Composizione e benefici dell'aloe vera o barbadensis:
1 - Linina: sostanza simile alla polpa, esistente in
una formazione con la cellulosa e componente il gel della foglia dell'aloe. Ha
una grande capacità di penetrare dentro la pelle umana. Per il momento sono
sconosciute le sue proprietà medicinali.
2 - Saponina: sono glucosidi
che non possiedono soltanto capacità antisettiche e di pulizia, ma sono anche
superbi agenti saponacei, usati nella cosmesi, ad esempio, nello shampoo.
3 - Composto antrachinoni: l'antrachinone è
un agente lassativo, conosciuto come formidabile sterminatore di malattie.
L'antrachinone è conosciuto come un valido agente battericida, in linea con gli
antibiotici tradizionali, ma con meno effetti tossici e maggiore capacità antivirale.
3.1 - L'aloina è una resina libera, un esratto
idrosolubile dell'aloe. Presenta un colore che varia dal giallo-limone al
giallo-scuro. Ha un sapore intensamente amaro. Diventa di colore scuro a
contatto con l'aria e la luce. Ha una funzione catartica.
3.2 - La barbalonia deriva dall'aloe in forma
cristallina. Aumenta la potenza dell'antrachinone. Catartica, con effetti
spasmodici sull'apparato digerente, è considerata efficace come analgesico.
3.3 - Isobarbaloina: è un isomero della barbaloina,
quindi più concentrato.
3.4 - Glucoside barbaloina: è una resina cristallina
formata dall'aloe. I suoi derivati sono gli antrachinoni composti, l'antracene
e gli acidi acetici, efficaci specialmente contro il dolore; ha importanti
proprietà antibiotiche.
3.5. Aloe-emodin lemodin. È una forma gialla
cristallina dell'aloe. Il suo nome è idrossimetilantrachinone. Conosciuto per
il suo effetto lassativo, possiede certe qualità antinfettive in relazione a
molti antrachinoni. Sottoposti singolarmente a test, per vedere la loro
capacità di inbire lo stafilococcus aureus, l'aloe-emodin e l'emodin hanno
fallito, testati insieme, con il gel della foglia, si sono rivelati battericidi
contro un largo spettro di batteri.
3.6 - Acido aloetico: il suo referente tecnico è
l'idrossimetilantrachinone, l'acido aloetico e l'Aloe purpura. E' un derivato
dell'aloe-emodin. I suoi contributi effettivi alla guarigione sono sconosciuti,
se non nell'antrachinone composto.
3.7 - Olio di etere: l'estratto liquido, confrontato
all'olio di etere, contiene molte proprietà anestetiche ed analgesiche, già
riscontrare nell'etere, tranne la specifica tossicità.
3.8 - Acido crisofanico: il metilantrachinone
derivato dall'aloe-emodin è conosciuto per il suo trattamento efficace contro
malattie croniche della pelle, quali la psoriasi e la tricofitose.
3.9 - Acido cinnamico: è in rapporto con i composti
del cinnamomo e con l'elevata attività carminativa e digestiva; quest'acido
viene considerato utile come germicida, fungicida e detergente.
3.10 - Estere dell'acido cinnamico: è un enzima
idrolizzante o proteolitico, prodotto dall'azione sdell'acido cinnamico
nell'organismo. Ciò perpetua la decomposizione enzimatica del tessuto in
necrosi e può agire da analgesico.
3.11 - Resistanolo: l'alcol è derivato dagli acidi
cinnamici ed interagisce con essi. Il resistanolo viene considerato portatore
di certe capacità battericide, sebbene dai tests individuali questo non venga
dimostrato.
4. Componenti inorganici e minerali: sono classificati
come elementi minerali del corpo umano. Sono nocivi quando si presentano in
eccesso o in difetto. Interagiscono con certe vitamine, con i co-enzimi e gli
enzimi proteolitici.
4.1 - Il calcio è riconosciuto come elemento essenziale
all'organismo umano. Forse paragonabile al ferro, è necessario specialmente
allo sviluppo del tessuto osseo nei giovani o per la rigenerazione dei tessuti
danneggiati. E' invariabilmente in rapporto diretto con il fosforo. L'eccesso
di calcio nell'organismo può causare deformazioni ossee, depositi calcificati e
indurimenti dei tessuti. La carenza di calcio causa formazioni ossee deboli. La
sua importanza nella ricostruzione dei tessuti è incommensurabile.
