore al colon, al colon ed al seno. (10)

Benefici alla Pelle

Le proprietà ed i benefici di questo frutto nei confronti della pelle sono ben noti. I massaggi con olio di mandorla sono spesso raccomandati per i neonati. Il latte di mandorle invece compare spesso tra gli ingredienti di alcuni saponi in quando migliora il colorito della pelle.

La vitamina E, insieme agli altri composti antiossidanti, nutre la pelle ed attenua i segni dell’invecchiamento. La ricerca conferma che questi frutti contengono alte concentrazioni di catechina, quercetina, kaempferolo che combattono i tumori alla pelle ed altri danni dovuti all’inquinamento ed ai raggi UVA. (11)

Antinfiammatorie

Il buon contenuto di acidi grassi essenziali rende le mandorle un valido aiuto contro le infiammazioni. In nostro organismo non è in grado ci creare gli acidi grassi essenziali per cui ha bisogno di assumerli tramite l’alimentazione.

Le mandorle contengono 2 acidi grassi molto importanti, l’acido linoleico e l’acido linolenico. Le proprietà di questi 2 composti sono un valido aiuto per ridurre l’infiammazione ma non solo. Contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo cattivo LDL e fanno bene alla pelle ed ai capelli.

Uno studio del 2013 ha confermato che il loro consumo regolare può migliorare l’infiammazione e lo stress ossidativo. (12) Un altro studio del 2016 ha esaminato l’effetto del consumo di noci, mandorle comprese, sull’infiammazione. I risultati hanno confermato i loro effetti benefici riducendo i marcatori infiammatori. (13)

Gravidanza

Le mandorle contengono acido folico che aiuta a ridurre il rischio di difetti alla nascita dei neonati. Questo composto inoltre stimola la crescita delle cellule sane e la formazione del tessuto. La sua assunzione è in grado di prevenire anche i difetti del tubo neurale nei neonati.

Perdita di Peso

Per la perdita di peso si può usare il latte di mandorle senza zucchero. I grassi monoinsaturi presenti in questi frutti aumentano il senso di sazietà ed impediscono l’eccesso di cibo. Anche la fibra ha un alto potere saziante nonostante se ne mangino piccole quantità.

Gli studi hanno rivelato che una dieta a basso contenuto di calorie e ricca di frutta secca è utile alle persone obese per cominciare a perdere peso. (14)

Due studi americani hanno esaminato per 12 settimane 86 soggetti sani a cui sono state somministrate regolarmente mandorle. Al termine degli studi sono state osservate riduzioni elevate della massa grassa totale ed un aumento della massa magra totale. (15, 16)

Uno studio coreano suggerisce che il consumo di mandorle modifica le percentuali di grasso corporeo. Uno spuntino a base di mandorle tra i pasti invece, migliora i profili lipidici nel sangue. (17)

Salute Gastrointestinale

È interessante notare che gli studi hanno dimostrato che la forma del cibo (intero, tritato, macinato) ha un diverso impatto sull’energia metabolizzabile a causa dell’assorbimento incompleto dei macronutrienti nel tratto gastrointestinale. (18)

I nutrienti che non vengono assorbiti nel tratto gastrointestinale sono soggetti a fermentazione microbica. Il consumo di frutta a guscio in diverse forme, può influenzare la composizione del microbiota gastrointestinale.

La ricerca scientifica suggerisce  che la fermentazione microbica delle mandorle tritate finemente aumenta le concentrazioni di butirrato. Gli studi hanno dimostrato che l’aumento delle concentrazioni di butirrato è collegato a una ridotta infiammazione intestinale, una migliore funzione di protezione intestinale e una migliorata tolleranza al glucosio. (19, 20, 21, 22)

Olio di Mandorle

 

L’olio di mandorle dolci è ricco di vitamina E. È un ottimo emolliente, nutriente e lenitivo. Adatto ad ogni tipo di pelle, combatte l’invecchiamento della medesima ed è utilizzato soprattutto in caso di pelle secca.

È utile in caso di morbillo o varicella, dove, il suo effetto emolliente ne attenua il prurito.

L’olio di mandorle è anche utile in caso di smagliature nel periodo della gravidanza o come conseguenza di una dieta ferrea. Oltre a queste caratteristiche, forse non tutti sono a conoscenza del fatto che l’olio può essere impiegato per ridare vigore e lucidità a capelli spenti.

Per ottenerne tutti i benefici, è consigliato un impacco l’olio, della durata di 20 minuti circa, prima del lavaggio dei capelli.

Latte di Mandorle

Il latte di mandorle è una bevanda altamente energetica, si prepara con mandorle dolci, qualcuna amara e zucchero. È un alimento con un grande apporto calorico. Attenzione quindi a non esagerare con le dosi (visto anche il suo gusto piacevole), infatti un bicchiere di questo latte ha le stesse calorie di mezzo etto di banana.

Il latte ha proprietà antidepressive, antinfiammatorie, rinfrescanti e riequilibranti dell’umore.

La sua assunzione è utile per calmare la tosse e fornire un ottimo alimento ricostituente per anziani e bambini.

