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domenica 27 marzo 2022

Massa magra e massa grassa cosa sono

 

La composizione corporea dipende dal patrimonio genetico, dallo stile di vita e dall'alimentazione.

I muscoli, certo. Ma anche gli organi interni, le ossa, i denti, il tessuto connettivo: quando si parla di massa magra non ci si riferisce solo a bicipiti e addominali, ma a tutto quello che nell'organismo non è tessuto adiposo, cioè massa grassa.

«I muscoli però contano: oltre a quelli attivi, come appunto bicipite o quadricipite, sono muscoli anche alcuni organi, come il cuore o il diaframma. Ed è importante sapere – spiega Silvia Briganti, specialista in Scienza dell'alimentazione del Centro polidiagnostico Cam di Monza – che perdere troppa massa magra, a causa di malnutrizione, può danneggiare anche questi organi».

Tutto il resto è massa grassa: il 12 per cento del corpo femminile e il 3 per cento di quello maschile. «Le donne fisiologicamente hanno una predisposizione ad avere più tessuto adiposo, favorito dagli estrogeni perché devono accogliere il neonato durante la gravidanza e poi allattarlo» precisa la specialista.

La massa grassa si divide in tessuto sottocutaneo e viscerale, il più pericoloso per la salute perché soggetto a infiammazione. Esiste anche il cosiddetto “grasso essenziale”: è quello presente nel midollo osseo e in vari tessuti e protegge gli organi da urti e variazioni termiche.

Massa magra e massa grassa hanno diverse funzioni. Vediamole riassunte nella seguente tabella e scopriamole più avanti nel dettaglio.

Tipo di massaFunzione
Magra

Deputata al movimento

Regola il metabolismo basale

Grassa

Produce alcuni ormoni o è deputata alla loro trasformazione

Produce fattori pro-infiammatori

Le funzioni della massa magra…

I muscoli rappresentano in genere il 50 per cento della massa magra, ma, a parità di peso, chi pratica sport con molta intensità e li ha molto sviluppati, ha una massa magra maggiore rispetto a una persona sedentaria.

La massa magra si misura con vari metodi (plicometria, bioimpedenziometria, risonanza magnetica, Tac, formule basate su peso e altezza ecc).

Continua Silvia Briganti: «Oltre a essere deputata al movimento, la massa magra influenza il metabolismo basale: chi ha più muscoli consuma più calorie. Inoltre, favorisce l'utilizzo del glucosio tenendo quindi a bada la glicemia. E ciò accade soprattutto mentre si fa attività fisica: ecco perché quest'ultima è importante per tenere sotto controllo patologie come il diabete».

«L'attivazione della massa magra con l'attività fisica consente anche di utilizzare i grassi nel sangue come fonte di energia: ecco perché per dimagrire, più che puntare alla perdita di peso con la riduzione calorica, conviene cercare di aumentare la percentuale di massa magra dell'organismo».

… e della massa grassa

La massa grassa non fa solo “volume”, ma è un tessuto metabolicamente attivo: «Produce alcuni ormoni o è deputato alla loro trasformazione, come nel caso degli ormoni sessuali. Se ci sono alterazioni, per eccesso o per difetto, della massa grassa, si possono avere conseguenze sulla salute: per esempio nelle donne si può alterare il ciclo mestruale », sottolinea l'esperta.

«Il tessuto adiposo in eccesso – cioè presente in percentuale non adeguata al peso corporeo - produce anche fattori pro-infiammatori: si correla all'obesità che, a sua volta, aumenta il rischio di malattie metaboliche (diabete, dislipidemia), cardiovascolari, tumorali, neurovegetative e incide anche sulla fertilità, sia maschile sia femminile. Viceversa, anche l'eccesso percentuale di tessuto muscolare – per esempio in una donna gravemente sottopeso, affetta da anoressia – si correla a molte malattie: dall'amenorrea, cioè la scomparsa cioè del ciclo mestruale, all'osteoporosi precoce».

La composizione corporea dipende da mamma e papà?

«In parte abbiamo una predisposizione genetica, che però non determina al 100 per cento la nostra figura, in quanto conta moltissimo l'interazione con l'ambiente in cui viviamo», spiega Silvia Briganti.