4.2 - Sodio, potassio e clorina: sono sali
fondamentali nell'organismo e sono fortemente collegati tra di loro. Il sodio
ed il potassio sono particolarmente importanti per il corpo umano perché sono
essenziali alla regolazione del metabolismo. I sali di potassio sono elementi
essenziali, per facilitare l'estensione e la contrazione muscolare, per
trattenere l'acqua e per l'equilibrio della chimica corporea. Il sodio è
fondamentale per mantenere il giusto tasso di acqua, soprattutto è importante
nella regolazione del metabolismo adulto e in più necessario allo stabilizzarsi
degli ormoni adrenalinici, come l'aldosterone. La clorina è meno significativa,
nel senso che non ne esiste una quantità minima stabilita, ma è importante
nella formazione del cloruro di sodio e di potassio e in altre combinazioni di
cloruro. I tre elementi sono essenziali nella regolazione del flusso di altri
elementi nella chimica del corpo e facilitano il flusso naturale del processo
di guarigione. La carenza di questi minerali può essere di danno all'organismo.
La carenza di potassio può portare a contratture muscolari (crampi), vertigini
e anche cecità temporanea. La carenza di sodio può causare grave perdita di
energia, nausea e seri problemi metabolici. Troppa clorina può essere causa di
una reazione tossica e produrre infezioni particolari. Pressione alta e
complicazioni cardiovascolari possono essere causate dall'eccesso di sodio
nell'organismo.
4.3 - Zinco. Forse è il minerale più ampiamente
utilizzato. Non è dato un valore minimo, nutritivo, prefissato per lo zinco
nell'organismo, nonostante ci sia un livello d'importanza stabilito. E'
intimamente associato alle proteine dei cibi ed è predominante in alcuni tipi
di grano naturale e nei pesci. Le disfunzioni causate dalla mancanza di zinco
spiegano i problemi di anemia e ipoghiandolari. Recenti studi indicano che lo
zinco ha un rapporto diretto con la potenza sessuale e complicazioni
genitali-urinarie. Nella maggior parte degli uomini le prostatiti sono causate
dalla deficienza di zinco. L'eccesso di zinco inibisce l'efficacia di altri
elementi, specialmente del ferro.
4.4 - Manganese: considerato essenziale all'essere
umano. Si trova nelle ossa, fegato, pituitaria, pineale e ghiandole mammarie.
La mancanza di questo elemento causa ritardi nella crescita, disordine nervoso
ed infertilità.
4.5 - Magnesio: per le sue proprietà e la sua
composizione chimica è in relazione con il manganese, ma ha funzioni diverse.
Si trova principalmente nel fegato e nei tessuti muscolari. E' importante per
le mamme che allattano e per lo sviluppo dei bambini. Significativi livelli di
deficienza di magnesio possono causare la sindrome del cattivo assorbimento,
alcoolismo cronico, irritabilità eccessiva, dilatazione dei vasi, convulsioni.
E' in rapporto diretto con il calcio ed il potassio nella regolazione del
metabolismo umano.
4.6 - Rame. Essendo un elemento metallico non è
facilmente assorbito dall'organismo umano. Soltanto il 30% del rame ingerito
viene assorbito; il resto viene eliminato durante il processo di evacuazione.
La mancanza di rame negli animali causa problemi di anemia, degenerazione del
sistema nervoso e lesioni cardiovascolari.
4.7 - Cromo. E' importante per l'organismo umano,
specialmente per l'attivazione di enzimi tramite la sintesi di acidi grassi e
colesterolo. Si fissa principalmente nella milza, reni, testicoli, cuore,
polmoni e cervello. Si trova in molti enzimi e molecole di RNA. L'organismo
senza il cromo sarebbe particolarmente suscettibile ad un ritardo nella
tolleranza del glucosio e suscettibile allo zucchero in rapporto a malattie
quale il diabete. Nessun dato mostra che l'aloe contenga ferro o minerali
solforici, nonostante contenga derivati mucopolisaccaridi quali la metionina e
la cistina, solfati aminoacidi. Quello che sisa è che esistono possibili elementi
nei mucopolisaccaridi del gel della foglia, che sono in grado di stimolare
l'attività minerale nell'organismo umano. Per quanto riguarda l'importanza dei
minerali come agenti curativi nell'organismo umano, la questione è aperta,
oggetto di dibattito, ma non ci sono dubbi che quando un corpo è malato o i
tessuti sono danneggiati, i minerali sono necessari per ricostruirli. I
minerali sono di facile assorbimento e facilmente eliminabili dal corpo. Nel
processo di guarigione il loro contributo è una necessità.