Precauzioni e Controindicazioni

A causa dell’alto potere energetico e nutritivo, meglio non consumarne più di una dozzina in un giorno. Evitare rigorosamente il consumo di quelle amare in quantità eccessiva, in quanto possono essere estremamente tossiche.

Le mandorle contengono ossalati che, se assunti in modo eccessivo, possono dare luogo a cristallizzazioni e creare vari tipi di problemi. Per questo motivo le persone che hanno problemi ai reni ed alla cistifellea dovrebbero astenersi dal consumarle.

L’allergia a questi frutti è abbastanza diffusa, accertatevi di non soffrirne prima di consumare mandorle o alimenti che le contengono.

Curiosità

La California attualmente è il maggiore paese produttore di mandorle al mondo con circa l’80% della produzione mondiale.

Le mandorle amare non sono adatte per l’alimentazione umana. Contengono una sostanza tossica, l’amigdalina, che viene disattivata solo con una cottura prolungata. Più una mandorla è amara più è tossica.

Se provviste di guscio possono essere conservate in ambiente fresco e asciutto anche per qualche mese. Se sgusciate, il periodo di conservazione si riduce di molto ed occorre conservarle in un vaso ben chiuso.

L’olio di mandorle dolci può essere tranquillamente usato in sostituzione della classica saponetta. Oltre ad avere ottime proprietà idratanti, elimina le impurità e non altera il normale equilibrio della pelle,

Fin dai tempi più antichi il latte di mandorla era considerato un ottimo rimedio rinfrescante dell’intestino e della vescica.

Forse Non Tutti Sanno che

Il processo di tostatura induce cambiamenti chimici, alterando soprattutto la composizione lipidica, favorendone l’ossidazione e modificando i composti antiossidanti. (20)

In India e Pakistan questi frutti, noti come badam, sono stati per secoli parte integrante della dieta della popolazione. Il loro consumo si fa risalire al 4.000 a.C.

Nella Bibbia ci sono molti riferimenti a questi frutti con guscio che vengono descritti come oggetti di valore e simbolo di speranza.

Sconsigliato il consumo per chi è predisposto all’herpes. Le mandorle contengono infatti una sostanza particolare, l’arginina, che è in grado di stimolare l’attivazione del virus.

Le mandorle, secondo la medicina Ayurveda, contribuiscono alla longevità ed all’innalzamento del livello intellettuale.

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Composizione e benefici dell'aloe vera o barbadensis


Composizione e benefici dell'aloe vera o barbadensis:
1 - Linina: sostanza simile alla polpa, esistente in una formazione con la cellulosa e componente il gel della foglia dell'aloe. Ha una grande capacità di penetrare dentro la pelle umana. Per il momento sono sconosciute le sue proprietà medicinali.

2 - Saponina: sono glucosidi che non possiedono soltanto capacità antisettiche e di pulizia, ma sono anche superbi agenti saponacei, usati nella cosmesi, ad esempio, nello shampoo.

3 - Composto antrachinoni: l'antrachinone è un agente lassativo, conosciuto come formidabile sterminatore di malattie. L'antrachinone è conosciuto come un valido agente battericida, in linea con gli antibiotici tradizionali, ma con meno effetti tossici e maggiore capacità antivirale.

3.1 - L'aloina è una resina libera, un esratto idrosolubile dell'aloe. Presenta un colore che varia dal giallo-limone al giallo-scuro. Ha un sapore intensamente amaro. Diventa di colore scuro a contatto con l'aria e la luce. Ha una funzione catartica. 

3.2 - La barbalonia deriva dall'aloe in forma cristallina. Aumenta la potenza dell'antrachinone. Catartica, con effetti spasmodici sull'apparato digerente, è considerata efficace come analgesico.
3.3 - Isobarbaloina: è un isomero della barbaloina, quindi più concentrato. 

3.4 - Glucoside barbaloina: è una resina cristallina formata dall'aloe. I suoi derivati sono gli antrachinoni composti, l'antracene e gli acidi acetici, efficaci specialmente contro il dolore; ha importanti proprietà antibiotiche.

3.5. Aloe-emodin lemodin. È una forma gialla cristallina dell'aloe. Il suo nome è idrossimetilantrachinone. Conosciuto per il suo effetto lassativo, possiede certe qualità antinfettive in relazione a molti antrachinoni. Sottoposti singolarmente a test, per vedere la loro capacità di inbire lo stafilococcus aureus, l'aloe-emodin e l'emodin hanno fallito, testati insieme, con il gel della foglia, si sono rivelati battericidi contro un largo spettro di batteri. 

3.6 - Acido aloetico: il suo referente tecnico è l'idrossimetilantrachinone, l'acido aloetico e l'Aloe purpura. E' un derivato dell'aloe-emodin. I suoi contributi effettivi alla guarigione sono sconosciuti, se non nell'antrachinone composto. 

3.7 - Olio di etere: l'estratto liquido, confrontato all'olio di etere, contiene molte proprietà anestetiche ed analgesiche, già riscontrare nell'etere, tranne la specifica tossicità. 

3.8 - Acido crisofanico: il metilantrachinone derivato dall'aloe-emodin è conosciuto per il suo trattamento efficace contro malattie croniche della pelle, quali la psoriasi e la tricofitose. 

