Perché i vegetariani o vegani dovrebbero tentare di sostituire la carne con altri alimenti?
Coloro che decidono di intraprendere scelte nutrizionali vegane o vegetariane devono sempre sincerarsi di apportare con la dieta lo stesso quantitativo di proteine, vitamine e minerali che di solito viene introdotto attraverso una dieta onnivora. Le proteine sono molto importanti per l’adeguato funzionamento del nostro organismo ed è fondamentale che tutti gli aminoacidi essenziali siano garantiti attraverso una corretta alimentazione. Gli amminoacidi essenziali sono, infatti, quegli amminoacidi che non siamo in grado di sintetizzare per via endogena e, pertanto, è necessario introdurli attraverso la corretta alimentazione. Chi segue una dieta vegetariana o vegana si deve sincerare di sostituire le proteine animali con quelle di origine vegetale. Inoltre, è opportuno, in concordanza con il medico curante, compensare l’assenza di particolari vitamine e minerali, attraverso l’uso di specifici integratori.Quali sono gli alimenti che possono rappresentare una valida alternativa?
Una valida alternativa ai prodotti animali potrebbe essere costituita dalla soia, estremamente ricca anche in vitamina B12 (di cui sovente vegani e vegetariani sono carenti, in quanto presente principalmente in fegato, uova, carne d’anatra, di manzo, agnello e coniglio, nel polipo, cozze, pesce azzurro, mitili, granchio e latticini) e da tutti i legumi e dai semi oleosi, da abbinare ai cereali. L’abbinare legumi/semi ai cereali rende il piatto estremamente virtuoso dal punto di vista nutrizionale, in quanto assieme i due alimenti, riescono a completare il pool degli 8 aminoacidi essenziali per la sintesi proteica. I semi e i legumi, infatti, pur essendo ricchi di aminoacidi preziosi, sono carenti di aminoacidi solforati (metionina e cisteina) importanti per la crescita di peli, capelli e unghie e per la sintesi di glutatione, un potente antiossidante in grado di proteggere le nostre cellule dallo stress ossidativo (radicali liberi). I cereali, invece, sono carenti di lisina e triptofano, un amminoacido essenziale, precursore quest’ultimo della serotonina, la cui carenza può portare a un deficit di vitamina B3 (niacina).Oggi giorno, inoltre, sostituire il latte vaccino non è più un problema. In aiuto arrivano il latte di soia e i latti derivati dalle mandorle e dalle noci. Si tratta di bevande ricche di vitamine e acidi grassi saturi, omega 3 e 6, ma allo stesso tempo povere di colesterolo, quindi preziose per la salute. E’ poi possibile sostituire i latticini con il tofu, formaggio derivato dal caglio del latte di soia, ipocalorico, ricco di proteine vegetali, vitamine e ferro.

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