La
Spirulina è stata dichiarata come il “Cibo del Futuro” grazie alla sua
straordinaria abilità di sintetizzare cibo di alta qualità meglio di qualsiasi
altra alga.
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Spirulina, alga miracolosa: perché usarla e come.
Ha
oltre tre miliardi di anni, ma è più che mai attuale. Pubblicizzata come
alimento eccezionale da molti esperti, cos'è veramente? Facciamo il punto su
benefici e corretto utilizzo
A lungo riservate
ai trattamenti di bellezza e benessere o conservata negli armadi di amici un
po' alternativi in termini di nutrizione, le alghe sono ora disponibili
e conosciute a tanti. Una in particolare è di moda, utilizzata nel benessere,
nella cosmesi, ma anche dai grandi chef stellati: la spirulina.
Trovato sotto forma
di fili verdi o polvere, è un batterio fotosintetico d'acqua dolce, della
famiglia dei cianobatteri. Se l'alga ha occupato le pagine delle riviste per un
decennio, ha più di tre miliardi di anni. Cresce in modo spontaneo nei laghi
vicino all'equatore, in Messico, India, Ciad.
I tanti benefici della spirulina
Raccomandata
dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla FAO, per le sue eccezionali
proprietà nutritive, la spirulina è stata definita "cibo del
futuro" per le potenzialità nella lotta alla malnutrizione. "La
micro-alga è ricca di virtù che deve in parte ai suoi minerali, come rame,
potassio, fosforo, zinco, selenio, manganese e ferro - spiega Flavia
Bernini, biologa, nutrizionista -. Anche il contenuto in sodio è piuttosto
alto, da valutare in una dieta iposodica. Ricca di acidi grassi insaturi di
tipo omega 3 e omega 6, l’alga spirulina è fonte di vitamine B1, B2, B3,
e di vitamine A, C ed E, è ricca in proteine ed
é un cibo amato da atleti e vegetariani". Spesso per errore viene invece
consigliata nelle diete vegane come fonte di vitamina B12,che in
realtà presenta solo in piccole tracce.
Proprietà
della spirulina
Antiossidante,
energizzante,ma anche disintossicante. "È uno dei pochi
integratori con dimostrate capacità di legare metalli pesanti e tossici come
mercurio, piombo, arsenico e cadmio. A questo potere si uniscono le sue proprietà
antiossidanti, dovute all’azione di un pigmento, la ficocianina, che combatte i
radicali liberi prodotti dal nostro corpo".Per
gli sportivila spirulina si è dimostrata preziosa alleata nella
resistenza alla fatica, e per migliorare la performance atletica sotto sforzo.
Consumarla fa anche del bene al pianeta: coltivata in stagni di acqua dolce,
alla luce naturale ed essiccata al sole, la spirulina è economica in termini
energetici.
Modalità
di scelta e consumo
"Benché
ritenuto un integratore sicuro, se ne sconsiglia l’uso in gravidanza o allattamento e in
soggetti in dialisi o immunodeficienti"
E’ iniziato l’autunno e occorre
avere nel sangue il valore della vitamina D superiore a 30 ng. Le giornate
riducono il tempo di luce solare, si comincia a restare più a lungo all’interno
della casa dei luoghi di lavoro.
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Si ha quindi una tendenza alla
progressiva riduzione di vit D. Da evitare. La vitamina D è la regina del
sistema immunitario. Agisce su tutte le cellule immunitarie, sia immunita’
innata (macrofagi) in particolare nella immunita adattiva (linfociti T,
linfociti con produzione di anticorpi .
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La vitamina D e’ la regina del
nostro sistema immunitario. In inverno il rischio di carenza di vitamina D può
favorire patologie infettive perché’ il sistema immunitario può essere meno
efficiente nella nostra protezione.
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Il 90% di vit D e’ data dalla esposizione
al sole, la vit D viene prodotta soprattutto dalla cute.
Solo il 10% e’ ottenuta dagli
alimenti: pesce, uova, burro, funghi, alcuni formaggi.
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Consiglio di eseguire analisi sangue
per la ricerca della vitamina D, deve essere sempre superiore a 30 ng. Mai
sottovalutare il ruolo salutare della vitamina D ad ogni età.
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Il fabbisogno di vitamina D è di 5
nano grammi al giorno.
E’ possibile ottenere questa dose di
vitamina D giornaliera esponendo il nostro corpo almeno una ora al sole. La
vitamina D per il 90% viene prodotta dall’azione dei raggi solari sulla nostra
cute.
