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sabato 23 aprile 2022

COCA COLA, COME USARLA ANZICHE' BERLA

Coca Cola come usarla anzichè berla



COCA COLA, COME USARLA ANZICHE' BERLA
In molti stati degli USA le pattuglie ferroviarie caricano due galloni di Coca Cola nel portabagagli per usarli nella rimozione di sangue sulla strada dopo un incidente.

Se si mette un osso in un contenitore con Coca Cola l'osso di dissolverà in 2 giorni.
Per pulire il Water: versarvi una lattina di Coca Cola e lasciar riposareun ora poi tirare l'acqua. L'acido citrico della Coca Cola rimuove le macchie dalle stoviglie.
Per togliere macchie di ruggine dal paraurti cromato delle auto strofinare il paraurti con un pezzo di foglio di alluminio,(quello che si usa per incartare gli alimenti), bagnato con la Coca Cola.
Per ripulire oggetti corrosi da perdite di batterie di automobili versarvi sopra una lattina di Coca Cola e lasciarla sulla corrosione.
Per poter togliere una vite corrosa applicarci sopra uno straccio bagnato di Coca Cola e lasciarlo per qualche minuto.
Per togliere macchie di grasso dai vestiti versare una lattina di Coca Cola nella lavatrice con i panni sporchi di grasso, e aggiungere il detersivo.
La Coca Cola aiuterà a togliere le macchie di grasso. La Coca Cola aiuta anche a pulire il parabrezza delle automobili. Per nostra informazione: L'ingrediente attivo nella Coca Cola è l'acido fosforico.
Il suo PH è 2,8 e dissolve un'unghia in 4 giorni circa
L'acido fosforico inoltre ruba il calcio delle ossa ed è il maggior contribuente all'aumento dell'osteoporosi. 
Alcuni anni fa si fece una ricerca in Germania per ricercare il perchè dell'apparizione dell'osteoporosi nei bambini a partire dai 10 anni (pre adolescenti) Risultato: eccesso di Coca Cola, per mancanza di controllo dei genitori.
I camion che trasportano la Coca Cola vengono identificati con la scritta MATERIALE PERICOLOSO che è riservata per il trasporto di materiali altamente corrosivi.
 I distributori di Coca Cola usano la Coca Cola per pulire i motori dei loro camion da almeno 20 anni. 
Ancora un particolare:
 La Coca Light è stata considerata sempre piu per i medici e i ricercatori come una bomba ad effetto ritardato per colpa della combinazione Coca + Aspartame, sospettata di essere la causa del Lupus, Alzheimer e dei dolori degenerativi del sistema nervoso. E per finire, si consiglia di NON lavarsi mai i denti dopo aver bevuto la Coca Cola perchè toglie tutto lo smalto, e lo toglie per sempre! 
Ma sopratutto vi consiglio non berla mai.

 

Perché diventare vegetariani

 

perche diventare vegetariani

perchè diventare vegetariani

Perché diventare vegetariani : ecco cosa succede se tutti smettiamo di mangiare carne

Indice dei contenuti

Chi si avvicina per la prima volta al mondo del vegetarianismo si chiede concretamente perché diventare vegetariani dovrebbe essere un’alternativa valida al proprio attuale stile di vita.

A tal proposito, MEDIGO Blog ha realizzato un’infografica veramente esaustiva su quanto il consumo di carne incida sull’ambiente e di come eliminarlo completamente dalle nostre abitudini alimentari possa giovare sulla nostra salute. Vediamola insieme punto per punto.

Perché diventare vegetariani: panoramica sul consumo mondiale di carne

L’Infografica inizia con una panoramica sul consumo di carne mondiale.
Al primo posto, come è possibile notare, si piazzano gli Stati Uniti, con un consumo medio annuale di 97 kg di carne a persona. Seguono, con pochissimo scarto, Australia (95 kg), Argentina, Uruguay e, infine, Israele.

L’alimento mediamente più consumato, soprattutto in Israele e negli Stati Uniti è il pollo, seguito dal manzo, il cui maggior consumatore è l’Uruguay.
Ma chi produce tutta questa carne? La produzione si distribuisce soprattutto tra 5 Paesi, responsabili del 58% della carne presente in commercio. Il più attivo in assoluto è la Cina che, da sola, detiene il 38% della produzione mondiale di carne. La stragrande maggioranza di carne venduta è quella di pollo, che batte, e anche di molto, il manzo.


Ma vediamo adesso perché effettivamente conviene abbracciare il vegetarianismo.

Perché diventare vegetariani?Per respirare aria pulita e ridurre lo spreco d’acqua

In altre occasioni, abbiamo avuto modo di parlare dell’impronta idrica che la produzione di determinati alimenti lascia sull’ambiente. Non dovrebbe stupirci, quindi, che l’alimento che richiede il maggiore quantitativo di acqua per essere prodotto è proprio la carne. Già questo dato, da solo, dovrebbe essere una giustificazione sufficiente sul perché diventare vegetariani.
Ma cerchiamo di essere un po’ più precisi. L’infografica ci dice che l’industria del bestiame utilizza 34.658.000 km² di acqua. Per renderci conto, il quantitativo corrisponde alla superficie dell’intera Africa. Mangiare un hamburger equivarrebbe quindi a tirare lo sciacquone per 6 mesi o a 3 mesi di docce.
Ma la produzione di carne non riguarda solamente lo spreco di acqua. Bensì anche il quantitativo di emissioni di gas a effetto serra nell’ambiente. Il bestiame è al secondo posto in percentuale di emissioni, solo dopo elettricità e riscaldamento. Se questi ultimi, infatti sono responsabili del 25% dei gas a effetto serra diffusi nell’aria, gli animali sono responsabili del 15%.

Perché diventare vegetariani? Perché fa bene alla salute

Su quanto la dieta, e in particolare quella vegetariana, possa incidere positivamente sulla salute umana abbiamo parlato parecchio. E, in effetti, gli argomenti a riguardo sono infiniti.
A partire dalle singole proprietà degli alimenti vegetali, fino ad arrivare ai minori rischi di malattie.

Eliminare gli animali dal proprio piatto, porta a un calo drastico della mortalità (12%), delle probabilità di sviluppare cancro all’intestino (15%) dell’andare incontro a malattie cardiache (15%). Ma più di tutti, diminuisce enormemente la percentuale di rischio (34%) legata allo sviluppo del diabete di tipo 2.
Leggi anche: 10 abitudini che possono aumentare il rischio di cancro

Perché diventare vegetariani: per amore verso gli animali

Oltre alle motivazioni presenti nell’infografica, esiste un’altra importantissima ragione per eliminare il consumo di carne dalla propria dieta: l’amore verso gli animali.
 Ogni anno, 56 miliardi di animali sono costretti a vivere in condizioni terribili, per poi essere macellati.  
 Abusi, maltrattamenti sono testimoniati continuamente dalle varie organizzazioni mondiali che si occupano della difesa degli animali. Ma non è tutto. Negli allevamenti intensivi vengono somministrati antibiotici per prevenire le malattie. Una soluzione che, però, nel tempo, porta allo sviluppo dell’antibiotico-resistenza.
 
Tutta questa sofferenza è prodotta solo per soddisfare la nostra domanda di cibo. È però possibile dire basta a tutto questo. Con le proprie scelte personali, sicuramente, ma anche firmando e condividendo la petizione di Avaaz a questo link. Un modo per lanciare un segnale concreto e far capire che un mondo più pulito e senza sofferenza è possibile.

Le bevande gassate fanno male

Le bevande gassate fanno male

bottiglie bevande gassate 
Acidi e zuccheri contenuti nelle bevande gassate favoriscono le malattie: è necessario ridurre drasticamente il consumo, o meglio ancora, evitarle.  Il consumo assiduo di bibite fa male alla salute. Per chi inizia un percorso per il proprio benessere personale, non è difficile mettere a fuoco gli alimenti peggiori per la propria salute. Tra questi ci sono le bevande gassate in quanto sono causa di una serie innumerevoli di problemi per il nostro corpo, che nel tempo favoriscono l’insorgere di malattie anche gravi.