3.9 - Acido cinnamico: è in rapporto con i composti del cinnamomo e con l'elevata attività carminativa e digestiva; quest'acido viene considerato utile come germicida, fungicida e detergente.

3.10 - Estere dell'acido cinnamico: è un enzima idrolizzante o proteolitico, prodotto dall'azione sdell'acido cinnamico nell'organismo. Ciò perpetua la decomposizione enzimatica del tessuto in necrosi e può agire da analgesico. 

3.11 - Resistanolo: l'alcol è derivato dagli acidi cinnamici ed interagisce con essi. Il resistanolo viene considerato portatore di certe capacità battericide, sebbene dai tests individuali questo non venga dimostrato.

4. Componenti inorganici e minerali: sono classificati come elementi minerali del corpo umano. Sono nocivi quando si presentano in eccesso o in difetto. Interagiscono con certe vitamine, con i co-enzimi e gli enzimi proteolitici. 

4.1 - Il calcio è riconosciuto come elemento essenziale all'organismo umano. Forse paragonabile al ferro, è necessario specialmente allo sviluppo del tessuto osseo nei giovani o per la rigenerazione dei tessuti danneggiati. E' invariabilmente in rapporto diretto con il fosforo. L'eccesso di calcio nell'organismo può causare deformazioni ossee, depositi calcificati e indurimenti dei tessuti. La carenza di calcio causa formazioni ossee deboli. La sua importanza nella ricostruzione dei tessuti è incommensurabile. 

4.2 - Sodio, potassio e clorina: sono sali fondamentali nell'organismo e sono fortemente collegati tra di loro. Il sodio ed il potassio sono particolarmente importanti per il corpo umano perché sono essenziali alla regolazione del metabolismo. I sali di potassio sono elementi essenziali, per facilitare l'estensione e la contrazione muscolare, per trattenere l'acqua e per l'equilibrio della chimica corporea. Il sodio è fondamentale per mantenere il giusto tasso di acqua, soprattutto è importante nella regolazione del metabolismo adulto e in più necessario allo stabilizzarsi degli ormoni adrenalinici, come l'aldosterone. La clorina è meno significativa, nel senso che non ne esiste una quantità minima stabilita, ma è importante nella formazione del cloruro di sodio e di potassio e in altre combinazioni di cloruro. I tre elementi sono essenziali nella regolazione del flusso di altri elementi nella chimica del corpo e facilitano il flusso naturale del processo di guarigione. La carenza di questi minerali può essere di danno all'organismo. La carenza di potassio può portare a contratture muscolari (crampi), vertigini e anche cecità temporanea. La carenza di sodio può causare grave perdita di energia, nausea e seri problemi metabolici. Troppa clorina può essere causa di una reazione tossica e produrre infezioni particolari. Pressione alta e complicazioni cardiovascolari possono essere causate dall'eccesso di sodio nell'organismo. 

4.3 - Zinco. Forse è il minerale più ampiamente utilizzato. Non è dato un valore minimo, nutritivo, prefissato per lo zinco nell'organismo, nonostante ci sia un livello d'importanza stabilito. E' intimamente associato alle proteine dei cibi ed è predominante in alcuni tipi di grano naturale e nei pesci. Le disfunzioni causate dalla mancanza di zinco spiegano i problemi di anemia e ipoghiandolari. Recenti studi indicano che lo zinco ha un rapporto diretto con la potenza sessuale e complicazioni genitali-urinarie. Nella maggior parte degli uomini le prostatiti sono causate dalla deficienza di zinco. L'eccesso di zinco inibisce l'efficacia di altri elementi, specialmente del ferro. 

4.4 - Manganese: considerato essenziale all'essere umano. Si trova nelle ossa, fegato, pituitaria, pineale e ghiandole mammarie. La mancanza di questo elemento causa ritardi nella crescita, disordine nervoso ed infertilità. 

4.5 - Magnesio: per le sue proprietà e la sua composizione chimica è in relazione con il manganese, ma ha funzioni diverse. Si trova principalmente nel fegato e nei tessuti muscolari. E' importante per le mamme che allattano e per lo sviluppo dei bambini. Significativi livelli di deficienza di magnesio possono causare la sindrome del cattivo assorbimento, alcoolismo cronico, irritabilità eccessiva, dilatazione dei vasi, convulsioni. E' in rapporto diretto con il calcio ed il potassio nella regolazione del metabolismo umano. 

4.6 - Rame. Essendo un elemento metallico non è facilmente assorbito dall'organismo umano. Soltanto il 30% del rame ingerito viene assorbito; il resto viene eliminato durante il processo di evacuazione. La mancanza di rame negli animali causa problemi di anemia, degenerazione del sistema nervoso e lesioni cardiovascolari. 