Riassunto maggiori funzioni Vitamina D:
La vitamina D è fondamentale per l’assorbimento di alcuni minerali a livello dell’intestino, per cui risulta utile per: • Artriti • Reumatismi • Prevenzione e trattamento dell’osteoporosi • Ipoimmunità • Problematiche cardio-vascolari • Migliorare il tono muscolare
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Come integrare la vitamina D: cibo e sole
La vitamina D può essere integrata
solo in parte con l’alimentazione; sono infatti pochi gli alimenti che la
contengono: tra questi i pesci grassi, come il salmone, lo
sgombro, le aringhe, l’olio di pesce (soprattutto l’olio di
fegato di merluzzo), i formaggi grassi e le carni
rosse.
Il contributo maggiore al
mantenimento di un adeguato livello di vitamina D arriva quindi
dall’esposizione solare. Il consiglio è quello di esporsi al sole
almeno 10-5 minuti al giorno nella fascia oraria in cui i raggi solari
sono più forti, cioè tra le 10:00 e le 15:00.
Se ciò non dovesse bastare, si può
valutare, dietro controllo medico, di assumere degli integratori specifici.
Gli integratori di vitamina D
Un valido aiuto alla carenza di
vitamina D è l’assunzione di integratori, di cui ne esistono diverse varianti
qui sotto alcuni consigliati.
La vitamina C, anche detta acido ascorbico o ascorbato, è un nutrienteessenziale appartenente al gruppo delle vitamineidrosolubili – come anche tutte quelle del gruppo B.
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Molti animali, tra cui anfibi, rettili, alcuni uccelli e mammiferi, possono sintetizzare vitamina C a partire dal glucosio. D'latro canto, tra i Mammiferi, solo l'uomo, altri primati e la cavianon hanno questa capacità a causa della carenza di enzima L-gulono-g-lattone ossidasi. In tal caso dev'essere quindi assunta con la dieta.
Lo Sapevi che...
Già nel XVI secolo era noto che lo scorbuto poteva essere prevenuto o curato somministrando estratti di aghi di pino, di verdure o di limone, ma solo nel 1912 Funk ipotizzo la presenza nelle piante verdi di una sostanza idrosolubile ad azione antiscorbutica, nel 1921 tale sostanza fu isolata e denominata vitamina C.
La vitamina C si trova principalmente negli alimenti di origine vegetale e solo marginalmente nel fegato (frattaglia) e nel latte. Invece, spiccano per l'apporto di acido ascorbico: agrumi, altri frutti aciduli (come i kiwi e le mele), i peperoni, il prezzemolo, i cavoli, le fragole ecc.
Sensibile
all'ossigeno, al calore e alla luce, la vitamina C è un nutriente molto
delicata che deperisce con la conservazione e varie manipolazioni. Data
la sua termolabilità, in seguito a cottura ne
rimangono quantità decisamente inferiori, già pregiudicate dal taglio e
quindi dall'esposizione all'ossigeno (peggiorata dalla conservazione).
Le funzioni principali della vitamina C gravitano attorno alla riparazione dei tessuti corporei, alla produzione di alcuni neurotrasmettitori, al funzionamento di numerosi enzimi, alla funzione immunitaria e a quella antiossidante. Viene impiegata come additivo alimentare, per integratori e cosmetici. Trattasi della vitamina maggiormente interessata dall'industria dell'integrazione alimentare – soprattutto per il suo ruolo immunitario e antiossidante.
La vitamina C – soprattutto in associazione con FANS come l'acido acetil salicilico – è inclusa nell'elenco dei medicinali essenziali
della "Organizzazione Mondiale della Sanità" (OMS), tra i più sicuri ed
efficaci necessari al sistema sanitario. È disponibile sia come farmaco generico, sia come prodotto da banco.
L'assorbimento della vitamina C è efficiente e avviene nell'intestinotenue.
Se assunta in quantità eccessive, l'efficacia di questo processo
diminuisce. Quando assente o quasi nella dieta (avitaminosi o ipovitaminosi), determina l'insorgenza di scorbuto, che tuttavia compare dopo settimane o mesi – a seconda della pienezza delle scorte nel fegato e nel surrene.
Con il nome di sigaretta elettronica (spesso abbreviata in e-cig,
dall'inglese) si intende un dispositivo che permette di inalare vapore,
in genere aromatizzato, contenente quantità variabili di nicotina (in
genere, tra 6 e 20 mg), in una miscela composta da acqua, glicole propilenico, glicerolo ed altre sostanze, tra cui gli aromatizzanti.
Nei fumatori la pratica di aspirare dal cilindretto a forma di
sigaretta, per la quale è stato coniato il neologismo "svapare",
fornisce non solo la nicotina di cui sente il bisogno l'organismo che ha
sviluppato dipendenza, ma anche un'esperienza tattile, olfattiva e
gustativa che richiama quella della sigaretta.