5 - Quando si parla di vitamine si apre un ampio
dibattito. Molte volte diventa un argomento di polemiche. Ogni vitamina ha i
suoi pro e contro.
I dosaggi minimi sono stati riconosciuti con una certa unanimità, ma i livelli
massimi ancora non sono stati stabiliti. Per questo vi è la convinzione che
assumere le vitamine A e K, ad alte concentrazioni, possa creare effetti
negativi, come il blocco della circolazione e forse danni al cervello.
La vitamina B6 assunta in gran quantità sarebbe la responsabile
dell'indebolimento dell'organismo.
Anche se attualmente abbiamo a disposizione tante conoscenze, ancora non
sappiamo bene, quanto le vitamine siano necessarie al nutrimento e quali siano
le loro funzioni nell'organismo umano. Non sappiamo quali tipi di vitamine
siano essenziali al nutrimento e se siano vitali per la sopravvivenza.
In pratica, se l'organismo si indebolisce o si ammala, le vitamine sono i primi
elementi che devono essere reintegrati, perché l'organismo possa recuperare la
salute.
Non si pretende di affermare che l'aloe contenga tutte le vitamine necessarie,
per restituire l'energia persa durante la malattia. Si afferma che certe
vitamine sono presenti nel gel dell'aloe.
Diamo rapidamente un'occhiata alle vitamine essenziali presenti nell'aloe.
5.1 - Vitamina B1: conosciuta anche come tiamina o
orizamina, lavora come un co-enzima nel metabolismo. Ha un rapporto diretto con
l'appetito, la crescita dei tessuti, la digestione, le attività nervose e la
produzione di energia. La sua assenza causa edema sanguineo e neuriti.
5.2 - Niacinamida (niacim): è una combinazione
enzimatica di acido nicotinico e enzimi triptofanici. Il suo potere nutritivo è
importante per il corpo, direi essenziale. Non soltanto per sopperire a un
agente co-enzimatico, con efficacia, contro malattie e dermatiti, ma perché
sopperisce anche l'idrogeno e alla colina, gli agenti del metabolismo, essendo
una fonte di energia basilare.
5.3 - Vitamina B2: più conosciuta come riboflavina,
lavora come un co-enzima nel sistema respiratorio. E' il primo elemento delle
proteine dei condimenti, essenziale al mantenimento della salute e della cura
della pelle, per la riduzione delle ossidazioni del sistema e del tessuto
dell'occhio. E' l'agente principale per rivitalizzare il sangue, la sua assenza
può causare l'anemia.
5.4 - Vitamina B6: più conosciuta come piridossina è
un co-enzima in molte fasi del metabolismo dell'aminoacido ed è essenziale allo
sviluppo della crescita. E' la vitamina "donatrice della vita".
Sebbene le sue proprietà interattive nella rigenerazione dei tessuti non siano
misurabili, la sua importanza per la struttura degli aminoacidi del corpo non
può essere negata.
5.5 - Vitamina C (acido ascorbico): probabilmente la
vitamina più conosciuta al mondo. Fa parte del complesso dell'aloe. E'
conosciuta per la sua azione preventiva contro le malattie. In dosi elevate e
continue, fa azione preventiva a partire dal raffreddore fino alle infezioni da
streptococco ed è diventata la cura più conosciuta in tutto il mondo contro il
catarro e l'influenza. Alcuni scienziati contestano tali convinzioni, perché
non confermate dai tests. E' certo che essa costituisce un catalizzatore per
l'organismo umano, aumentando il livello di tolleranza a raffreddori e
influenze, oltre a funzionare nel metabolismo degli enzimi, promovendo la crescita
dei tessuti, la guarigione dalle ferite, la sintesi dei polisaccaridi e la
formazione del collagene. Combatte le infezioni ed è essenziale alla formazione
di ossa e denti.
5.6 - Vitamina E: in farmacologia appartiene alla
famiglia dei tocoferoli, sintetizzata come a-tocoferolo. E' stata riconosciuta
come "fattore x". Forse questa vitamina rappresenta l'aspetto più
sconosciuto dell'aloe. E' in rapporto con la salute della pelle, la crescita
dei tessuti, specialmente dei tessuti che richiedono la massima efficienza
degli acidi grassi, di organi come il fegato, i reni, l'intestino e i genitali.