«Se però si è predisposti ad avere una determinata alterazione dell'equilibrio tra massa magra e massa grassa l'ambiente familiare, scolastico, lavorativo e sociale possono dare o meno man forte a questi geni».

Allo stesso modo, l'alimentazione in gravidanza può influenzare il peso del nascituro, sia in eccesso sia in difetto.

«Molto importante, poi, è l'alimentazione nei primi di vita, quando si interviene precocemente dall'esterno sul patrimonio genetico: l'allattamento al seno, oltre a passare al neonato elementi importanti per il sistema immunitario, favorisce anche un perfetto equilibrio nutrizionale, scongiurando gli eccessi».

Studi condotti in anni recenti collegano l'assunzione di un eccesso di proteine – in particolare con il latte vaccino – all'accumulo di cellule adipose nel neonato che, in età adulta, potrebbero aumentare il rischio di sovrappeso o obesità.

«L'attenzione a un’alimentazione equilibrata deve poi ovviamente proseguire anche nell'età scolastica e adolescenziale, così come è essenziale per bambini e ragazzi la pratica regolare dell'attività fisica, a beneficio della massa magra».

Anche in età adulta l'alimentazione gioca un ruolo fondamentale nel determinare la composizione corporea in base allo stile di vita e all'attività fisica praticata. «Quest'ultima favorisce lo sviluppo del tessuto muscolare e anche la possibilità di permettersi una dieta più ricca dal punto di vista calorico rispetto a chi ha una vita sedentaria, fa lavoro d'ufficio e si sposta sempre con l'auto», spiega l'esperta.

«Il consiglio generale è di optare per una dieta mediterranea varia e bilanciata, ricca di frutta e verdura, con una percentuale adeguata di carboidrati complessi e integrali, una buona componente di proteine, una giusta quota lipidica limitando i grassi saturi (salumi, carni rosse), eliminando i grassi trans (merendine, prodotti confezionati) e utilizzando grassi buoni come omega 3 (pesce) e olio d'oliva per condire» conclude la specialista.

Articolo scritto da: Mariateresa Truncellito 

Vitamine e sali minerali quando assumerli

Vitamine e sali minerali quando assumerli e perchè: 3 buoni motivi.

Vitamine e sali minerali sono elementi indispensabili per il benessere psico-fisico del nostro organismo.

Queste sostanze nutritive intervengono in moltissimi processi metabolici fondamentali per la vita e il benessere dell'individuo.

Integratori di Sali Minerali : un aiuto importante non solo per gli sportivi.

Le attività sportive aerobiche ( corsa, ciclismo, tennis ecc.) determinano un aumento della sudorazione corporea ma durante i caldi periodi estivi,anche chi non pratica sport è soggetto alla perdita di sali minerali con il sudore. Il nostro organismo, utilizza infatti la sudorazione come strumento per regolare la temperatura corporea e disperdere il calore in eccesso.

La perdita di liquidi e sali minerali determina la perdita di alcune sostanze importanti per il nostro benessere tra cui: Potassio, Sodio e Magnesio.

A cosa si va incontro caso di carenza di sali minerali? 3 Pericoli da evitare.

  1. stanchezza che in alcuni casi può arrivare ad uno stato di spossatezza e mancanza di forze.
  2. crampi muscolari sia diurni che notturni
  3. nei casi più gravi aumento della frequenza cardiaca con spiacevole sensazione di affanno

È quindi molto importante per tutti bere molta acqua per evitare la disidratazione e assumere integratori salini nei periodi caldi e durante l’attività sportiva per reintegrare i liquidi e i sali minerali persi con la sudorazione.

Le vitamine sono sostanze fondamentali per la vita

Questi nutritivi insostituibili devono essere assunti dall’uomo mediante una dieta sana ed equilibrata

Le vitamine sono infatti nutrienti che l’organismo umano non è in grado di produrre e che devono essere quindi introdotti con l’alimentazione. Quando l’apporto di vitamine assunte con la dieta è insufficiente, o in situazioni particolari (gravidanza, attività fisica o mentale intensa, convalescenza), è consigliabile assumere un multivitaminico.