Le bevande gassate fanno male, soprattutto se consumate regolarmente.
Gli effetti sui nostri organi.
Uno dei primi effetti ad esempio è l’abbassamento del livello di potassio nel sangue che ha come conseguenza la debolezza muscolare e  anche problemi cardiaci. La perdita di potassio è dovuta principalmente alla presenza di glucosio, fruttosio e caffeina, fra i principali ingredienti delle bibite gassate più diffuse. Segue il fegato, l’importante organo che si occupa della depurazione del sangue: con le bibite lavora tanto, troppo, e si indebolisce. E poi i reni, che filtrano tutti i liquidi, compresi gli acidi delle bibite che trovandosi a passare da questo importante organi possono combinarsi con altre sostanze e formare i calcoli renali. Ma anche se non si arrivasse a questo, alla lunga ne deriverebbe comunque un indebolimento renale.
Troppo zucchero, e gli acidi
Bere bibite gassate – in particolare a pranzo – porta ad un incremento di peso (anche con quelle classificate come dietetiche). Le quantità di zucchero contenute nelle bevande gassate più diffuse sono inimmaginabili. Basti pensare che in una lattina di Coca Cola ci sono 39 grammi di zucchero. Vi sembrano pochi? tradotto in zollette di zucchero, giusto per visualizzarlo, a 4 grammi l’una, sono praticamente 10 zollette. Cioè: 10 zollette di zucchero in un bicchiere. Vi rendete conto? Avete visualizzato adesso?
Ed ecco il diabete: il consumo di bevande (molto) zuccherate indebolisce la capacità del corpo di gestire il livello di zucchero nel sangue e porta cosi ad un aumento del diabete nella popolazione. E poi non sottovalutiamo la carie e la conseguente possibile caduta dei denti. Gli acidi contenuti nelle bibite sciolgono lo smalto e insieme allo zucchero velocizzano la  carie. L’effetto è simile a quello che si ottiene versando dell’acido sui denti: immaginate di farlo quotidianamente… Magari anche in abbinamento al consumo eccessivo di dolci industriali.
Singolari consigli per la salute
Proprio in questi giorni una delle tante riviste in edicola che si propone come guida pratica per la salute, in un articolo consiglia di non lavare i denti subito dopo aver bevuto una bibita del tipo cola oppure energetiche, per evitare di intaccare lo smalto dei denti a causa dell’acido in esse contenuto. Singolare il consiglio visto che il tema è la salute: invece di mettere in guardia il lettore sugli svantaggi legati al consumodi bevande gassate, il magazine suggerisce di aspettare almeno un’ora prima di lavarli.
Altri effetti del consumo abitudinario di bibite gassate
Se non ne avete ancora abbastanza le bevande gassate promuovono la formazione della cellulite, stimolano a ritenzione idrica e – acidificando – fanno anche invecchiare più velocemente. Già alcuni anni fa una ricerca condotta dai medici di Harvard (USA) aveva concluso che il maggior responsabile dell’invecchiamento precoce è l’acido fosforico che rende i soft drink gustosi, inoltre questo ingrediente – l’acido fosforico – ha effetti negativi su pelle e  muscoli, e nei casi più gravi può anche comportare gravi sia al cuore che ai reni, come descritto poco fa. Anche se è ormai noto che le bibite gassate sono state oggetto di molte ricerche è bene ricordare che  tutte hanno concluso che consumate abitualmente (cioè qualche volta a settimana) fanno male: nonostante ciò milioni di persone le consumano abitualmente, basta osservare i consumi nei bar, nei fast-food, o i banchi dei supermercati.
Purtroppo il tema non viene mai affrontato nel modo corretto per tutelare la salute delle persone, al punto che invece di fare informazione recentemente un ministro ha ipotizzato una tassa di pochi centesimi per penalizzare (si fa per dire) i consumatori abituali, e per quanto discutibile,  neanche questa proposta è andata in porto.
Tornando all’acido fosforico  inoltre, esso consuma le ossa, indebolendo l’intera struttura scheletrica, abbassando sensibilmente il livello di calcio nell’organismo, e favorendo l’insorgere dell’osteoporosi (che non si previene con latte e  latticini come abbiamo spiegato recentemente).
Altro effetto, ma non certo l’ultimo, legato al consumo di acidi – soprattutto a stomaco vuoto – è quello dell’azione sull’equilibrio acido-basico dello stomaco, che acidificandosi e creando infiammazioni favorisce tutta una serie di patologie dell’apparato digerente.
La pubblicità ingannevole (ovvero: la felicità in tavola ?)
Se guardate la televisione probabilmente vi siete fatti l’idea che ci sono bibite che portano la felicità in tavola: questo ovviamente non è  vero. Quello che portano sono malesseri e malattie, e l’unica vera azione che possiamo fare a favore della nostra felicità (e anche di quella dei nostri bambini) è una riduzione drastica del consumo di bevande gassate, sia in quantità che in frequenza.
Claudio Monteverdi

 

MAGNESIO 7 TIPO

IMPORTANZA DEL MAGNESIO

Quante volte vi hanno consigliato il magnesio per la stanchezza, i crampi o il cattivo umore? In farmacia o al supermercato gli scaffali traboccano di barattoli colorati che promettono miracoli. 

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Ma c’è un grosso malinteso di fondo: non esiste “il” magnesio come entità singola. In natura e negli integratori, questo minerale deve essere legato a un’altra molecola per essere stabile. Ed è proprio quella molecola “accompagnatrice” a decidere dove andrà il magnesio nel vostro corpo e, soprattutto, se finirà nel sangue o direttamente nel water. **Il problema è che molti consumatori acquistano la forma sbagliata per il loro problema specifico**, rendendo l’integrazione del tutto inutile. 

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 Il magnesio è un cofattore essenziale per oltre 300 reazioni enzimatiche, dalla sintesi del DNA alla contrazione muscolare. Tuttavia, il nostro intestino non è molto efficiente nell’assorbirlo allo stato puro. Ecco perché lo troviamo sotto forma di “sale”. La distinzione fondamentale è tra sali inorganici (come l’ossido o il cloruro) e sali organici (come il citrato o il bisglicinato). 

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 In realtà, la maggior parte degli integratori economici utilizza l’ossido di magnesio. Contrariamente a quanto si crede, questa è una delle scelte peggiori se cercate un effetto sistemico: la sua biodisponibilità è bassissima, circa il 4%. Significa che se ne assumete 400 mg, il vostro corpo ne vedrà sì e no 16 mg. Il resto rimane nell’intestino, dove richiama acqua e agisce come un perfetto lassativo. Se il vostro obiettivo è combattere l’insonnia, l’ossido di magnesio non vi farà dormire meglio; vi manderà solo in bagno più spesso. 

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 I sette protagonisti a confronto

Per scegliere consapevolmente, dobbiamo analizzare come le diverse molecole “trasportano” il magnesio verso i tessuti bersaglio. Non sono tutti uguali e ognuno ha una sua specializzazione. 

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 Magnesio citrato: è forse la forma più comune e versatile. È legato all’acido citrico e ha un’ottima biodisponibilità. È la scelta d’elezione per chi soffre di stitichezza occasionale associata a carenza di magnesio, ma è anche efficace per la prevenzione dei calcoli renali.

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 Magnesio bisglicinato: qui il minerale è legato a due molecole di glicina, un amminoacido. Questa forma è altamente biodisponibile e non ha effetti lassativi. È la migliore per chi cerca un effetto rilassante sul sistema nervoso, per contrastare l’ansia e migliorare la qualità del sonno.