Promuove la produzione salutare del midollo osseo e del tessuto sano. La sua
assenza può causare problemi di pelle, anemia e deformazioni ossee. In alte
dosi aiuta ad eliminare le infezioni. Come uso topico ed interno, cura pazienti
con scottature. Ci sono raccolte di dati catalogati, che dimostrano che è
efficiente contro agenti cancerogeni trovati nel catrame delle sigarette e nei
gas tossici quali i nitriti. Di lunga tradizione viene considerata la sua
efficacia nell'insufficienza respiratoria, polmonite ed asma. Protegge gli
acidi grassi assorbendoli e aiutandoli a convertirsi velocemente in proteine,
affinché possano essere di aiuto contro le malattie. Si trova in gran quantità
nel gel della foglia di aloe, sotto la forma di ossidotocoferolo.
5.7 - La colina è ancora un enigma nell'organismo
umano. Appartiene al gruppo delle vitamine del complesso B, ma non agisce da
sola. Funziona bene con la vitamina E, soprattutto nel metabolismo dei tessuti
grassi e nelle attività enzimatiche. Previene disturbi del fegato e dei reni,
essendo essenziale nella rigenerazione dei tessuti.
5.8 - L'acido folico è un'altra vitamina che funziona
maglio insieme ad altre, in particolare a quelle del gruppo B. Viene stimolata
dall'acido ascorbico (vitamina C) che permette la sua partecipazione
nell'attività enzimatica. L'acido folico è stato considerato molto utile nella
struttura del sangue e nella lotta contro l'anemia. Bisogna ribadire che il
contenuto vitaminico dell'aloe, per tutte le vitamine e i minerali presenti, si
attesta sui dosaggi minimi richiesti nell'impiego quotidiano. La tecnica e la
medicina hanno il compito di completare quel che manca nella pianta di fronte
ad un organismo con dei deficit.
Anche se
alcune vitamine e sali minerali sono presenti in quantità modesta, si riconosce
l'importanza che alcune esercitano sulle altre e sulle attività enzimatiche
nell'organismo. Secondo le misurazioni scientifiche riconosciute comunemente,
le vitamine ed i sali minerali possono non avere un peso particolare nei
processi di guarigione. La maggior parte delle vitamine non ha dato esito
positivo nei tests di laboratorio esguiti individualmente. Ma è l'insieme degli
ingredienti che dev'essere considerato importante. Esiste dunque un ingrediente
attivo, che possa svelare il mistero dell'aloe, in modo che la sua affidabilità
possa essere fissata oggettivamente e la sua credibilità come pianta medicinale
non sia più messa in discussione?
La
risposta è che l'ingrediente attivo agisce tramite sinergismo. Sinergismo
significa, esattamente, "l'azione congiunta di uno o più agenti, per
creare un effetto sull'insieme, che è più grande della somma delle parti".
Compreso
tale principio, è chiaro il fatto che molti elementi, con rilevante potenziale
terapeutico, considerati essenziali al processo iniziale in un corpo sano,
quando assunti isolatamente, nella maggior parte dei casi, falliscono o
producono risultati dubbi.
Fino a questo punto sembra chiaro che molti composti antrachinoni dei minerali,
delle vitamine, quando impiegati sinergicamente, presentano effetti diversi,
entusiasmanti, cosa che può non essere osservata in laboratorio. Non sarà mai
abbastanza ribadito questo concetto del sinergismo, per capire i componenti
dell'aloe. E' l'insieme che fa la perfezione della pianta.
Il problema dei tests è che danno una visione parziale, e questa può non
rispondere all'aspettativa dell'ipotesi e così si conclude che l'insieme è
inefficace…
6 - I mucopolisaccaridi, identificati
nell'aloe, sono cellulosaglucosio, manose, acido
uranico, aldonentose e L. triarmose.
7 - Gli enzimi (compresi i grandi complessi proteolitici)
identificati nel gel dell'aloe, sono l'ossidasi,
la catalasi, l'amilasi, la cellulase
e l'aliinase.
8 - Gli aminoacidi, identificati nel gel dell'aloe
sono: lisina, treonina, valina,
tionina, leucina,
isoleucina, fenilanina, istidina,
arginino, idrossiprolina,
acido cuparatico, serina, acido
glutammico, prolina, glicerina, alanina,
cistina e tirocina.
Può
sembrare che l'elenco sia troppo lungo. In realtà dovrebbe essere molto più
lungo. Nel caso degli enzimi sono soltanto cinque. Osservando la risultanza
degli zuccheri riduttori e degli aminoacidi, si presume l'esistenza di almeno
altri venti o trenta enzimi.
Secondo le ultime stime, esistono circa 900 enzimi identificati nel corpo
umano. Ma sono molti di più.