3 Buone ragioni per assumere un integratore multivitaminico

Prevenire le carenze vitaminiche. In alcune situazioni la sola alimentazione non è sufficiente a soddisfare il fabbisogno di vitamine dell’organismo ad esempio in caso di diete rigide, stress, intensa attività fisica o assunzione di farmaci.

  1. Combattere la stanchezza fisica e mentale. Le vitamine del gruppo B sono molto importanti per il recupero energetico perché intervengono nel metabolismo energetico aiutando l”organismo a utilizzare al meglio zuccheri e grassi per produrre energia.
  2. **La **vitamina C è invece un potente antiossidante e stimola il sistema immunitario deputato alla difesa dell'organismo da virus e batteri.
  3. Benessere delle ossa: molto importanti per la nostra salute sono inoltre le vitamine D e K . Queste favoriscono l”assorbimento del Calcio , elemento fondamentale per il mantenimento di ossa forti sia durante l”accrescimento dei bambini che in età adulta.

Quando e come assumere sali minerali e vitamine

Si consiglia di assumere multivitaminici e sali minerali per periodi di un mese in modo da consolidare i loro benefici effetti facendo più cicli durante l’anno soprattutto nei cambi di stagione, nei periodi di stress e in base alle esigenze individuali.

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giovedì 17 marzo 2022

ACIDOSI LA MADRE DI TUTTE LE MALATTIE

 

 

L’acidosi è la madre di tutte le malattie

   La vita sulla terra è assicurata dall’equilibrio tra gli opposti,come positivo e negativo,ossidato

E ridotto,acido e alcalino,yin e yang.Ciascun opposto non può esistere senza l’altro e,nel caso del nostro organismo,è molto importante,direi vitale,l’equilibrio acido-alcalino.

Per misurare l’acidità o la basicità di un liquido si utilizza la scala pH,secondo la quale il pH neutro è 7,pH acido se inferiore a 7,alcalino o basico se superiore a 7. 

Il Ph del sangue di un organismo umano in buona condizione è circa 7.4 leggermente alcalino.

Questo valore ottimale viene mantenuto grazie a dei sistemi tampone che l’organismo possiede per bilanciare e neutralizzare gli alimenti e bevande acide o acidificanti che introduciamo nell’organismo per nutrirci. 

Questi sistemi tampone specie negli adulti,non sempre riescono a neutralizzare il surplus di acidità,per cui i residui acidi se non eliminati provocano uno stato del terreno biologico dell’organismo che prende il nome di acidosi. L’acidosi è la madre di tutte le malattie. 

Le principali cause dell’acidosi sono:

1)    Insufficiente apporto di nutrienti alcalinizzanti

2)    Eccesso di alimenti acidificanti(carne ,formaggi,salumi)

3)    Stress

4)    Vita sedentaria

5)    Nicotina alcool

6)    Insufficiente apporto di liquidi

7)    Sport intensivo

8)    Medicinali farmaci

9)    Droghe ed altro 

Poiché il nostro organismo è tendenzialmente alcalino,perché si mantenga tale,occorre curare l’alimentazione dando la preferenza agli alimenti alcalinizzanti, in primo luogo frutta e verdura cruda. 

Oggi si rimarca in modo deciso che quasi tutte le malattie e i malesseri fisici sono una manifestazione esterna di un terreno decisamente acido. Per capire come le malattie si insediano in un terreno acido bisogna osservare il metabolismo cellulare. 

La  cellula per vivere ha bisogno di nutrienti che attraversano la membrana cellulare,la stessa,poi, è via di espulsione dei prodotti di reazione,tossine acide. che si formano all’interno della cellula. 

Queste tossine se al di fuori della cellula non trovano un adeguato flusso di sangue in grado di allontanarle e neutralizzarle,ristagnano nei pressi della stessa,generando cosi uno stato di sofferenza per le cellule che comporta la comparsa di malattie. 

Otto Warburg,premio nobile per la medicina nel 1931,ha scoperto che il corpo crea un ambiente acido sia con uno stile nutrizionale antifisiologico (dieta basata su cibi acidificanti),

sia per l’inattività fisica,che comportano una cattiva ossigenazione delle cellule. 