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 Magnesio malato: legato all’acido malico, coinvolto nel ciclo di Krebs per la produzione di energia. È la forma ideale per chi soffre di stanchezza cronica o fibromialgia, poiché sembra avere una particolare affinità con il tessuto muscolare, aiutando a ridurre il dolore e la spossatezza. 

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 Magnesio taurato: l’unione con la taurina lo rende prezioso per la salute cardiovascolare. Studi suggeriscono che possa aiutare a regolare la pressione arteriosa e migliorare la sensibilità all’insulina. 

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 Magnesio L-treonato: è la “nuova frontiera”. È l’unica forma capace di attraversare efficacemente la barriera emato-encefalica. Se l’obiettivo è il potenziamento cognitivo, la memoria o la neuroprotezione, questa è la scelta scientificamente più sensata, sebbene sia la più costosa. 

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 Magnesio cloruro: una forma inorganica ma con un assorbimento discreto. Viene spesso utilizzato per scopi generali, ma il sapore amaro e la tendenza a irritare lo stomaco lo rendono meno gestibile rispetto ai sali organici. 

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 Magnesio solfato: meglio noto come sale di Epsom. Non è ideale da assumere per bocca a causa del forte effetto purgante, ma è straordinario per i bagni caldi: il magnesio viene assorbito attraverso la pelle, rilassando i muscoli dopo uno sforzo intenso. 

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 Il grande bluff del magnesio supremo

Sentiamo spesso parlare di “magnesio supremo” o formule simili come se fossero una tipologia a sé stante. In realtà, si tratta solitamente di una miscela di carbonato di magnesio e acido citrico. Quando sciogliete la polvere in acqua, avviene una reazione chimica che trasforma i due ingredienti in citrato di magnesio. Non c’è nulla di magico: state semplicemente bevendo una versione effervescente di un sale organico. È un ottimo modo per assumerlo, ma non è una “super-forma” superiore alle altre menzionate sopra. 

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 Cosa dice la scienza sulla dose e sui rischi

Quanto ne serve davvero? Le linee guida suggeriscono circa 300-400 mg di magnesio elementare al giorno. Tuttavia, il problema è che la dieta moderna, ricca di cibi ultra-processati e povera di vegetali a foglia verde, ci porta spesso in deficit. 

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Ma attenzione: “naturale” non significa innocuo. Il magnesio è sicuro per la maggior parte delle persone, ma chi ha problemi renali deve prestare estrema cautela. Poiché i reni sono responsabili dell’eliminazione del magnesio in eccesso, un malfunzionamento può portare a una condizione pericolosa chiamata ipermagnesemia.

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 Inoltre, il magnesio può interferire con l’assorbimento di alcuni antibiotici (come le tetracicline) e farmaci per l’osteoporosi. La regola d’oro è: **mai assumere integratori contemporaneamente ai farmaci**, ma distanziarli di almeno due o tre ore.

I Rischi nel mangiare carne

I rischi nel mangiare carne
Dottor George Clements – “Scienza & Salute”, giugno 1989