4.7 - Cromo. E' importante per l'organismo umano, specialmente per l'attivazione di enzimi tramite la sintesi di acidi grassi e colesterolo. Si fissa principalmente nella milza, reni, testicoli, cuore, polmoni e cervello. Si trova in molti enzimi e molecole di RNA. L'organismo senza il cromo sarebbe particolarmente suscettibile ad un ritardo nella tolleranza del glucosio e suscettibile allo zucchero in rapporto a malattie quale il diabete. Nessun dato mostra che l'aloe contenga ferro o minerali solforici, nonostante contenga derivati mucopolisaccaridi quali la metionina e la cistina, solfati aminoacidi. Quello che sisa è che esistono possibili elementi nei mucopolisaccaridi del gel della foglia, che sono in grado di stimolare l'attività minerale nell'organismo umano. Per quanto riguarda l'importanza dei minerali come agenti curativi nell'organismo umano, la questione è aperta, oggetto di dibattito, ma non ci sono dubbi che quando un corpo è malato o i tessuti sono danneggiati, i minerali sono necessari per ricostruirli. I minerali sono di facile assorbimento e facilmente eliminabili dal corpo. Nel processo di guarigione il loro contributo è una necessità. 

5 - Quando si parla di vitamine si apre un ampio dibattito. Molte volte diventa un argomento di polemiche. Ogni vitamina ha i suoi pro e contro.
I dosaggi minimi sono stati riconosciuti con una certa unanimità, ma i livelli massimi ancora non sono stati stabiliti. Per questo vi è la convinzione che assumere le vitamine A e K, ad alte concentrazioni, possa creare effetti negativi, come il blocco della circolazione e forse danni al cervello.
La vitamina B6 assunta in gran quantità sarebbe la responsabile dell'indebolimento dell'organismo.
Anche se attualmente abbiamo a disposizione tante conoscenze, ancora non sappiamo bene, quanto le vitamine siano necessarie al nutrimento e quali siano le loro funzioni nell'organismo umano. Non sappiamo quali tipi di vitamine siano essenziali al nutrimento e se siano vitali per la sopravvivenza.
In pratica, se l'organismo si indebolisce o si ammala, le vitamine sono i primi elementi che devono essere reintegrati, perché l'organismo possa recuperare la salute.
Non si pretende di affermare che l'aloe contenga tutte le vitamine necessarie, per restituire l'energia persa durante la malattia. Si afferma che certe vitamine sono presenti nel gel dell'aloe.
Diamo rapidamente un'occhiata alle vitamine essenziali presenti nell'aloe.


5.1 - Vitamina B1: conosciuta anche come tiamina o orizamina, lavora come un co-enzima nel metabolismo. Ha un rapporto diretto con l'appetito, la crescita dei tessuti, la digestione, le attività nervose e la produzione di energia. La sua assenza causa edema sanguineo e neuriti. 

5.2 - Niacinamida (niacim): è una combinazione enzimatica di acido nicotinico e enzimi triptofanici. Il suo potere nutritivo è importante per il corpo, direi essenziale. Non soltanto per sopperire a un agente co-enzimatico, con efficacia, contro malattie e dermatiti, ma perché sopperisce anche l'idrogeno e alla colina, gli agenti del metabolismo, essendo una fonte di energia basilare. 

5.3 - Vitamina B2: più conosciuta come riboflavina, lavora come un co-enzima nel sistema respiratorio. E' il primo elemento delle proteine dei condimenti, essenziale al mantenimento della salute e della cura della pelle, per la riduzione delle ossidazioni del sistema e del tessuto dell'occhio. E' l'agente principale per rivitalizzare il sangue, la sua assenza può causare l'anemia. 

5.4 - Vitamina B6: più conosciuta come piridossina è un co-enzima in molte fasi del metabolismo dell'aminoacido ed è essenziale allo sviluppo della crescita. E' la vitamina "donatrice della vita". Sebbene le sue proprietà interattive nella rigenerazione dei tessuti non siano misurabili, la sua importanza per la struttura degli aminoacidi del corpo non può essere negata. 

5.5 - Vitamina C (acido ascorbico): probabilmente la vitamina più conosciuta al mondo. Fa parte del complesso dell'aloe. E' conosciuta per la sua azione preventiva contro le malattie. In dosi elevate e continue, fa azione preventiva a partire dal raffreddore fino alle infezioni da streptococco ed è diventata la cura più conosciuta in tutto il mondo contro il catarro e l'influenza. Alcuni scienziati contestano tali convinzioni, perché non confermate dai tests. E' certo che essa costituisce un catalizzatore per l'organismo umano, aumentando il livello di tolleranza a raffreddori e influenze, oltre a funzionare nel metabolismo degli enzimi, promovendo la crescita dei tessuti, la guarigione dalle ferite, la sintesi dei polisaccaridi e la formazione del collagene. Combatte le infezioni ed è essenziale alla formazione di ossa e denti. 