La mancanza di ossigeno e l’acidità sono 2 facce della stessa medaglia. Se una persona ha uno,ha anche l’altra. 

Le sostanze acide respingono l’ossigeno,a differenza delle alcaline che l’attirano. Warburg ha scoperto che,privando una cellula del 35% del suo ossigeno per 48 ore,è possibile convertirla in una cellula cancerosa. 

Tutte le cellule normali hanno bisogno  di ossigeno,mentre quelle tumorali possono vivere senza di esso. I tessuti tumorali sono acidi mentre i tessuti sani sono alcalini. 

Il cancro non è altro che un metabolismo di difesa che hanno alcune cellule del corpo per sopravvivere in ambiente acido e privo di ossigeno. 

Nel mondo occidentale l’acidosi è molto diffusa a causa dell’eccessivo consumo di proteine di origine animale, di latte e derivati, per lo scarso uso di frutta e verdura cruda e per la quasi totale inattività fisica.

di poca verdura cruda che consuma latte dalla nascita sino alla morte. 

Un’altra fonte di acidi è l’uso eccessivo di bevande alcoliche e gassate alcune di queste famose a livello mondiale. Gli alimenti acidificanti,pur non identificabili dal gusto, subiscono trasformazioni di tipo biochimico  che portano alla formazione di tossine acide

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ACQUA ALCALINA


Acqua alcalina, cos’è e i suoi benefici per il nostro organismo

Acqua alcalina è un’acqua con pH (alcalino o basico) superiore a 7.0; si tratta, quindi, di un prodotto leggermente meno acido di quello che viene emesso dai rubinetti di casa,  ricca di calcio, potassio, magnesio, bicarbonato e silice, questa particolare acqua basica ha la proprietà di neutralizza l’acido del sangue e favorisce la metabolizzazione delle sostanze nutritive.

Acqua alcalina cos’è

L’acqua alcalina è ricca di antiossidanti e minerali, sembra essere la soluzione perfetta per ripristinare l’equilibrio acido-base del corpo perché vanta un pH essenzialmente basico, per questo viene definita anche acqua basica.

Quando invece il  pH è inferiore a 7 deve, invece, essere neutralizzata mediante l’impiego delle risorse naturali dell’organismo che non possono così adempiere alle loro funzioni primarie.

L’acqua basica deve essere assunta come l’acqua tradizionale, questa particolare acqua alcalinizzata risulta più leggera e dissetante, previene il gonfiore addominale e possiede, per i palati più fini, un gusto leggermente diverso.

Acqua alcalina ionizzata, come avviene il procedimento

Scopriamo come avviene il procedimento dell’acqua alcalina ionizzata dividendolo in due fasi

Primo fase, purificazione dell’acqua

Il primo step prima che l’acqua alcalina diventi ionizzata, viene sottoposta a un processo di purificazione volto all’eliminazione, mediante un sistema di filtri a carboni attivi, di tutte le sostanze nocive ivi contenute (il tutto senza alterarne le caratteristiche organolettiche).

Secondo fase, elettrolisi dell’acqua

La seconda fase, che prende il nome di elettrolisi, prevede invece la separazione delle sostanze, contenute nell’acqua, sulla base della loro carica elettrica: l’elettrodo negativo richiama gli ioni positivi (minerali alcalini), mentre quello positivo attira gli ioni negativi (radicali acidi); questi ultimi vengono, quindi, eliminati mediante il tubo di scarico, facendo uscire dal rubinetto dell’ottima acqua ionizzata.

L’assunzione apporta innumerevoli benefici all’organismo quali maggiore livello di idratazione, rallentamento dell’invecchiamento cellulare ed eliminazione delle scorie tramite la minzione.

 

acqua alcalina ionizzata dal depuratore acqua domestico

Quali sono i benefici di bere acqua alcalina ionizzata

Questa particolare acqua ionizzata apporta all’organismo diversi benefici e questi possono essere così riassunti.