"L'estrema avversione che alcuni adulti e molti bambini mostrano nei confronti della carne di ogni tipo, è attribuita da Fitch ad una tendenza atavica, cioè alla sopravvivenza dell'istinto primitivo dei nostri antenati preistorici che non mangiavano carne” - (J. H. Kellog, M.D., editore Buona Saluto).
"E' stata notata l'enorme quantità di morti in America dovuta al morbo di Bright.  
Non ho più dubbi che la dieta ricca di carne rovini i reni, specialmente considerando gli esperimenti dei dr. Newburgh, i quali provano che possiamo, con certezza matematica, produrre il morbo di Bright anche nei topi, mettendoli a dieta con molta carne” - (M. Hindhede, M.D., Commissario della Sanità in Danimarca),
La carne è stata a lungo sospettata di essere un cibo povero. Un'ampia esperienza sta provando che il sospetto è fondato. 
 L'avvertimento di solito era: mangia meno carne. Ora è: non mangiare la carne.
Gli uomini un tempo credevano che la carne fosse necessaria per produrre sangue. Ora è noto che la frutta fresca, le bacche e le verdure forniscono il corpo di materiale migliore di quello che danno le migliori bistecche.
Il brodo di manzo è stato a lungo considerato un valido tonico e stimolante, quasi indispensabile per i malati deboli. 
Ora è noto che è vero il contrario. 
Secondo un eminente medico francese, il brodo di manzo è una «vera soluzione di veleni». Il dottor Austin Flint, dei Bellevue Hospital College, uno dei più importanti medici d'America, fece un'analisi chimica dei brodo di manzo, e scoprì che il risultato era praticamente lo stesso di un'analisi dell'urina.
E' inevitabile che sia così, perchè il brodo di manzo, il brodo di carne, il brodo di pollo, il bollito e gli estratti di carne di tutti i tipi sono dei veri e propri tessuti disintegrati, preparati artificialmente, proprio come l'urina, che è composta da tessuti disintegrati, prodotti dal metabolismo dei corpo. Il brodo di manzo, perciò, è un veleno che intossica. Non ha proprietà nutritive; il suo uso non è mai indicato; né ha la capacità di aiutare i malati deboli o i convalescenti.
Bouchard scoprì che aggiungendo la carne nel regime dietetico, la tossicità dell'urina aumentava del 50%, e se la dieta consisteva interamente di carne, la tossicità aumentava dei 400%.
 Sterling scoprì che mangiare carne aumentava il contenuto di acido urico dell’urina da tre a dieci volte. Alla luce di questo, è da ricordare che l'acido urico, in combinazione con altre tossine, è considerato da molti ricercatori il più attivo di tutte le sostanze che producono le malattie.
Un tempo si supponeva che la carne fosse particolarmente salutare nella cura della tisi. Qualche anno fa un tedesco entusiasta fondò un'istituzione col proposito di nutrire i tisici esclusivamente con la carne, usando principalmente carne cruda. L'iniziativa fallì in sei mesi.
La carne si decompone nel tratto digestivo; il veleno risultante viene assorbito e il sangue contaminato, con risultati disastrosi. Questa è la principale causa che predispone al cancro, alla tisi e ad altri tipi di anormalità.
Gli esami post mortem, fatti in centinaia di casi al Phipps Institute di Philadelphia, hanno dimostrato che l'86% di tutti i malati di tisi avevano anche i reni malati, e in uno stadio abbastanza avanzato. L'indebolimento dei reni è, infatti, fra la cause più comuni di morte nella tubercolosi polmonare. Ed è sempre la carne ad essere in genere responsabile dei morbo di Bright e di altre disfunzioni renali.
"Nella dieta di frutta, noci e verdure, i malati di cancro hanno nelle loro mani i mezzi per liberarsi largamente, se non interamente, dalla paura che accompagna questa terribile malattia. lo l'ho verificato molte volte nella mia esperienza, e nella cura di questa malattia mi si è aperta una porta ancora più ampia da quando ho conosciuto il valore di una dieta simile". (George Biack, M.D.).
Il cibo animale, l'abuso del quale si fa ogni giorno più grande, non è un cibo in nessun senso, ma un veleno continuo". (Prof. Dr. Huchard).
Se non fosse per la carne, noi dottori avremmo poco da fare. - (Dr. Allison, esperto in alimentazione).
Per più di un centinaio di anni, i medici ostinatamente sostennero che una dieta composta principalmente di carne, era essenziale per la cura vittoriosa dei diabete. Di questa assurda teoria Trall osserva: “Io non posso qui fare a meno di alludere ad un perfezionato regime dietetico che è stato recentemente proposto dall'Accademia francese di Medicina, e discusso nel giornali di medicina di questo paese, per la cura della malattia chiamata diabete. 
Questo miglioramento consiste nel nutrire il paziente con la carne di animali carnivori - gatti, cani, volpi, ecc.. E allo stesso scopo di vincere il pregiudizio che la mente o il palato dei paziente potrebbero avere contro l'alimentazione al sangue, si propone poi di condirla abbondantemente con brandy e spezie. Tali scoperte nella scienza medica hanno il potere di portarci indietro nel Medio Evo, piuttosto che condurci a dei risultati utili nel futuro". - (Il corretto cibo dell'uomo).
Ancora abbastanza recentemente era usuale per i medici nutrire i diabetici quasi esclusivamente con la carne. Questa è una ragione per cui questi malati non guariscono mai. I dottori "senza farmaci" hanno provato che, una dieta di carne peggiora la malattia, aumenta la presenza di zucchero nell'urina e, comunque, peggiora lo stato del paziente.
Una dieta di carne magra è stata a lungo considerata benefica nel casi di obesità. Ora è noto che in simili casi di anormalità c'è una tendenza a sviluppare il diabete, e questo aumenta mangiando la carne. Commentando i pericoli nel mangiare la carne magra, Hindhede disse: “Noi abbiamo provato anche a vivere di sola carne. Ma dopo esserci nutriti di carne magra, cotta o arrostita, tre volte al giorno, In soli tre giorni stavamo così male che nessuno di noi volle continuare. Quale fu la causa? Dunque, quando gli intestini sono pieni di carne magra, il risultato è la putrefazione, che si manifesta in diarrea e feci maleodoranti. Attraverso questo processo sono probabilmente prodotte delle tossine, che una volta assorbite, causano un avvelenamento. Una dieta di sola carne magra è velenose per l'uomo, non ci sono dubbi su questo".
Hindhede ha condannato anche le uova e il latte con queste parole: “ClO' CHE E' STATO DETTO SULLA CARNE E'VALIDO PER LE UOVA E IN PARTE PER IL LATTE”.
Il beri-beri, lo scorbuto, il rachitismo e la pellagra sono malattie da deficienza, e spesso risultano dal mangiare troppa carne. Tutti i tipi di carne mancano di molti elementi che il corpo deve avere per costruire dei tessuti sani.
 La carne è molto carente di vitamine e di sali di calce. D'altra parte, la frutta fresca le bacche e le verdure sono ricche sia di vitamine che di sali, e mangiandole si assumono tutte le vitamine e i sali di cui il corpo ha bisogno.
Qualche anno fa uno specialista dello stomaco fece trasalire il mondo della medicina affermando che "l'ulcera dello stomaco è una malattia di chi mangia la carne”. Il cancro dello stomaco e degli intestini ha origine dalla stessa causa - quando non è prodotto dalla vaccinazione o dalla inoculazione.
Il 75% delle malattie più terribili di cui soffriamo, sono in pratica avvelenamenti causati da cibi non naturali. La natura dice, in un modo che non può essere frainteso, che l'uomo è un animale frugivoro e non carnivoro". - (Alexander Haig M.A.,F.R.C.P.).
Quei mangiatori di carne, che sono troppo deboli per abbandonarne l'abitudine, e quelli i cui dividendi dipendono dall'industria che inscatola la carne, sono sempre pronti a fare una grande pubblicità ad ogni informazione che sembra aiutare la loro causa.
Molte persone credono che per avere forza e vigore è necessario mangiare carne rossa. Sembrano dimenticare che i buoi e gli elefanti prendono la loro grande forza e il sangue dall'erba e dalle foglie, ricche di vitamine, di calcio, di ferro e di altri sali minerali. 
I deboli, i magri e gli anemici, invece di nutrirsi di fegato di vitello e di olio di fegato di merluzzo, dovrebbero trovare i cibi vitali nel regno vegetale, per la mancanza dei quali il loro sangue sta morendo di fame e il loro corpo si sta ammalando.
Le informazioni relative al rischi nel mangiare la carne, dovrebbero essere sufficienti a ridurre di molto il consumo della carne. Ma se i rischi si limitassero solo a quanto scritto sopra, l'argomento sarebbe di così poca importanza da ricevere poca attenzione da parte nostra.
E' stato recentemente dimostrato da Moore, nei laboratori di Fisiologia di Harvard, che una dieta di carne causa un'accelerazione dei battito cardiaco sorprendente per velocità e durata.
Dopo un pasto di carne, l'aumento dei battiti cardiaci va regolarmente dal 25 al 50% sopra il livello rispetto al digiuno, e persiste, in soggetti sperimentali, da 15 a 20 ore, raggiungendo un totale di molte migliaia di battiti in più.
Moore mostrò che un pasto di proteine causa un sovraccarico di lavoro per il cuore, che è paragonabile, in estensione, all'attività totale del cuore di due o tre ore; ciò ha portato Moore ad affermare che una dieta con molte proteine è incompatibile coi riposo cardiaco.
La carne, scendendo nello stomaco e nelle budella dell'uomo, è come se giacesse sotto il sole estivo al margine della strada, e ciò di certo causa danni maggiori di quanto sia mai stato detto o scoperto.
Uno dei prodotti della carne decomposta è l'urina, e non ha importanza se la carne si è decomposta nello stomaco, nella pentola o dal macellaio. I prodotti secondari della carne decomposta passano nel sangue dei consumatori di carne, e devono essere filtrati ed eliminati dai reni come uno scarto velenoso, che serve solo ad indebolire il corpo e a logorare i reni, portando al morbo di Bright e ad altre malattie renali.
La carne, scendendo nel tratto digestivo che è di una bellezza teatrale, dipinto con tutti i colori di una bambola di cera, forma uno dei veleni più mortali che i chimici abbiano mai conosciuto, e dà al respiro un odore nauseante che si tenta di correggere masticando caramelle e gomme profumato. Il dentista dica che il cattivo odore proviene dal denti malati, mostrando quanto abbia ancora da imparare.
Quando il sangue diventa così contaminato da questi veleni, la pelle viene in suo soccorso e, in un processo di emergenza, crea un'eruzione; i dottori possono definirla morbillo, varicella, eczema, e così via, e cercano di "curare la malattia” con altri veleni sottotorma di farmaci e sieri.
Non c'è da stupirsi se il grande Metchnikoff, dopo una vita di studi sull'argomento, abbia dichiarato che la putrefazione alimentare sia responsabile della morte prematura, che è causa di tutte le malattie, perchè questi pericolosi veleni passano dal canale alimentare nella linfa e nel sangue, e da questi sono condotti in tutto le parti dei corpo - il fegato, i polmoni, i reni, il cuore e il cervello.
L'origine di tutte le malattie giace nella putrefazione alimentare, disse Metchnikoff. Qual è il rimedio sicuro? La rimozione della causa, non l'uso di farmaci, sieri e bisturi.
Molti studi sperimentali hanno indicato che mangiare carne causa la nefrite cronica. Il professor Newburg, dell'università dei Michigan, ha dichiarato che una piccola porzione di proteine della carne, come il 20%, porta ad un logoramento dei reni.
Le esigenze dell'ultima guerra sono servito a dimostrare il valore di una dieta poco proteica. Maiali e bestiame furono uccisi in Europa con lo scopo di conservare le provviste di cibo, e le popolazioni si nutrirono per un certo periodo soprattutto di frutta e verdura. Il risultato fu una riduzione di un terzo della mortalità, oltre a una grande riduzione delle malattie. Alcune malattie come il diabete, l'obesità, la gotta, i disturbi digestivi, i problemi dei fegato e dei reni e altre malattie dei l'alimentazione sparirono quasi completamente.
La gente rovina la propria salute mangiando carne, poi paga i dottori per farsi curare i sintomi che provengono da questo abuso. Molti medici ignorano la causa che si nasconde dietro i sintomi di alcune malattie, perché anche loro mangiano liberamente la carne come molti dei loro pazienti, e soffrono e muoiono prematuramente per la stessa "malattia”.