5.6 - Vitamina E: in farmacologia appartiene alla famiglia dei tocoferoli, sintetizzata come a-tocoferolo. E' stata riconosciuta come "fattore x". Forse questa vitamina rappresenta l'aspetto più sconosciuto dell'aloe. E' in rapporto con la salute della pelle, la crescita dei tessuti, specialmente dei tessuti che richiedono la massima efficienza degli acidi grassi, di organi come il fegato, i reni, l'intestino e i genitali. Promuove la produzione salutare del midollo osseo e del tessuto sano. La sua assenza può causare problemi di pelle, anemia e deformazioni ossee. In alte dosi aiuta ad eliminare le infezioni. Come uso topico ed interno, cura pazienti con scottature. Ci sono raccolte di dati catalogati, che dimostrano che è efficiente contro agenti cancerogeni trovati nel catrame delle sigarette e nei gas tossici quali i nitriti. Di lunga tradizione viene considerata la sua efficacia nell'insufficienza respiratoria, polmonite ed asma. Protegge gli acidi grassi assorbendoli e aiutandoli a convertirsi velocemente in proteine, affinché possano essere di aiuto contro le malattie. Si trova in gran quantità nel gel della foglia di aloe, sotto la forma di ossidotocoferolo. 

5.7 - La colina è ancora un enigma nell'organismo umano. Appartiene al gruppo delle vitamine del complesso B, ma non agisce da sola. Funziona bene con la vitamina E, soprattutto nel metabolismo dei tessuti grassi e nelle attività enzimatiche. Previene disturbi del fegato e dei reni, essendo essenziale nella rigenerazione dei tessuti. 

5.8 - L'acido folico è un'altra vitamina che funziona maglio insieme ad altre, in particolare a quelle del gruppo B. Viene stimolata dall'acido ascorbico (vitamina C) che permette la sua partecipazione nell'attività enzimatica. L'acido folico è stato considerato molto utile nella struttura del sangue e nella lotta contro l'anemia. Bisogna ribadire che il contenuto vitaminico dell'aloe, per tutte le vitamine e i minerali presenti, si attesta sui dosaggi minimi richiesti nell'impiego quotidiano. La tecnica e la medicina hanno il compito di completare quel che manca nella pianta di fronte ad un organismo con dei deficit.
Anche se alcune vitamine e sali minerali sono presenti in quantità modesta, si riconosce l'importanza che alcune esercitano sulle altre e sulle attività enzimatiche nell'organismo. Secondo le misurazioni scientifiche riconosciute comunemente, le vitamine ed i sali minerali possono non avere un peso particolare nei processi di guarigione. La maggior parte delle vitamine non ha dato esito positivo nei tests di laboratorio esguiti individualmente. Ma è l'insieme degli ingredienti che dev'essere considerato importante. Esiste dunque un ingrediente attivo, che possa svelare il mistero dell'aloe, in modo che la sua affidabilità possa essere fissata oggettivamente e la sua credibilità come pianta medicinale non sia più messa in discussione?
La risposta è che l'ingrediente attivo agisce tramite sinergismo. Sinergismo significa, esattamente, "l'azione congiunta di uno o più agenti, per creare un effetto sull'insieme, che è più grande della somma delle parti".
Compreso tale principio, è chiaro il fatto che molti elementi, con rilevante potenziale terapeutico, considerati essenziali al processo iniziale in un corpo sano, quando assunti isolatamente, nella maggior parte dei casi, falliscono o producono risultati dubbi.
Fino a questo punto sembra chiaro che molti composti antrachinoni dei minerali, delle vitamine, quando impiegati sinergicamente, presentano effetti diversi, entusiasmanti, cosa che può non essere osservata in laboratorio. Non sarà mai abbastanza ribadito questo concetto del sinergismo, per capire i componenti dell'aloe. E' l'insieme che fa la perfezione della pianta.
Il problema dei tests è che danno una visione parziale, e questa può non rispondere all'aspettativa dell'ipotesi e così si conclude che l'insieme è inefficace…


6 - I mucopolisaccaridi, identificati nell'aloe, sono cellulosaglucosio, manose, acido uranico, aldonentose e L. triarmose

7 - Gli enzimi (compresi i grandi complessi proteolitici) identificati nel gel dell'aloe, sono l'ossidasi, la catalasi, l'amilasi, la cellulase e l'aliinase.

8 - Gli aminoacidi, identificati nel gel dell'aloe sono: lisina, treonina, valina, tionina, leucina, isoleucina, fenilanina, istidina, arginino, idrossiprolina, acido cuparatico, serina, acido glutammico, prolina, glicerina, alanina, cistina e tirocina.
Può sembrare che l'elenco sia troppo lungo. In realtà dovrebbe essere molto più lungo. Nel caso degli enzimi sono soltanto cinque. Osservando la risultanza degli zuccheri riduttori e degli aminoacidi, si presume l'esistenza di almeno altri venti o trenta enzimi.
Secondo le ultime stime, esistono circa 900 enzimi identificati nel corpo umano. Ma sono molti di più.

Nel caso degli aminoacidi la situazione è più complessa. Nell'organismo sano esistono 22 aminoacidi. Otto di questi sono considerati essenziali perché fabbricati dall'organismo a partire da 8 aminoacidi essenziali. Nell'aloe si trovano 20 dei 22 aminoacidi e anche 7 degli 8 considerati essenziali. L'ottavo, il triptofano, che sembrava non essere mai stato identificato, è conosciuto come un costituente del complesso niacinamida; esiste una forte probabilità della sua esistenza che la presenza del complesso aminoacido nell'aloe appare completa.
Oltretutto questi aminoacidi possono fare matematicamente un numero spaventoso di combinazioni.