Elevato potere antiossidante:

L’acqua alcalina è ricca di ioni carichi negativamente che ostacolano il processo di invecchiamento dell’epidermide.
Ripulisce il sangue dalle scorie, migliora l’ossigenazione e favorisce la corretta circolazione.

L’acqua ionizzata previene l’osteoporosi:

Il suo consumo contrasta l’insorgenza dell’osteoporosi in soggetti anziani e donne in menopausa.

Ottimo rimedio in caso di stipsi o dissenteria:

I disordini del tratto intestinale possono essere spesso correlati a un elevato livello di acidità del sangue.   L’assunzione regola il pH fisiologico favorendo così un corretto transito intestinale.

Abbassa la pressione sanguigna:

l’ipertensione arteriosa (a maggiore di 140 mmHg e pressione diastolica maggiore di 90 mmHg) può essere talvolta la mera conseguenza di uno stato di acidosi del sangue.

Questa condizione, potenzialmente molto pericolosa, merita di essere monitorata attentamente; il soggetto deve quindi apportare alcune importanti modifiche al proprio regime alimentare e prediligere l’assunzione di acqua alcalina e cibi basici.

Combatte la gastrite:

quest’affezione, che causa un’infiammazione acuta o cronica della parete gastrica, causa acidità, bruciori di stomaco, crampi, nausea ed emesi.

La sua assunzione sembra essere un ottimo rimedio contro questo malessere molto antipatico.

Migliora le prestazioni sportive:

l’organismo produce, nel corso dell’attività fisica, un elevato numero di ioni d’idrogeno (vengono rilasciati dall’acido lattico) con conseguente riduzione del pH.

L’assunzione di acqua alcalina migliora le capacità di tamponamento e tutto ciò si ripercuote positivamente sulla prestazione.

Si consiglia, infine, di integrare l’acqua con magnesio e potassio per controllare meglio la fatica nelle pratiche sportive di lunga durata.

Azione protettiva nei confronti dell’epidermide:

la regolare assunzione di quest’acqua previene l’insorgenza di disturbi dermatologici e dona sollievo a quelli già in corso.

Come confermano i test di laboratorio, riduce i danni alla cute derivanti dall’esposizione prolungata ai raggi UV.

Stimola il metabolismo favorendo l’assorbimento dei nutrienti.

Contrasta la formazione di alcune tipologie di calcoli renali e favorisce la rapida espulsione degli stessi.

Garantisce un corretto livello d’idratazione del corpo:

il regolare consumo di acque alcaline riduce la produzione di urina e l’osmolalità del sangue (un’elevata osmolalità plasmatica espone il soggetto a un maggior rischio di sviluppare un ictus).

L’individuo risulta, quindi, maggiormente idratato, mentre l’apparato cardiovascolare gode di ottima salute.

Acqua alcalina nella gravidanza

Nel corso della gestazione l’acqua alcalina è una vera fonte di benessere, ma è indispensabile fare una piccola premessa. Lo stomaco di qualsiasi persona ha, essenzialmente, due compiti: favorire la digestione ed eliminare le scorie di natura acida.

La gravidanza induce, però, a un progressivo aumento dell’acidità perché la madre deve dare la precedenza al feto rifornendolo di minerali alcalini; la donna sviluppa, quindi, una condizione meglio nota come iper-acidità e le sue riserve alcaline sono destinate a esaurirsi nell’arco di poco tempo.

La futura mamma deve, dunque, aumentare le porzioni di verdura/frutta e privilegiare il consumo di quest’acqua particolare al fine di fornire al proprio organismo il giusto apporto di minerali alcalini. Una dieta prettamente acidificante induce, invece, il corpo a prelevare sostanze basiche da ossa e denti per garantire così un ambiente alcalino a feto e liquido amniotico.

bere acqua alcalina in gravidanza

L’acqua alcalina per favorire le prestazione degli sportivi

L’attività sportiva, gli sforzi e la fatica accusata provocano l’accumulo di acido lattico e anidride carbonica all’interno dei muscoli; questi ultimi perdono, quindi, potenza e funzionalità (il loro pH scende sotto 6.9).

L’atleta, che sviluppa una condizione meglio nota come acidosi, si sente spossato e la sua prestazione non è certamente eccellente, gli acidi in eccesso devono, quindi, essere necessariamente tamponati mediante assunzione di sostanze basiche.