 

DIFENDI GLI ANIMALI

Ciao ti presento Animal Equality Italia.
Animal Equality italia affronta tutte le problematiche degli allevamenti di animali,
le loro sofferenze ma non solo anche le ricadenze in termini di :
   • cambiamenti climatici e inquinamento
   • fame nel mondo
   • scarsità d’acqua
   • distribuzione delle risorse
   • crisi umanitarie
Animal Equality Italia opera tramite un dipartimento di sensibilizzazione che è
 stato inaugurato lo scorso novembre e spesso lo chiamiamo con il suo nome inglese: Corporate Outreach.
Cosa fa il Corporate Outreach e perché è importante?
Te lo faccio spiegare da Flavia responabile del Dipartimento di sensibilizzazione aziendale di Equality Italia.

 Ciao ,

Mi chiamo Flavia e sono la responsabile del Dipartimento di Sensibilizzazione Aziendale di Animal Equality Italia.

Il mio dipartimento è stato inaugurato lo scorso novembre e spesso lo chiamiamo con il suo nome inglese: Corporate Outreach.

Cosa fa il Corporate Outreach e perché è importante?


Te lo spiego subito: quando parliamo di Corporate Outreach ci riferiamo a tutte quelle attività con le quali intendiamo influenzare direttamente le politiche delle imprese.

Nel concreto, quello che facciamo è contattare le maggiori aziende del settore alimentare per convincerle ad adottare politiche che riducano la sofferenza degli animali negli allevamenti da cui si riforniscono.

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Se le aziende si dimostrano interessate al dialogo, costruiamo un vero e proprio rapporto con loro, accompagnandole nel processo di riduzione della sofferenza. È successo ad esempio con Esselunga e Giovanni Rana.





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Se invece le aziende non dimostrano abbastanza attenzione verso le condizioni di vita degli animali, allora informiamo i consumatori e il pubblico generale della situazione, chiedendo loro di aiutarci a convincere il consiglio di amministrazione a cambiare direzione e a prendere dei provvedimenti.





Come avrai capito , questo approccio è particolarmente efficace: l’impatto delle decisioni prese dal singolo consiglio di amministrazione di un’azienda fa la differenza per milioni di animali già nel breve-medio periodo!


Inoltre, utilizzando questo tipo di strategia promuoviamo anche un dialogo sulle condizioni di vita degli animali non solo con il pubblico generale ma anche tra gli alti dirigenti e gli imprenditori. Questo aspetto è importantissimo perché la presa di posizione netta del mercato contro metodi di allevamento particolarmente crudeli può innescare un cambiamento istituzionale e legislativo con ripercussioni a livello nazionale... ed addirittura internazionale!

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Il Corporate Outreach è ancora poco conosciuto in Italia, ma il nostro dipartimento ha già ottenuto risultati importanti con alcune delle più grandi aziende alimentari italiane.

Al momento ci stiamo concentrando sulla sofferenza delle galline ovaiole, spesso dimenticate, ma non per questo soggette a meno crudeltà.

Come primo passo stiamo chiedendo alle aziende, che detengono il potere di influenzare tutti i loro consumatori, di assumersi le proprie responsabilità e di agire direttamente affinché le galline, e a seguire tanti altri animali, possano uscire dalle gabbie per sempre.

Ed a questo punto ho una buona notizia per te.

Anzi, DUE MILIONI DI BUONE NOTIZIE ;) 



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Eh sì, perché solo nei primi mesi di attività, la nostra collaborazione con Giovanni Rana, Esselunga, Auchan, Carrefour e molte altre aziende ha avuto un impatto positivo su 3 milioni di galline ovaiole.

Ecco tutte le aziende che, grazie ad Animal Equality, hanno deciso di abbandonare le uova prodotte in crudeli allevamenti in gabbia:
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Sia chiaro: eliminare le gabbie non vuol dire eliminare la crudeltà.

Ma spingere le aziende ad abbandonare le gabbie significa creare le basi per l’abolizione completa di questa pratica e dunque la creazione di una società più civile, empatica e compassionevole.  

Tutti gli animali rinchiusi negli allevamenti soffrono enormemente. 

Tuttavia, se ci limitassimo a chiedere ai singoli di smettere di mangiare carne e derivati perderemmo l’opportunità di fare la differenza per quegli animali che nel breve termine purtroppo rimarranno rinchiusi negli allevamenti.

L’obiettivo finale è un mondo senza sfruttamento alcuno degli animali. Lavorando sempre in quella direzione, un mondo senza gabbie ci sembra un buon primo passo.

  ImagePrima di salutarti, voglio farti una domanda: ti piacerebbe aiutare gli animali in un modo semplice, gratuito e tremendamente efficace?


Allora il gruppo dei Difensori Animali fa al caso tuo.
Come ti dicevo, mentre alcune aziende si dimostrano aperte al dialogo, altre non sembrano interessate a liberare gli animali dalle gabbie.

Per questo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti.

Abbiamo creato un gruppo di attivisti digitali che con semplici azioni da casa possono aiutarci a convincere le aziende più reticenti.

Hai la possibilità di fare la differenza per milioni di animali, ti va di unirti a noi?

Sì, VOGLIO DIFENDERE GLI ANIMALI!

Grazie di cuore per quello che farai per gli animali,

Flavia

 

Componenti di Aloe vera


Composizione e benefici dell'aloe vera o barbadensis:
1 - Linina: sostanza simile alla polpa, esistente in una formazione con la cellulosa e componente il gel della foglia dell'aloe. Ha una grande capacità di penetrare dentro la pelle umana. Per il momento sono sconosciute le sue proprietà medicinali.

2 - Saponina: sono glucosidi che non possiedono soltanto capacità antisettiche e di pulizia, ma sono anche superbi agenti saponacei, usati nella cosmesi, ad esempio, nello shampoo.

3 - Composto antrachinoni: l'antrachinone è un agente lassativo, conosciuto come formidabile sterminatore di malattie. L'antrachinone è conosciuto come un valido agente battericida, in linea con gli antibiotici tradizionali, ma con meno effetti tossici e maggiore capacità antivirale.

3.1 - L'aloina è una resina libera, un esratto idrosolubile dell'aloe. Presenta un colore che varia dal giallo-limone al giallo-scuro. Ha un sapore intensamente amaro. Diventa di colore scuro a contatto con l'aria e la luce. Ha una funzione catartica. 

3.2 - La barbalonia deriva dall'aloe in forma cristallina. Aumenta la potenza dell'antrachinone. Catartica, con effetti spasmodici sull'apparato digerente, è considerata efficace come analgesico.
3.3 - Isobarbaloina: è un isomero della barbaloina, quindi più concentrato. 

3.4 - Glucoside barbaloina: è una resina cristallina formata dall'aloe. I suoi derivati sono gli antrachinoni composti, l'antracene e gli acidi acetici, efficaci specialmente contro il dolore; ha importanti proprietà antibiotiche.

3.5. Aloe-emodin lemodin. È una forma gialla cristallina dell'aloe. Il suo nome è idrossimetilantrachinone. Conosciuto per il suo effetto lassativo, possiede certe qualità antinfettive in relazione a molti antrachinoni. Sottoposti singolarmente a test, per vedere la loro capacità di inbire lo stafilococcus aureus, l'aloe-emodin e l'emodin hanno fallito, testati insieme, con il gel della foglia, si sono rivelati battericidi contro un largo spettro di batteri. 

3.6 - Acido aloetico: il suo referente tecnico è l'idrossimetilantrachinone, l'acido aloetico e l'Aloe purpura. E' un derivato dell'aloe-emodin. I suoi contributi effettivi alla guarigione sono sconosciuti, se non nell'antrachinone composto. 