Ho cercato di dare un esempio del grande potenziale di guarigione esistente nell'aloe. La partecipazione di questi elementi nella guarigione delle malattie del corpo va intesa solo dopo che abbiamo compreso le necessità basilari del corpo.
Innanzitutto il corpo è costituito da molti prodotti chimici. I più importanti per la vita e per la salute sono le proteine.
La molecola della proteina è costituita da 20 diversi composti chiamati aminoacidi, usati per dare energia al corpo e liberarlo dalle malattie.
Certe proteine agiscono come catalizzatore. Accelerano i processi chimici necessari all'organismo senza alterarsi. Queste proteine vengono chiamate enzimi.
Si tratta di proteine che funzionano come regolatrici della delicata parte chimica del corpo.
La definiamo "delicata" perché questi enzimi si scompongono facilmente e, se neutralizzati, anche in piccola parte, causano malattie o persino la morte.

Gli enzimi più significativi sono quelli che catalizzano le reazioni idrolitiche (o assorbenti d'acqua) nell'organismo. Vengono chiamati idrolizzanti o più specificatamente enzimi proteolitici.
Ogni gruppo possiede certi compiti semplificanti per trasportare gli elementi introdotti nell'organismo, riducendoli e rendendogli capaci di ricostruire le proteine aminoacide sane.
Ogni enzima idrolizzato appartine al suo proprio gruppo in accordo con una delle tre funzioni. Quelli che scompongono i carboidrati (amido e zucchero) si chiamano amilases. Quelli che riducono i grassi, lipases, e quelli che scompongono gli enzimi proteici si chiamano protease.
Il fatto che due di questi tre gruppi si trovino nel gel dell'aloe spiega la ragione della sua efficacia nell'aiuto alla digestione.

Esistono anche gruppi di enzimi che sono in relazione con altri livelli di funzioni: enzimi ossidanti che riducono elementi basilari (acqua, perossido di idrogeno, ecc.); enzimi idrolizzanti che decompongono cibi solidi; co-enzimi, che funzionano come basi per la ricostruzione degli aminoacidi composti.
L'idoneo funzionamento di questi enzimi può aiutare il corpo a convertire il grasso e l'amido in proteine essenziali, per fornire vigore e salute, o può scomporre le proteine ed i grassi in amido da impiegare come energia.

Quando tutte le funzioni organiche lavorano in armonia e gli enzimi e gli aminoacidi agiscono nella ricomposizione delle proteine, l'organismo mantiene la salute.
Anche in casi di traumi e malattie leggere come stress e danni minimi, il processo enzimatico proteolitico è sufficiente per eliminare i batteri e dare la possibilità al corpo di guarire.
Spesso questo processo è facilitato dall'integrazione di vitamine, sali minerali e dall'assunzione di alimenti sani.
Quando il trauma è grave e i batteri creano danni ai tessuti, riducendo la capacità delle proteine di formare gli anticorpi per eliminarli, l'organismo umano necessita di un aiuto esterno.
La normale ingestione di cibo non può essere idrolizzata velocemente. Allora l'organismo richiede dei medicamenti.

Questi medicamenti, nella maggior parte dei casi, sono degli antibiotici, molti dei quali altamente tossici. Sebbene possano aiutare gli anticorpi a lottare contro i batteri che causano il male, molte volte procurano effetti secondari indesiderabili, danneggiando l'organismo in altri punti, di modo che esso diventa suscettibile ad altre forme di malattie e si possono creare reazioni allergiche con serie complicazioni.
Spesso questo gioco di ping-pong chimico può portare a risultati negativi. E la malattia rimane, portando alla morte o diventando una malattia cronica.

Basato sulla convinzione che l'organismo contenga dentro di sé la possibilità di guarire, il messaggio fitochimica procederà in questo senso se verranno dati i segnali appropriati.
E se per caso c'è un elemento botanico che fornisca il complemento perfetto alle necessità biologiche dell'organismo umano, una pianta che fornisca tutti gli elementi di cui il corpo necessita per rimanere sano? E se questa pianta contiene tutte le vitamine e sali minerali, tutti i riduttori di zuccheri (monosaccaridi e polisaccaridi) e gli enzimi proteolitici necessari per inviare quei messaggi di guarigione?
Lasciatemi ripetere che tali elementi per la guarigione e rivitalizzazione dei tessuti non sono misurabili isolatamente, ma sono spinti verso le parti malate dall'incredibile potere di penetrazione della linina e dell'attività enzimatica proteolitica.
Gli enzimi proteolitici utilizzano i potenziali degli antrachinoni e degli agenti detergenti nella loro infinita capacità di combinazione e ricombinazione, lavorando con gli elementi nutritivi della pianta (vitamine e sali minerali catalizzati tramite l'idrolisi) per rivitalizzare il sistema proteico.