L’acqua alcalinizzata dona nuovo equilibrio al sistema acido basico dei muscoli, incrementa il livello di ossigenazione del sangue e migliora la resistenza alla fatica riattivando il sistema immunitario.

I microelementi, contenuti nell’acqua, donano benessere ai muscoli e la performance migliora nettamente. Lo sportivo deve, infine, apportare alcune modifiche al proprio regime alimentare e prediligere alimenti basici quali ortaggi e frutta (questo al fine di mantenere un corretto rapporto acido-base).

Dieta alcalina

La dieta a base d’acqua alcalina raccoglie pareri spesso discordanti tra di loro, ma noi abbiamo deciso di dare voce a entrambi.

I sostenitori di questa dieta

Un ambiente acido favorisce infiammazioni, drastico calo delle difese immunitarie e una condizione generalizzata di malessere psicofisico.

Un pH alcalino, al contrario, previene l’insorgenza di disturbi e cura (in taluni casi) diverse patologie.

Un regime alimentare, fondato sull’assunzione di sostanze basiche, previene malattie quali sovrappeso, ritenzione idrica, diabete mellito e neoplasie; una dieta di questo tipo contrasta, inoltre, l’azione dei radicali liberi e rallenta il naturale processo di invecchiamento cellulare.

I cibi da assumere possono essere così riassunti.

  • Ortaggi: cavolfiori, broccoli, bietole, cipolle, cetrioli e spinaci.
  • Frutta: arance, limoni, mele, pere, banane, fragole, mirtilli, meloni, fichi e prugne.
  • Frutta secca: mandorle.
  • Cereali integrali: privilegiare quelli senza glutine quali miglio, amaranto, quinoa e riso rosso.

Si consiglia di assumere quotidianamente e a digiuno un bicchiere d’acqua tiepida con un limone (non trattato) spremuto.

Questo agrume, pur possedendo un pH notoriamente acido, innesca una reazione basica e vanta, quindi, un ottimo potere alcalinizzante.

Si suggerisce, infine, di consumare acqua alcalina e integrare la stessa con tè verde, tisane a base di erbe basiche e centrifugati di frutta e verdura, mentre è indispensabile ridurre tutti gli alimenti acidi.

Chi dice no alla dieta alcalina

Prima di iniziare una dieta alcalina, si consiglia di contattare il proprio medico curante; questo regime alimentare non è, difatti, esente da controindicazioni.

Devono, in particolare, prestare attenzione tutto coloro che sono affetti da patologie renali o seguono una terapia a base di diuretici risparmiatori di potassio (l’introito di questo minerale è, difatti, molto elevato).

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ENZIMI IL PIENO GRAZIE

 

RUOLO ESSENZIALE DEGLI ENZIMI

Gli enzimi sono macro molecole di natura proteica che le cellule utilizzano per trasformare i nutrienti che noi

Ingeriamo e renderli assimilabili dalle stesse.

Gli enzimi sono definiti catalizzatori specifici,nel senso che per ogni nutriente è necessario un enzima specifico per poterlo trasformare in prodotto assimilabile dalle cellule.


Sino ad oggi sono stati individuati circa 43000 enzimi,ma a mio avviso,sono molti di più. Una peculiarità degli enzimi è che sono termolabili per cui a temperature superiori a 50 gradi centigradi si disattivano. Gli alimenti sono cosi privi di enzimi,per cui l’organismo e le cellule devono lavorare di più per produrre gli enzimi necessari per la digestione degli stessi nutrienti.


Gli alimenti crudi (frutta e verdura) sono invece,ricchi di enzimi e di elementi alcalinizzanti come il calcio,il magnesio,il sodio e il potassio,per cui sono già pronti per auto digerirsi. Gli enzimi digestivi agiscono ad un preciso valore di pH e di ORP (potenziale di ossido riduzione) per cui se,durante il pasto,gli alimenti acidificanti non sono tamponati da quelli alcalinizzanti,organismo va in acidosi.