Effetti sulla salute delle sigarette elettroniche
Ad aprile 2021 è stato pubblicato il parere finale del Comitato
scientifico della Commissione europea, che valuta i rischi sanitari
emergenti (SCHEER - Scientific Committee on Health, Environmental and Emerging Risks) sugli effetti sulla salute e la dimensione di salute pubblica delle sigarette elettroniche.
Il Comitato ha riscontrato elementi di prova moderatidei
rischi di danni irritativi locali alle vie respiratorie e un livello
moderato, ma in crescita, di evidenze provenienti da dati umani che
indicano che le sigarette elettroniche hanno effetti nocivi sulla
salute, in particolare, ma non solo, sul sistema cardiovascolare.
Inoltre ha riscontrato elementi di prova da deboli a moderatidei
rischi di cancerogenicità per le vie respiratorie dovuti
all'esposizione cumulativa a lungo termine alle nitrosammine e
all'esposizione all'acetaldeide e alla formaldeide e ha concluso che vi
sono forti elementi di prova del rischio di avvelenamento e lesioni a
causa di ustioni ed esplosioni.
Ha inoltre riscontrato elementi di prova da deboli a moderati di
diversi rischi connessi all'esposizione passiva. Nel complesso, vi sono
evidenze moderate del fatto che le sigarette elettroniche sono una via
di accesso al tabagismo per i giovani ed evidenze forti del fatto che
gli aromi contribuiscono in modo significativo all'attrattiva della
sigaretta elettronica e all'iniziazione al suo utilizzo. Al contempo vi
sono scarse prove a sostegno dell'efficacia delle sigarette elettroniche
nell'aiutare i fumatori a smettere di fumare e i dati sulla riduzione
del fumo sono giudicati da deboli a moderati.
La DGSANTE,
basandosi sul parere dello SCHEER sulle conseguenze sulla salute e il
ruolo importante che le sigarette elettroniche svolgono nell'iniziazione
al fumo, sostiene l'approccio prudente e precauzionale
adottato finora. Tuttavia si dovrebbe valutare se alcune disposizioni
possono essere ulteriormente sviluppate o chiarite, ad esempio per
quanto riguarda le dimensioni dei serbatoi o gli obblighi di
etichettatura, l'uso degli aromi, l'uso di liquidi esenti da nicotina e
le disposizioni in materia di pubblicità.
Nella misura in cui le sigarette elettroniche costituiscono aiuti per
la disassuefazione dal fumo, la loro regolamentazione dovrebbe seguire
la legislazione farmaceutica.
Alcuni dati
Secondo l’ISTAT che dal 2014 raccoglie i dati sull’utilizzo tra la
popolazione di 14 anni e più l’uso della sigaretta elettronica riguarda
nel 2020 meno del 2,4% della popolazione, (3,0% tra i maschi e 1,9% tra
le femmine). I dati annuali mostrano un lento e modesto aumento,
passando dall’1,5% del 2014 al 2,4% nel 2019.
Anche secondo i dati della Sorveglianza PASSI, nel quadriennio 2017-2020
l’uso della sigaretta elettronica coinvolge mediamente meno del 3%
della popolazione. Questo prodotto è più in auge fra i più giovani di
18-24 anni coinvolgendo comunque una quota contenuta di persone (meno
del 5%). I dati annuali mostrano un lento e modesto aumento dell’uso
della sigaretta elettronica, passando da poco meno del 2% del 2014 a
quasi il 4% nel 2020. La geografia e il profilo delle persone che usano
la sigaretta elettronica ricalca quello dei fumatori di tabacco, dal
momento che la gran parte di loro è un fumatore abituale che ne fa un
uso combinato.
Dai dati della GYTS (Global Youth Tobacco Survey)
sull’uso delle sigarette elettronica tra i giovani, risulta che sono
più che raddoppiati gli studenti che la utilizzano passando dallo 0% nel
2010, all’8,4% del 2014 al 17,5% del 2018; in particolare sono i
ragazzi a usarla abitualmente di più (21,9%) rispetto alle ragazze
(12,8%).
Sono quasi triplicati gli studenti che fanno uso esclusivamente di
sigarette elettroniche dal 2,9% nel 2014 a ll’8,2% nel 2018 mentre se
consideriamo gli utilizzatori duali che fanno uso sia di sigarette
tradizionali che elettroniche arriviamo a una prevalenza del 27,9% in
aumento rispetto al 2014 (26,3%). Il 76% dei giovani (13-15 anni)
afferma inoltre di avere facilmente accesso a questo tipo di prodotto la
cui vendita è però vietata a chi ha meno di 18 anni.