Nel caso
degli aminoacidi la situazione è più complessa. Nell'organismo sano esistono 22
aminoacidi. Otto di questi sono considerati essenziali perché fabbricati
dall'organismo a partire da 8 aminoacidi essenziali. Nell'aloe si trovano 20
dei 22 aminoacidi e anche 7 degli 8 considerati essenziali. L'ottavo, il
triptofano, che sembrava non essere mai stato identificato, è conosciuto come
un costituente del complesso niacinamida; esiste una forte probabilità della
sua esistenza che la presenza del complesso aminoacido nell'aloe appare
completa.
Oltretutto questi aminoacidi possono fare matematicamente un numero spaventoso
di combinazioni.
Ho cercato
di dare un esempio del grande potenziale di guarigione esistente nell'aloe. La
partecipazione di questi elementi nella guarigione delle malattie del corpo va
intesa solo dopo che abbiamo compreso le necessità basilari del corpo.
Innanzitutto
il corpo è costituito da molti prodotti chimici. I più importanti per la vita e
per la salute sono le proteine.
La molecola della proteina è costituita da 20 diversi composti chiamati
aminoacidi, usati per dare energia al corpo e liberarlo dalle malattie.
Certe proteine agiscono come catalizzatore. Accelerano i processi chimici
necessari all'organismo senza alterarsi. Queste proteine vengono chiamate
enzimi.
Si tratta di proteine che funzionano come regolatrici della delicata parte
chimica del corpo.
La definiamo "delicata" perché questi enzimi si scompongono
facilmente e, se neutralizzati, anche in piccola parte, causano malattie o
persino la morte.
Gli enzimi
più significativi sono quelli che catalizzano le reazioni idrolitiche (o
assorbenti d'acqua) nell'organismo. Vengono chiamati idrolizzanti o più
specificatamente enzimi proteolitici.
Ogni gruppo possiede certi compiti semplificanti per trasportare gli elementi
introdotti nell'organismo, riducendoli e rendendogli capaci di ricostruire le
proteine aminoacide sane.
Ogni enzima idrolizzato appartine al suo proprio gruppo in accordo con una
delle tre funzioni. Quelli che scompongono i carboidrati (amido e zucchero) si
chiamano amilases. Quelli che riducono i grassi, lipases, e quelli che scompongono
gli enzimi proteici si chiamano protease.
Il fatto che due di questi tre gruppi si trovino nel gel dell'aloe spiega la
ragione della sua efficacia nell'aiuto alla digestione.
Esistono
anche gruppi di enzimi che sono in relazione con altri livelli di funzioni:
enzimi ossidanti che riducono elementi basilari (acqua, perossido di idrogeno,
ecc.); enzimi idrolizzanti che decompongono cibi solidi; co-enzimi, che
funzionano come basi per la ricostruzione degli aminoacidi composti.
L'idoneo funzionamento di questi enzimi può aiutare il corpo a convertire il
grasso e l'amido in proteine essenziali, per fornire vigore e salute, o può
scomporre le proteine ed i grassi in amido da impiegare come energia.
Quando
tutte le funzioni organiche lavorano in armonia e gli enzimi e gli aminoacidi
agiscono nella ricomposizione delle proteine, l'organismo mantiene la salute.
Anche in
casi di traumi e malattie leggere come stress e danni minimi, il processo
enzimatico proteolitico è sufficiente per eliminare i batteri e dare la
possibilità al corpo di guarire.
Spesso
questo processo è facilitato dall'integrazione di vitamine, sali minerali e
dall'assunzione di alimenti sani.
Quando il
trauma è grave e i batteri creano danni ai tessuti, riducendo la capacità delle
proteine di formare gli anticorpi per eliminarli, l'organismo umano necessita
di un aiuto esterno.
La normale ingestione di cibo non può essere idrolizzata velocemente. Allora
l'organismo richiede dei medicamenti.
Questi
medicamenti, nella maggior parte dei casi, sono degli antibiotici, molti dei
quali altamente tossici. Sebbene possano aiutare gli anticorpi a lottare contro
i batteri che causano il male, molte volte procurano effetti secondari
indesiderabili, danneggiando l'organismo in altri punti, di modo che esso
diventa suscettibile ad altre forme di malattie e si possono creare reazioni
allergiche con serie complicazioni.
Spesso questo gioco di ping-pong chimico può portare a risultati negativi. E la
malattia rimane, portando alla morte o diventando una malattia cronica.