Il problema grave è che la popolazione è convinta che solo mangiando proteine animali si possa assumere energia e consuma sempre meno frutta e verdura alcalinizzanti. Tra gli alimenti che acidificano il corpo cito quelli di maggior consumo come lo zucchero raffinato e tutti i suoi sottoprodotti,gli alimenti iperproteici come la carne,il pesce,i prodotti di origine animale (latte,formaggi,ricotta,yogurt,ecc…) la farina raffinata e i suoi derivati.,qualsiasi cibo cotto (la cottura elimina l’ossigeno e distrugge gli enzimi aumentando l’acidità dei cibi,tutti gli alimenti trasformati in scatola.


In un pasto neutro cioè ne acido e ne alcalino gli alimenti acidi e alcalini devono essere in equilibrio. Questo avviene quando il 30% di cibi acidi è bilanciato dal 70% di cibi alcalini ( frutta e verdura) nello stesso pasto. Ma allora che dobbiamo mangiare? Tranquilli,basta mangiare a  a metà di quello che ingeriamo attualmente,consumare più verdura e frutta crude e fare più attività fisica in generale,il cancro non si contrae e nemmeno si eredita.


Ciò che si eredita sono le abitudini alimentari,ambientali e stili di vita. Questo può produrre il cancro. La carenza di vitamine e minerali nella dieta è un’altra causa di acidificazione. Molte tossine acide si formano a causa delle incompleta trasformazione biochimica degli alimenti.


Senza vitamine e minerali alcuni enzimi non funzionano,le reazioni non arrivano a termine e i metaboliti intermedi sono molto spesso acidi. Per questo motivo per poter accedere alle vitamine e agli elementi,presenti in tracce in alcuni elementi,è opportuno variare la dieta quanto più è possibile non mangiare in maniera monotona sempre gli stessi alimenti.


i migliori disinfettanti

 
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Tante sono le funzioni
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DEGRADA Gli odori
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PRECIPITA Metalli pesanti e sostanze
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come ad esempio il cloro 
l'Ozono è sicuramente meglio

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Come tingere i capelli bianchi con il caffè

Come tingere i capelli bianchi con il caffè: la tintura fai da te efficace e naturale
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Tingere i capelli è per molte donne indispensabile, soprattutto quando si tratta di coprire quelli bianchi. Se però non vogliamo utilizzare prodotti chimici, per non rovinare la nostra chioma, la scelta ideale è utilizzare prodotti naturali. Il caffè è un prodotto in grado di tingere i capelli naturalmente e senza rischi, ideale anche per le donne in gravidanza e per chi non ama le tinture permanenti. Ecco come fare.
Capelli
News
di Redazione Donna

Tingere i capelli è per molte donne indispensabile, soprattutto quando si tratta di coprire quelli bianchi. Oltre alle colorazioni che possiamo effettuare dal parrucchiere, in commercio sono davvero tante le tinture per capelli: si tratta però di prodotti cosmetici che, a lungo andare, potrebbero rovinare la fibra capillare. La scelta ideale sarebbe tingere i capelli con una colorazione naturale, per nascondere i capelli bianchi, ma senza rovinarli. Il caffè è un prodotto in grado di tingere i capelli naturalmente e senza rischi, ideale anche per le donne in gravidanza e per chi non ama le tinture permanenti. Scopriamo allora come tingere i capelli bianchi con il caffè, con tre metodi semplici e veloci, e perché sceglierlo per colorare la nostra chioma.
Perchè tingere i capelli bianchi con il caffè

Se volete sostituire le colorazioni chimiche per capelli con un prodotto naturale, il caffè è tra i prodotti da scegliere, ideale per chi ha già i capelli castani o scuri. Oltre a coprire i capelli bianchi, il caffè possiede anche proprietà stimolanti che rinforzano la cheratina e aiutano a prevenire la caduta, favorendo la crescita dei capelli. Inoltre, le sostanze tanniche e gli oli essenziali contenuti nel caffè nutrono la chioma, oltra a donare un bellissimo colore scuro. Ma scopriamo le diverse metodologie per tingere i capelli bianchi con il caffè.
Tintura naturale con caffè e miele per riflessi ambrati