3.7 - Olio di etere: l'estratto liquido, confrontato all'olio di etere, contiene molte proprietà anestetiche ed analgesiche, già riscontrare nell'etere, tranne la specifica tossicità. 

3.8 - Acido crisofanico: il metilantrachinone derivato dall'aloe-emodin è conosciuto per il suo trattamento efficace contro malattie croniche della pelle, quali la psoriasi e la tricofitose. 

3.9 - Acido cinnamico: è in rapporto con i composti del cinnamomo e con l'elevata attività carminativa e digestiva; quest'acido viene considerato utile come germicida, fungicida e detergente.

3.10 - Estere dell'acido cinnamico: è un enzima idrolizzante o proteolitico, prodotto dall'azione sdell'acido cinnamico nell'organismo. Ciò perpetua la decomposizione enzimatica del tessuto in necrosi e può agire da analgesico. 

3.11 - Resistanolo: l'alcol è derivato dagli acidi cinnamici ed interagisce con essi. Il resistanolo viene considerato portatore di certe capacità battericide, sebbene dai tests individuali questo non venga dimostrato.

4. Componenti inorganici e minerali: sono classificati come elementi minerali del corpo umano. Sono nocivi quando si presentano in eccesso o in difetto. Interagiscono con certe vitamine, con i co-enzimi e gli enzimi proteolitici. 

4.1 - Il calcio è riconosciuto come elemento essenziale all'organismo umano. Forse paragonabile al ferro, è necessario specialmente allo sviluppo del tessuto osseo nei giovani o per la rigenerazione dei tessuti danneggiati. E' invariabilmente in rapporto diretto con il fosforo. L'eccesso di calcio nell'organismo può causare deformazioni ossee, depositi calcificati e indurimenti dei tessuti. La carenza di calcio causa formazioni ossee deboli. La sua importanza nella ricostruzione dei tessuti è incommensurabile. 

4.2 - Sodio, potassio e clorina: sono sali fondamentali nell'organismo e sono fortemente collegati tra di loro. Il sodio ed il potassio sono particolarmente importanti per il corpo umano perché sono essenziali alla regolazione del metabolismo. I sali di potassio sono elementi essenziali, per facilitare l'estensione e la contrazione muscolare, per trattenere l'acqua e per l'equilibrio della chimica corporea. Il sodio è fondamentale per mantenere il giusto tasso di acqua, soprattutto è importante nella regolazione del metabolismo adulto e in più necessario allo stabilizzarsi degli ormoni adrenalinici, come l'aldosterone. La clorina è meno significativa, nel senso che non ne esiste una quantità minima stabilita, ma è importante nella formazione del cloruro di sodio e di potassio e in altre combinazioni di cloruro. I tre elementi sono essenziali nella regolazione del flusso di altri elementi nella chimica del corpo e facilitano il flusso naturale del processo di guarigione. La carenza di questi minerali può essere di danno all'organismo. La carenza di potassio può portare a contratture muscolari (crampi), vertigini e anche cecità temporanea. La carenza di sodio può causare grave perdita di energia, nausea e seri problemi metabolici. Troppa clorina può essere causa di una reazione tossica e produrre infezioni particolari. Pressione alta e complicazioni cardiovascolari possono essere causate dall'eccesso di sodio nell'organismo. 

4.3 - Zinco. Forse è il minerale più ampiamente utilizzato. Non è dato un valore minimo, nutritivo, prefissato per lo zinco nell'organismo, nonostante ci sia un livello d'importanza stabilito. E' intimamente associato alle proteine dei cibi ed è predominante in alcuni tipi di grano naturale e nei pesci. Le disfunzioni causate dalla mancanza di zinco spiegano i problemi di anemia e ipoghiandolari. Recenti studi indicano che lo zinco ha un rapporto diretto con la potenza sessuale e complicazioni genitali-urinarie. Nella maggior parte degli uomini le prostatiti sono causate dalla deficienza di zinco. L'eccesso di zinco inibisce l'efficacia di altri elementi, specialmente del ferro. 

4.4 - Manganese: considerato essenziale all'essere umano. Si trova nelle ossa, fegato, pituitaria, pineale e ghiandole mammarie. La mancanza di questo elemento causa ritardi nella crescita, disordine nervoso ed infertilità. 

4.5 - Magnesio: per le sue proprietà e la sua composizione chimica è in relazione con il manganese, ma ha funzioni diverse. Si trova principalmente nel fegato e nei tessuti muscolari. E' importante per le mamme che allattano e per lo sviluppo dei bambini. Significativi livelli di deficienza di magnesio possono causare la sindrome del cattivo assorbimento, alcoolismo cronico, irritabilità eccessiva, dilatazione dei vasi, convulsioni. E' in rapporto diretto con il calcio ed il potassio nella regolazione del metabolismo umano. 

4.6 - Rame. Essendo un elemento metallico non è facilmente assorbito dall'organismo umano. Soltanto il 30% del rame ingerito viene assorbito; il resto viene eliminato durante il processo di evacuazione. La mancanza di rame negli animali causa problemi di anemia, degenerazione del sistema nervoso e lesioni cardiovascolari. 

4.7 - Cromo. E' importante per l'organismo umano, specialmente per l'attivazione di enzimi tramite la sintesi di acidi grassi e colesterolo. Si fissa principalmente nella milza, reni, testicoli, cuore, polmoni e cervello. Si trova in molti enzimi e molecole di RNA. L'organismo senza il cromo sarebbe particolarmente suscettibile ad un ritardo nella tolleranza del glucosio e suscettibile allo zucchero in rapporto a malattie quale il diabete. Nessun dato mostra che l'aloe contenga ferro o minerali solforici, nonostante contenga derivati mucopolisaccaridi quali la metionina e la cistina, solfati aminoacidi. Quello che sisa è che esistono possibili elementi nei mucopolisaccaridi del gel della foglia, che sono in grado di stimolare l'attività minerale nell'organismo umano. Per quanto riguarda l'importanza dei minerali come agenti curativi nell'organismo umano, la questione è aperta, oggetto di dibattito, ma non ci sono dubbi che quando un corpo è malato o i tessuti sono danneggiati, i minerali sono necessari per ricostruirli. I minerali sono di facile assorbimento e facilmente eliminabili dal corpo. Nel processo di guarigione il loro contributo è una necessità. 

5 - Quando si parla di vitamine si apre un ampio dibattito. Molte volte diventa un argomento di polemiche. Ogni vitamina ha i suoi pro e contro.
I dosaggi minimi sono stati riconosciuti con una certa unanimità, ma i livelli massimi ancora non sono stati stabiliti. Per questo vi è la convinzione che assumere le vitamine A e K, ad alte concentrazioni, possa creare effetti negativi, come il blocco della circolazione e forse danni al cervello.
La vitamina B6 assunta in gran quantità sarebbe la responsabile dell'indebolimento dell'organismo.
Anche se attualmente abbiamo a disposizione tante conoscenze, ancora non sappiamo bene, quanto le vitamine siano necessarie al nutrimento e quali siano le loro funzioni nell'organismo umano. Non sappiamo quali tipi di vitamine siano essenziali al nutrimento e se siano vitali per la sopravvivenza.
In pratica, se l'organismo si indebolisce o si ammala, le vitamine sono i primi elementi che devono essere reintegrati, perché l'organismo possa recuperare la salute.
Non si pretende di affermare che l'aloe contenga tutte le vitamine necessarie, per restituire l'energia persa durante la malattia. Si afferma che certe vitamine sono presenti nel gel dell'aloe.
Diamo rapidamente un'occhiata alle vitamine essenziali presenti nell'aloe.


5.1 - Vitamina B1: conosciuta anche come tiamina o orizamina, lavora come un co-enzima nel metabolismo. Ha un rapporto diretto con l'appetito, la crescita dei tessuti, la digestione, le attività nervose e la produzione di energia. La sua assenza causa edema sanguineo e neuriti. 

