Animal Equality italia affronta tutte le problematiche degli allevamenti di animali,
le loro sofferenze ma non solo anche le ricadenze in termini di :
• cambiamenti climatici e inquinamento
• fame nel mondo
• scarsità d’acqua
• distribuzione delle risorse
• crisi umanitarie
Animal Equality Italia opera tramite un dipartimento di sensibilizzazione che è
stato inaugurato lo scorso novembre e spesso lo chiamiamo con il suo nome inglese: Corporate Outreach.
Cosa fa il Corporate Outreach e perché è importante?
Te lo faccio spiegare da Flavia responabile del Dipartimento di sensibilizzazione aziendale di Equality Italia.
Ciao ,
Mi chiamo Flavia e sono la responsabile del Dipartimento di Sensibilizzazione Aziendale di Animal Equality Italia.
Il mio dipartimento è stato inaugurato lo scorso novembre e spesso lo chiamiamo con il suo nome inglese: Corporate Outreach.
Cosa fa il Corporate Outreach e perché è importante?
Te lo spiego subito: quando parliamo di Corporate Outreach ci riferiamo a tutte quelle attività con le quali intendiamo influenzare direttamente le politiche delle imprese.
Nel concreto, quello che facciamo è contattare le maggiori aziende del settore alimentare per convincerle ad adottare politiche che riducano la sofferenza degli animali negli allevamenti da cui si riforniscono.

Se le aziende si dimostrano interessate al dialogo, costruiamo un vero e proprio rapporto con loro, accompagnandole nel processo di riduzione della sofferenza. È successo ad esempio con Esselunga e Giovanni Rana.

Se invece le aziende non dimostrano abbastanza attenzione verso le condizioni di vita degli animali, allora informiamo i consumatori e il pubblico generale della situazione, chiedendo loro di aiutarci a convincere il consiglio di amministrazione a cambiare direzione e a prendere dei provvedimenti.
Come avrai capito , questo approccio è particolarmente efficace: l’impatto delle decisioni prese dal singolo consiglio di amministrazione di un’azienda fa la differenza per milioni di animali già nel breve-medio periodo!
Inoltre, utilizzando questo tipo di strategia promuoviamo anche un dialogo sulle condizioni di vita degli animali non solo con il pubblico generale ma anche tra gli alti dirigenti e gli imprenditori. Questo aspetto è importantissimo perché la presa di posizione netta del mercato contro metodi di allevamento particolarmente crudeli può innescare un cambiamento istituzionale e legislativo con ripercussioni a livello nazionale... ed addirittura internazionale!

Il Corporate Outreach è ancora poco conosciuto in Italia, ma il nostro dipartimento ha già ottenuto risultati importanti con alcune delle più grandi aziende alimentari italiane.
Al momento ci stiamo concentrando sulla sofferenza delle galline ovaiole, spesso dimenticate, ma non per questo soggette a meno crudeltà.
Come primo passo stiamo chiedendo alle aziende, che detengono il potere di influenzare tutti i loro consumatori, di assumersi le proprie responsabilità e di agire direttamente affinché le galline, e a seguire tanti altri animali, possano uscire dalle gabbie per sempre.
Ed a questo punto ho una buona notizia per te.
Anzi, DUE MILIONI DI BUONE NOTIZIE ;)

Eh sì, perché solo nei primi mesi di attività, la nostra collaborazione con Giovanni Rana, Esselunga, Auchan, Carrefour e molte altre aziende ha avuto un impatto positivo su 3 milioni di galline ovaiole.
Ecco tutte le aziende che, grazie ad Animal Equality, hanno deciso di abbandonare le uova prodotte in crudeli allevamenti in gabbia:

Sia chiaro: eliminare le gabbie non vuol dire eliminare la crudeltà.
Ma spingere le aziende ad abbandonare le gabbie significa creare le basi per l’abolizione completa di questa pratica e dunque la creazione di una società più civile, empatica e compassionevole.Tutti gli animali rinchiusi negli allevamenti soffrono enormemente.
Tuttavia, se ci limitassimo a chiedere ai singoli di smettere di mangiare carne e derivati perderemmo l’opportunità di fare la differenza per quegli animali che nel breve termine purtroppo rimarranno rinchiusi negli allevamenti.
L’obiettivo finale è un mondo senza sfruttamento alcuno degli animali. Lavorando sempre in quella direzione, un mondo senza gabbie ci sembra un buon primo passo.
Prima
di salutarti, voglio farti una domanda: ti piacerebbe aiutare gli
animali in un modo semplice, gratuito e tremendamente efficace?Allora il gruppo dei Difensori Animali fa al caso tuo.
Come ti dicevo, mentre alcune aziende si dimostrano aperte al dialogo, altre non sembrano interessate a liberare gli animali dalle gabbie.
Per questo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti.
Abbiamo creato un gruppo di attivisti digitali che con semplici azioni da casa possono aiutarci a convincere le aziende più reticenti.
Hai la possibilità di fare la differenza per milioni di animali, ti va di unirti a noi?
Grazie di cuore per quello che farai per gli animali,
Flavia
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