Per coprire i primi capelli bianchi in modo naturale, potete utilizzare un mix di caffè, aceto bianco, miele e fondi di caffè. Per capelli di media lunghezza, preparate una moka di caffè per quattro persone. Quando il caffè sarà pronto, tenetelo da parte e utilizzate il fondo che è rimasto nella macchinetta. Mischiatelo con un po' di aceto bianco e miele, che donerà riflessi ambrati alla capigliatura. Mescolate bene e aggiungete il caffè che avevate tenuto da parte, fino a quando il composto non sarà morbido. Ma ecco come utilizzare la vostra tinta al caffè: fate lo shampoo come d'abitudine, tamponate i capelli con l'asciugamano e applicate il composto al caffè, lasciandolo agire per 10-15 minuti e sciacquate. Utilizzate questa maschera almeno una volta a settimana così da tingere alla perfezione la vostra chioma. Se avete più capelli bianchi potete aggiungere anche il tè nero, oltre al caffè, oppure dell'hennè naturale, così la colorazione sarà più coprente.
Colorazione naturale con caffè e balsamo per capelli

Un altro metodo naturale con il caffè, per coprire i capelli bianchi, consiste in una maschera realizzata con 1 tazza di caffè ristretto freddo, 1 tazza di balsamo per capelli e 2 cucchiai di caffè macinato. Mescolate insieme questi tre ingredienti e applicate il composto su tutta la capigliatura, insistendo di più nelle zone in cui ci sono i capelli bianchi. Avvolgete i capelli con la pellicola trasparente e lasciate agire per circa 2 ore. Trascorso il tempo necessario, sciacquate con acqua tiepida, eliminando bene ogni residuo.

Per mantenere questa colorazione naturale, aggiungete al vostro shampoo un cucchiaio di caffè macinato e un cucchiaio di cacao amaro, così il vostro colore durerà più a lungo.
Tingere i capelli con il risciacquo al caffè: il metodo veloce per ravvivare il colore

Se volete ravvivare i vostri capelli castano o neri, oppure se avete pochissimi capelli bianchi, c'è un metodo davvero facile e veloce per tingere i capelli con il caffè. Preparate una macchinetta per quattro persone, abbastanza ristretta, lasciate raffreddare e versate il caffè sui capelli, prima di lavarli. Massaggiate delicatamente la chioma e lasciate in posa una decina di minuti. Fate un primo risciacquo con acqua e poi un'altro con aceto bianco, per fissare meglio il colore. Utilizzate però sempre caffè della moka, e non caffè solubile, perché contiene meno additivi e sarebbe comunque meno efficace.
Alternative naturali per coprire i capelli bianchi

Oltre al caffè, ci sono altri prodotti naturali che possiamo utilizzare per coprire i capelli bianchi, tutti metodi semplici per chi non vuole ricorrere alle colorazioni chimiche.

Il tè nero è efficace sempre su capelli castani o scuri. Mettete in infusione alcune foglie di tè nero, che potete trovare in erboristeria, in un litro di acqua. Fate bollite per mezz'ora e lasciate riposare per almeno 2 giorni, così che il tè scarichi tutto il suo colore. Trascorso il tempo necessario, filtrate e applicate il composto su tutta la capigliatura, lasciando agire per almeno un'ora, così che i suoi pigmenti colorino i nostri capelli. Sciacquate e procedete con il lavaggio dei capelli con una shampoo delicato.

Altra colorazione naturale può essere eseguita con la salvia: fate bollire un litro di acqua, aggiungete 200 gr di foglie di salvia e fate bollire per 30 minuti. Lasciate raffreddare e versate l'infuso sui capelli prima dello shampoo, lasciandolo agire per 30 minuti. Vi aiuterà a ravvivare il colore e a coprire i primi capelli bianchi.

Anche il cacao risulta essere molto efficace come colorazione naturale per scurire i capelli bianchi. In questo caso vi basterà mescolare 3 cucchiai di cacao con 3 cucchiai di miele, fino a realizzare un composto cremoso. Applicate sui capelli asciutti per almeno un'ora e poi risciacquate. Oltre ad essere naturalmente colorati, i vostri capelli saranno anche molto profumati.

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