Basato
sulla convinzione che l'organismo contenga dentro di sé la possibilità di
guarire, il messaggio fitochimica procederà in questo senso se verranno dati i
segnali appropriati.
E se per
caso c'è un elemento botanico che fornisca il complemento perfetto alle
necessità biologiche dell'organismo umano, una pianta che fornisca tutti gli
elementi di cui il corpo necessita per rimanere sano? E se questa pianta
contiene tutte le vitamine e sali minerali, tutti i riduttori di zuccheri
(monosaccaridi e polisaccaridi) e gli enzimi proteolitici necessari per inviare
quei messaggi di guarigione?
Lasciatemi
ripetere che tali elementi per la guarigione e rivitalizzazione dei tessuti non
sono misurabili isolatamente, ma sono spinti verso le parti malate
dall'incredibile potere di penetrazione della linina e dell'attività enzimatica
proteolitica.
Gli enzimi proteolitici utilizzano i potenziali degli antrachinoni e degli
agenti detergenti nella loro infinita capacità di combinazione e
ricombinazione, lavorando con gli elementi nutritivi della pianta (vitamine e
sali minerali catalizzati tramite l'idrolisi) per rivitalizzare il sistema
proteico.
Pensate
agli elementi trovati nell'aloe. Pensate anche alle necessità elementari del
corpo umano. Aggiungete il fattore x dell'aloe, in grado di penetrare nei
tessuti. La presenza della linina e degli enzimi proteolitici favoriscono la
capacità di penetrazione della pianta, che non può essere constatata né spiegata
in tests di laboratorio e che forse mai riusciremo a spiegare.
Dovremmo
cercare di capire il vero significato del sinergismo, perché è in questa
capacità che risiede il segreto dell'aloe, e non negli studi condotti su
singoli elementi.
In una prospettiva
più ampia, è stato dato credito alla vera capacità di guarigione del gel
dell'aloe sulla base delle qualità individuali dei mucopolisaccaridi,
dell'attività enzimatica proteolitica e degli aminoacidi.
In una
prospettiva più limitata, i ricercatori hanno cercato di ironizzare tutto ciò
affermando che una costruzione sono necessari mattoni e travi.
Hanno chiesto: quali dei due gruppi è più importante?
La risposta è stata: tutti sono importanti, ma soltanto quando sono uniti nel
contesto.
A questo
punto possediamo, finalmente, alcune conoscenze sulla composizione chimica
dell'aloe, tanto del gel quanto della foglia intera.
Sappiamo che comprende vari componenti dell'antrachinone, i cui segreti
indicano la sua capacità di eliminare malattie che, quanto a potere
distruttivo, vanno oltre i potenziali batterici degli antibiotici.
Del resto
l'aloe è conosciuta per avere un potere analgesico e combatte le infezioni,
possiede vitamine e sali minerali, che funzionano come elementi curativi, tutti
agendo in sinergia, per fornire un complemento naturale a base vegetale alle
necessità biologiche del corpo umano.
Si è dato
molto credito all'idea che gli elementi, volti a rafforzare la guarigione,
laddove il corpo ne abbia la necessità siano da ricondurre alla forte
penetrazione della linina e della elevata attività degli enzimi proteolitici.
A causa dei mucopolisaccaridi dell'aloe e delle loro attività enzimatiche, non
abbiamo soltanto un potere notevole di penetrazione e di rigenerazione del
tessuto morto, ma anche una struttura forte sulla quale il tessuto sano sarà
ricostruito tramite l'aminoacido composto.
Nei testi
di tossicologia si trovano indicazioni, che avvallano la mia convinzione che
l'aloe non produce effetti collaterali nell'organismo umano. Oltretutto
centinaia di schede mediche realizzate su migliaia di casa potranno, ancora una
volta, verificare la mancanza di tossicità nelle applicazioni.
Ecco in
che modo "La guarigione silenziosa" conclude le pagine del suo
autorevole studio sulla composizione chimica dell'aloe. E' a partire da un
testo così importante che cominciamo a credere che questa formula ingenua possa
offrire nuove speranze a milioni di persone nel mondo, quando venga applicata.
Migliaia e
migliaia di casi concreti di guarigione confermano l'efficacia del preparato.
Saranno
necessarie altre prove "scientifiche"?
Se un
fatto si ripete più e più volte, sarà necessario sottoporlo ai tests di
laboratorio per verificarne l'attendibilità?
Avrò
bisogno della conferma di un laboratorio per sapere che un sasso, lanciato in
aria, cadrà?
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