5.2 - Niacinamida (niacim): è una combinazione enzimatica di acido nicotinico e enzimi triptofanici. Il suo potere nutritivo è importante per il corpo, direi essenziale. Non soltanto per sopperire a un agente co-enzimatico, con efficacia, contro malattie e dermatiti, ma perché sopperisce anche l'idrogeno e alla colina, gli agenti del metabolismo, essendo una fonte di energia basilare. 

5.3 - Vitamina B2: più conosciuta come riboflavina, lavora come un co-enzima nel sistema respiratorio. E' il primo elemento delle proteine dei condimenti, essenziale al mantenimento della salute e della cura della pelle, per la riduzione delle ossidazioni del sistema e del tessuto dell'occhio. E' l'agente principale per rivitalizzare il sangue, la sua assenza può causare l'anemia. 

5.4 - Vitamina B6: più conosciuta come piridossina è un co-enzima in molte fasi del metabolismo dell'aminoacido ed è essenziale allo sviluppo della crescita. E' la vitamina "donatrice della vita". Sebbene le sue proprietà interattive nella rigenerazione dei tessuti non siano misurabili, la sua importanza per la struttura degli aminoacidi del corpo non può essere negata. 

5.5 - Vitamina C (acido ascorbico): probabilmente la vitamina più conosciuta al mondo. Fa parte del complesso dell'aloe. E' conosciuta per la sua azione preventiva contro le malattie. In dosi elevate e continue, fa azione preventiva a partire dal raffreddore fino alle infezioni da streptococco ed è diventata la cura più conosciuta in tutto il mondo contro il catarro e l'influenza. Alcuni scienziati contestano tali convinzioni, perché non confermate dai tests. E' certo che essa costituisce un catalizzatore per l'organismo umano, aumentando il livello di tolleranza a raffreddori e influenze, oltre a funzionare nel metabolismo degli enzimi, promovendo la crescita dei tessuti, la guarigione dalle ferite, la sintesi dei polisaccaridi e la formazione del collagene. Combatte le infezioni ed è essenziale alla formazione di ossa e denti. 

5.6 - Vitamina E: in farmacologia appartiene alla famiglia dei tocoferoli, sintetizzata come a-tocoferolo. E' stata riconosciuta come "fattore x". Forse questa vitamina rappresenta l'aspetto più sconosciuto dell'aloe. E' in rapporto con la salute della pelle, la crescita dei tessuti, specialmente dei tessuti che richiedono la massima efficienza degli acidi grassi, di organi come il fegato, i reni, l'intestino e i genitali. Promuove la produzione salutare del midollo osseo e del tessuto sano. La sua assenza può causare problemi di pelle, anemia e deformazioni ossee. In alte dosi aiuta ad eliminare le infezioni. Come uso topico ed interno, cura pazienti con scottature. Ci sono raccolte di dati catalogati, che dimostrano che è efficiente contro agenti cancerogeni trovati nel catrame delle sigarette e nei gas tossici quali i nitriti. Di lunga tradizione viene considerata la sua efficacia nell'insufficienza respiratoria, polmonite ed asma. Protegge gli acidi grassi assorbendoli e aiutandoli a convertirsi velocemente in proteine, affinché possano essere di aiuto contro le malattie. Si trova in gran quantità nel gel della foglia di aloe, sotto la forma di ossidotocoferolo. 

5.7 - La colina è ancora un enigma nell'organismo umano. Appartiene al gruppo delle vitamine del complesso B, ma non agisce da sola. Funziona bene con la vitamina E, soprattutto nel metabolismo dei tessuti grassi e nelle attività enzimatiche. Previene disturbi del fegato e dei reni, essendo essenziale nella rigenerazione dei tessuti. 

5.8 - L'acido folico è un'altra vitamina che funziona maglio insieme ad altre, in particolare a quelle del gruppo B. Viene stimolata dall'acido ascorbico (vitamina C) che permette la sua partecipazione nell'attività enzimatica. L'acido folico è stato considerato molto utile nella struttura del sangue e nella lotta contro l'anemia. Bisogna ribadire che il contenuto vitaminico dell'aloe, per tutte le vitamine e i minerali presenti, si attesta sui dosaggi minimi richiesti nell'impiego quotidiano. La tecnica e la medicina hanno il compito di completare quel che manca nella pianta di fronte ad un organismo con dei deficit.
Anche se alcune vitamine e sali minerali sono presenti in quantità modesta, si riconosce l'importanza che alcune esercitano sulle altre e sulle attività enzimatiche nell'organismo. Secondo le misurazioni scientifiche riconosciute comunemente, le vitamine ed i sali minerali possono non avere un peso particolare nei processi di guarigione. La maggior parte delle vitamine non ha dato esito positivo nei tests di laboratorio esguiti individualmente. Ma è l'insieme degli ingredienti che dev'essere considerato importante. Esiste dunque un ingrediente attivo, che possa svelare il mistero dell'aloe, in modo che la sua affidabilità possa essere fissata oggettivamente e la sua credibilità come pianta medicinale non sia più messa in discussione?
La risposta è che l'ingrediente attivo agisce tramite sinergismo. Sinergismo significa, esattamente, "l'azione congiunta di uno o più agenti, per creare un effetto sull'insieme, che è più grande della somma delle parti".
Compreso tale principio, è chiaro il fatto che molti elementi, con rilevante potenziale terapeutico, considerati essenziali al processo iniziale in un corpo sano, quando assunti isolatamente, nella maggior parte dei casi, falliscono o producono risultati dubbi.
Fino a questo punto sembra chiaro che molti composti antrachinoni dei minerali, delle vitamine, quando impiegati sinergicamente, presentano effetti diversi, entusiasmanti, cosa che può non essere osservata in laboratorio. Non sarà mai abbastanza ribadito questo concetto del sinergismo, per capire i componenti dell'aloe. E' l'insieme che fa la perfezione della pianta.
Il problema dei tests è che danno una visione parziale, e questa può non rispondere all'aspettativa dell'ipotesi e così si conclude che l'insieme è inefficace…


6 - I mucopolisaccaridi, identificati nell'aloe, sono cellulosaglucosio, manose, acido uranico, aldonentose e L. triarmose

7 - Gli enzimi (compresi i grandi complessi proteolitici) identificati nel gel dell'aloe, sono l'ossidasi, la catalasi, l'amilasi, la cellulase e l'aliinase.

8 - Gli aminoacidi, identificati nel gel dell'aloe sono: lisina, treonina, valina, tionina, leucina, isoleucina, fenilanina, istidina, arginino, idrossiprolina, acido cuparatico, serina, acido glutammico, prolina, glicerina, alanina, cistina e tirocina.
Può sembrare che l'elenco sia troppo lungo. In realtà dovrebbe essere molto più lungo. Nel caso degli enzimi sono soltanto cinque. Osservando la risultanza degli zuccheri riduttori e degli aminoacidi, si presume l'esistenza di almeno altri venti o trenta enzimi.
Secondo le ultime stime, esistono circa 900 enzimi identificati nel corpo umano. Ma sono molti di più.

Nel caso degli aminoacidi la situazione è più complessa. Nell'organismo sano esistono 22 aminoacidi. Otto di questi sono considerati essenziali perché fabbricati dall'organismo a partire da 8 aminoacidi essenziali. Nell'aloe si trovano 20 dei 22 aminoacidi e anche 7 degli 8 considerati essenziali. L'ottavo, il triptofano, che sembrava non essere mai stato identificato, è conosciuto come un costituente del complesso niacinamida; esiste una forte probabilità della sua esistenza che la presenza del complesso aminoacido nell'aloe appare completa.
Oltretutto questi aminoacidi possono fare matematicamente un numero spaventoso di combinazioni.