Pensate agli elementi trovati nell'aloe. Pensate anche alle necessità elementari del corpo umano. Aggiungete il fattore x dell'aloe, in grado di penetrare nei tessuti. La presenza della linina e degli enzimi proteolitici favoriscono la capacità di penetrazione della pianta, che non può essere constatata né spiegata in tests di laboratorio e che forse mai riusciremo a spiegare.
Dovremmo cercare di capire il vero significato del sinergismo, perché è in questa capacità che risiede il segreto dell'aloe, e non negli studi condotti su singoli elementi.
In una prospettiva più ampia, è stato dato credito alla vera capacità di guarigione del gel dell'aloe sulla base delle qualità individuali dei mucopolisaccaridi, dell'attività enzimatica proteolitica e degli aminoacidi.
In una prospettiva più limitata, i ricercatori hanno cercato di ironizzare tutto ciò affermando che una costruzione sono necessari mattoni e travi.
Hanno chiesto: quali dei due gruppi è più importante?
La risposta è stata: tutti sono importanti, ma soltanto quando sono uniti nel contesto.

A questo punto possediamo, finalmente, alcune conoscenze sulla composizione chimica dell'aloe, tanto del gel quanto della foglia intera.
Sappiamo che comprende vari componenti dell'antrachinone, i cui segreti indicano la sua capacità di eliminare malattie che, quanto a potere distruttivo, vanno oltre i potenziali batterici degli antibiotici.

Del resto l'aloe è conosciuta per avere un potere analgesico e combatte le infezioni, possiede vitamine e sali minerali, che funzionano come elementi curativi, tutti agendo in sinergia, per fornire un complemento naturale a base vegetale alle necessità biologiche del corpo umano.
Si è dato molto credito all'idea che gli elementi, volti a rafforzare la guarigione, laddove il corpo ne abbia la necessità siano da ricondurre alla forte penetrazione della linina e della elevata attività degli enzimi proteolitici.
A causa dei mucopolisaccaridi dell'aloe e delle loro attività enzimatiche, non abbiamo soltanto un potere notevole di penetrazione e di rigenerazione del tessuto morto, ma anche una struttura forte sulla quale il tessuto sano sarà ricostruito tramite l'aminoacido composto.

Nei testi di tossicologia si trovano indicazioni, che avvallano la mia convinzione che l'aloe non produce effetti collaterali nell'organismo umano. Oltretutto centinaia di schede mediche realizzate su migliaia di casa potranno, ancora una volta, verificare la mancanza di tossicità nelle applicazioni.
Ecco in che modo "La guarigione silenziosa" conclude le pagine del suo autorevole studio sulla composizione chimica dell'aloe. E' a partire da un testo così importante che cominciamo a credere che questa formula ingenua possa offrire nuove speranze a milioni di persone nel mondo, quando venga applicata.
Migliaia e migliaia di casi concreti di guarigione confermano l'efficacia del preparato.
Saranno necessarie altre prove "scientifiche"?
Se un fatto si ripete più e più volte, sarà necessario sottoporlo ai tests di laboratorio per verificarne l'attendibilità?
Avrò bisogno della conferma di un laboratorio per sapere che un sasso, lanciato in aria, cadrà?

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Benefici e Vantaggi del Cuocere al Vapore

Benefici e Vantaggi del Cuocere al Vapore

La cottura al vapore è unanimemente considerata il metodo di cottura più salutare, ideale - soprattutto - per preservare al massimo il contenuto vitaminico e minerale degli alimenti.
Vari ed importanti sono i vantaggi ascritti alla cottura al vapore di carne, pesce e verdure, rispetto all'utilizzo di altre tecniche:

  • preserva maggiormente le caratteristiche organolettiche originali dell'alimento, non solo in termini di sapore più vivo, ma anche di aspetto (colore) e consistenza; la cottura al vapore è particolarmente indicata per cibi delicati (pesce, pollo, crostacei e verdure), sono da evitare invece gli alimenti molto ricchi di tessuto connettivo (come i molluschi e le bistecche di carne rossa) che rimarrebbero troppo duri; carne e pesce possono essere marinati prima della cottura;
  • non porta alla formazione di sostanze difficili da digerire, se non addirittura tossiche o cancerogene, derivanti dalla cottura ad alte temperature (come accade per la grigliatura o la frittura degli alimenti);
  • non richiede l'aggiunta di oli e condimenti vari, che possono eventualmente essere aggiunti a crudo al termine della cottura; inoltre, la componente grassa che si "scioglie" per effetto del calore, non rimane nella pentola a diretto contatto con l'alimento ma scende nell'acqua di ebollizione; in questo modo, gli alimenti cotti al vapore risultano di più facile digestione e meno calorici; il vapore è quindi un metodo di cottura particolarmente indicato in caso di diete ipocaloriche;
  • come anticipato, per le temperature contenute ed il mancato contatto diretto con l'acqua di cottura, il vapore consente di preservare buona parte delle vitamine termolabili contenute negli alimenti (soprattutto nella verdura);
  • è un metodo di cottura abbastanza pratico e veloce; più breve è la cottura al vapore, maggiore è la quantità di vitamine preservata;
  • non richiede pentole ed utensili particolarmente costosi, che tra l'altro sono semplici da pulire al termine della cottura con risparmio sull'uso di detergenti.
Tutti questi vantaggi, ovviamente, sono validi soltanto qualora vengano rispettate determinate regole durante la cottura.