Ho cercato di dare un esempio del grande potenziale di guarigione esistente nell'aloe. La partecipazione di questi elementi nella guarigione delle malattie del corpo va intesa solo dopo che abbiamo compreso le necessità basilari del corpo.
Innanzitutto il corpo è costituito da molti prodotti chimici. I più importanti per la vita e per la salute sono le proteine.
La molecola della proteina è costituita da 20 diversi composti chiamati aminoacidi, usati per dare energia al corpo e liberarlo dalle malattie.
Certe proteine agiscono come catalizzatore. Accelerano i processi chimici necessari all'organismo senza alterarsi. Queste proteine vengono chiamate enzimi.
Si tratta di proteine che funzionano come regolatrici della delicata parte chimica del corpo.
La definiamo "delicata" perché questi enzimi si scompongono facilmente e, se neutralizzati, anche in piccola parte, causano malattie o persino la morte.

Gli enzimi più significativi sono quelli che catalizzano le reazioni idrolitiche (o assorbenti d'acqua) nell'organismo. Vengono chiamati idrolizzanti o più specificatamente enzimi proteolitici.
Ogni gruppo possiede certi compiti semplificanti per trasportare gli elementi introdotti nell'organismo, riducendoli e rendendogli capaci di ricostruire le proteine aminoacide sane.
Ogni enzima idrolizzato appartine al suo proprio gruppo in accordo con una delle tre funzioni. Quelli che scompongono i carboidrati (amido e zucchero) si chiamano amilases. Quelli che riducono i grassi, lipases, e quelli che scompongono gli enzimi proteici si chiamano protease.
Il fatto che due di questi tre gruppi si trovino nel gel dell'aloe spiega la ragione della sua efficacia nell'aiuto alla digestione.

Esistono anche gruppi di enzimi che sono in relazione con altri livelli di funzioni: enzimi ossidanti che riducono elementi basilari (acqua, perossido di idrogeno, ecc.); enzimi idrolizzanti che decompongono cibi solidi; co-enzimi, che funzionano come basi per la ricostruzione degli aminoacidi composti.
L'idoneo funzionamento di questi enzimi può aiutare il corpo a convertire il grasso e l'amido in proteine essenziali, per fornire vigore e salute, o può scomporre le proteine ed i grassi in amido da impiegare come energia.

Quando tutte le funzioni organiche lavorano in armonia e gli enzimi e gli aminoacidi agiscono nella ricomposizione delle proteine, l'organismo mantiene la salute.
Anche in casi di traumi e malattie leggere come stress e danni minimi, il processo enzimatico proteolitico è sufficiente per eliminare i batteri e dare la possibilità al corpo di guarire.
Spesso questo processo è facilitato dall'integrazione di vitamine, sali minerali e dall'assunzione di alimenti sani.
Quando il trauma è grave e i batteri creano danni ai tessuti, riducendo la capacità delle proteine di formare gli anticorpi per eliminarli, l'organismo umano necessita di un aiuto esterno.
La normale ingestione di cibo non può essere idrolizzata velocemente. Allora l'organismo richiede dei medicamenti.

Questi medicamenti, nella maggior parte dei casi, sono degli antibiotici, molti dei quali altamente tossici. Sebbene possano aiutare gli anticorpi a lottare contro i batteri che causano il male, molte volte procurano effetti secondari indesiderabili, danneggiando l'organismo in altri punti, di modo che esso diventa suscettibile ad altre forme di malattie e si possono creare reazioni allergiche con serie complicazioni.
Spesso questo gioco di ping-pong chimico può portare a risultati negativi. E la malattia rimane, portando alla morte o diventando una malattia cronica.

Basato sulla convinzione che l'organismo contenga dentro di sé la possibilità di guarire, il messaggio fitochimica procederà in questo senso se verranno dati i segnali appropriati.
E se per caso c'è un elemento botanico che fornisca il complemento perfetto alle necessità biologiche dell'organismo umano, una pianta che fornisca tutti gli elementi di cui il corpo necessita per rimanere sano? E se questa pianta contiene tutte le vitamine e sali minerali, tutti i riduttori di zuccheri (monosaccaridi e polisaccaridi) e gli enzimi proteolitici necessari per inviare quei messaggi di guarigione?
Lasciatemi ripetere che tali elementi per la guarigione e rivitalizzazione dei tessuti non sono misurabili isolatamente, ma sono spinti verso le parti malate dall'incredibile potere di penetrazione della linina e dell'attività enzimatica proteolitica.
Gli enzimi proteolitici utilizzano i potenziali degli antrachinoni e degli agenti detergenti nella loro infinita capacità di combinazione e ricombinazione, lavorando con gli elementi nutritivi della pianta (vitamine e sali minerali catalizzati tramite l'idrolisi) per rivitalizzare il sistema proteico.

Pensate agli elementi trovati nell'aloe. Pensate anche alle necessità elementari del corpo umano. Aggiungete il fattore x dell'aloe, in grado di penetrare nei tessuti. La presenza della linina e degli enzimi proteolitici favoriscono la capacità di penetrazione della pianta, che non può essere constatata né spiegata in tests di laboratorio e che forse mai riusciremo a spiegare.
Dovremmo cercare di capire il vero significato del sinergismo, perché è in questa capacità che risiede il segreto dell'aloe, e non negli studi condotti su singoli elementi.
In una prospettiva più ampia, è stato dato credito alla vera capacità di guarigione del gel dell'aloe sulla base delle qualità individuali dei mucopolisaccaridi, dell'attività enzimatica proteolitica e degli aminoacidi.
In una prospettiva più limitata, i ricercatori hanno cercato di ironizzare tutto ciò affermando che una costruzione sono necessari mattoni e travi.
Hanno chiesto: quali dei due gruppi è più importante?
La risposta è stata: tutti sono importanti, ma soltanto quando sono uniti nel contesto.

A questo punto possediamo, finalmente, alcune conoscenze sulla composizione chimica dell'aloe, tanto del gel quanto della foglia intera.
Sappiamo che comprende vari componenti dell'antrachinone, i cui segreti indicano la sua capacità di eliminare malattie che, quanto a potere distruttivo, vanno oltre i potenziali batterici degli antibiotici.

Del resto l'aloe è conosciuta per avere un potere analgesico e combatte le infezioni, possiede vitamine e sali minerali, che funzionano come elementi curativi, tutti agendo in sinergia, per fornire un complemento naturale a base vegetale alle necessità biologiche del corpo umano.
Si è dato molto credito all'idea che gli elementi, volti a rafforzare la guarigione, laddove il corpo ne abbia la necessità siano da ricondurre alla forte penetrazione della linina e della elevata attività degli enzimi proteolitici.
A causa dei mucopolisaccaridi dell'aloe e delle loro attività enzimatiche, non abbiamo soltanto un potere notevole di penetrazione e di rigenerazione del tessuto morto, ma anche una struttura forte sulla quale il tessuto sano sarà ricostruito tramite l'aminoacido composto.

Nei testi di tossicologia si trovano indicazioni, che avvallano la mia convinzione che l'aloe non produce effetti collaterali nell'organismo umano. Oltretutto centinaia di schede mediche realizzate su migliaia di casa potranno, ancora una volta, verificare la mancanza di tossicità nelle applicazioni.
Ecco in che modo "La guarigione silenziosa" conclude le pagine del suo autorevole studio sulla composizione chimica dell'aloe. E' a partire da un testo così importante che cominciamo a credere che questa formula ingenua possa offrire nuove speranze a milioni di persone nel mondo, quando venga applicata.
Migliaia e migliaia di casi concreti di guarigione confermano l'efficacia del preparato.
Saranno necessarie altre prove "scientifiche"?
Se un fatto si ripete più e più volte, sarà necessario sottoporlo ai tests di laboratorio per verificarne l'attendibilità?
Avrò bisogno della conferma di un laboratorio per sapere che un sasso, lanciato in aria, cadrà?

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