Come cucinare al vapore: regole pratiche

Questo metodo di cottura sfrutta la capacità del vapore acqueo di trasmettere calore dall'esterno dell'alimento, con il quale viene a contatto, al suo interno. A livello domestico esistono due tipi di cottura a vapore:
a pressione ambiente: in cui il vapore viene generato dall'ebollizione dell'acqua a pressione ambientale (una volta raggiunti i 100°C l'acqua bolle e la sua temperatura non sale anche fornendo ulteriore calore al sistema);
a pressione superiore a quella ambientale: è il principio di funzionamento delle pentole a pressione, nelle quali - grazie alla presenza di un coperchio a chiusura ermetica - la temperatura di ebollizione è superiore (nell'ordine dei 120-130°C); ciò permette di ridurre i tempi di cottura a circa 1/3, rendendola più pratica e conservando i vantaggi espressi nella parte introduttiva;
Un altro vantaggio della cottura al vapore è la possibilità di inserire nell'acqua di ebollizione spezie e aromi vari (peperoncino, aceto, vino bianco, chiodi di garofano, alloro, cannella, pepe nero in grani ecc.), di cui gli alimenti si impregneranno per mezzo del vapore.

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.Acari e allergie come eliminarle.

 Acari e allergie come eliminarle.
Acari della polvere: piccole “pesti” che infestano i cuscini e gli armadi delle nostre abitazioni ma anche i nostri tappeti. Avversari temibili che però si possono sconfiggere utilizzando comuni insetticidi chimici. 
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 Attenzione però alle controindicazioni per l’uomo: spesso gli spray contro gli insetti si rivelano nocivi anche per l’uomo, dunque rischiamo anche di avvelenare il nostro organismo.
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Le soluzioni per gli acari
Partiamo da un presupposto. L’eliminazione totale degli acari è in ogni caso impossibile, o quasi. Si può contrastarne la proliferazione. A questo proposito è utile abbattere il tasso di umidità, attraverso un deumidificatore, oppure areando gli ambienti nelle ore serali, quando l’aria è più fresca e meno umida del mattino. Bisogna poi eliminare anche gli escrementi, una specie di polvere scura, che è la principale causa di asma, in particolare nei bambini.
Si possono inserire 2 bustine da tè e acqua tiepida in un contenitore di plastica con pompetta spray. Dopo aver lasciato per qualche minuto le bustine nel flacone, nebulizzare il liquido che ne deriva sul materasso e sui cuscini, quindi lasciar asciugare il tutto, meglio se alla luce del sole. Deve sparire qualsiasi traccia di umidità. Il tutto va ripetuto ogni due settimane.

In ultimo, c’è la soluzione bicarbonato di sodio. Di per se questa sostanza è una vera panacea. Nel caso degli acari, si possono spargere 3 cucchiai sulla superficie da trattare, lasciando agire 2 ore e poi passare l’aspirapolvere. Et voilà… niente più acari!
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Acari nei cuscini
Un caso del tutto particolare, data quella che possiamo definire come “vicinanza”, è data dagli acari presenti nei nostri cuscini: acari e batteri spesso assai nocivi. Uno studio inglese del Sant Barth Hospital, condotto in collaborazione con il National Health Service inglese, rivela che il cuscino sia ricettacolo per 1/3 di acari, secrezioni, pelle morta, batteri e saliva.
Insomma non proprio invitante l’idea di sprofondare per ore su un vero e proprio incubatore di germi!
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La ricerca è stata condotta per valutare la possibilità che dalle condizioni sanitarie di questo ospedale fossero dipese una serie di infezioni legate allo Stafilococco aureo. I risultati a cui sono giunti i ricercatori mettono in allerta gli esperti.
Sostituire frequentemente le federe e lavare il cuscino, qualora sia specificatamente previsto dall’etichetta di produzione, serve a ben poco: i ricercatori suggeriscono di cambiare cuscino almeno ogni due anni, anche in presenza della dicitura anti-acaro, poiché nessuna sterilizzazione risolverà completamente il problema.
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La federa agisce come un telo che paradossalmente protegge un ammasso di batteri che continuano a proliferare, favoriti anche dalle calde temperature prodotte dal nostro corpo durante la notte.
Eliminare acari con Ozono.
Tra le varie soluzioni che ci aiutano ad eliminare acari, quella più sicura ed economica risulta l’ utilizzo di ozono. L’ ozono è un insetticida naturale che ha il vantaggio di non lasciare nessun tipo di residuo dannoso. In particolare ricordiamoci che sul cuscino o sul materasso poi dobbiamo viverci e respirarci… 
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Infatti sterilizzare con Ozono è molto semplice efficace e sicuro. Basta accendere il produttore di ozono, chiudere porte e finestre e lasciarlo lavorare per il periodo indicato. Terminato tale periodo si apriranno porte e finestre per dissolvere la concentrazione di ozono. L’ ozono è un gas già presente in natura che ci protegge e che distrugge microbi, virus e batteri oltre ad acari della polvere e acari della pelle.
Qui maggiori informazioni su come funzionano
apparecchi a Ozono