Rimedi della nonna per il mal di testa Contro il mal di testa, taglia una patata a fette, applicale sulla fronte e tienile ferme con un foulard, mentre riposi al buio. Rimedi della nonna contro il mal di denti Per
avere un po' di sollievo dal mal di denti, se si tratta di
un'infiammazione passeggera o si è in attesa di poter andare dal
dentista, si possono usare diversi rimedi della nonna: - un trito di cipolla da applicare sulla parte infiammata - masticare un chiodo di garofano nella parte dolorante della bocca, ha un leggero effetto anestetizzante - masticare del prezzemolo, benché l'effetto analgesico sia meno prolungato Rimedi della nonna per il singhiozzo Il singhiozzo è un disturbo, ma un vero e proprio fastidio! Come farlo passare? Uno
dei rimedi della nonna più efficaci consiste nel bere al contrario,
cioè piegando la schiena fino a portare la testa tra le gambe, e poi
bevendo poggiando il bicchiere sul labbro inferiore. Rimedi della nonna per la pesantezza di stomaco -
contro la pesantezza che segue pasti troppo ricchi e abbondanti,
l'ananas può essere d'aiuto. Mangiandone la polpa, ma anche preparando
un decotto con le scorze - quando il fegato è stressato, si può far
cuocere della cicoria e berne l'acqua di cottura, oppure preparare un
decotto con foglie di carciofo; c'è anche chi consiglia di bere succo di
limone al mattino, a stomaco vuoto. Rimedi della nonna per afta ed herpes In periodi di forte stress, afta e herpes fanno la loro comparsa. Contro
l'afta, si può passare un cotton fioc con un po' di bicarbonato di
sodio due volte al giorno, mentre contro l'herpes labiale si può
tamponare un batuffolo di cotone imbevuto di succo di limone o aceto di
mele, dalle proprietà antisettiche. Rimedi della nonna per nausea e bruciori di stomaco Quando
si soffre di nausea, un rimedio per alleviarla è annusare un mazzetto
di prezzemolo. Masticarlo, invece, contrasta i bruciori di stomaco. Rimedi della nonna per il mal di pancia Il mal di pancia è quasi sempre causato dalle irregolarità dell'intestino. Per
combattere la stitichezza, sono efficaci kiwi e prugne, ricchi di fibre
che aiutano il transito intestinale, ma anche mele (meglio se cotte o
ridotte in crema) e lo yogurt, ricco di fermenti lattici. Rimedi della nonna contro la diarrea Per contrastare la diarrea un rimedio naturale è semplice è bere il succo di 2 limoni, senza zucchero, né acqua. Rimedi della nonna per tosse e mal di gola Per
calmare la tosse il rimedio più antico ed efficace sono i suffumigi,
aggiungendo magari all'acqua bollente qualche foglia di menta o qualche
goccia di essenza di eucalipto, dalle proprietà balsamiche. Per
alleviare il mal di gola, l'ideale è fare dei gargarismi con aceto e
sale, o (più gradevoli) con miele e limone. Si scaldano due cucchiai e
mezzo di miele (meglio se di eucalipto) e del succo di limone, si fanno i
gargarismi, e poi si declutisce: il miele ha un'azione lenitiva, mentre
il limone disinfetta, allevviando così l'infiammazione. Rimedi della nonna per influenza, febbre e raffreddore Quando
si manifestano i primi sintomi, febbre, raffreddore e influenza possono
essere contrastati - o avere un decorso più rapido - con alcuni rimedi
naturali fai da te. Ad esempio, bere una tazza di brodo caldo (di
pollo, ad esempio), con l'aggiunta di un po' di peperoncino e poi
mettersi a letto, funge da antipiretico, perché aiuta la sudorazione e
quindi a sfebbrare. Un altro rimedio all'antica è quello di masticare
spicchi d'aglio: da crudo infatti ha un'azione antibatterica e aiuta a
disinfettare l'organismo. Contro raffreddore e influenza, anche
l'alcol può avere effetti positivi: un bicchiere di vino rosso caldo con
miele e cannella, oppure una tazza di latte caldo con due dita di
cognac, e poi, subito a letto! Rimedi della nonna per i piedi gonfi Per
dare sollievo ai piedi gonfi, un rimedio facile e low-cost è il
pediluvio, aggiungendo all'acqua calda un paio di cucchiai di
bicarbonato e un po' di sale. Rimedi della nonna per piccoli traumi Per curare piccoli traumi derivanti da incidenti domestici, ci sono diversi rimedi casalinghi: -
scottature: massaggiare la parte scottata con una patata cruda, o con
succo di aloe (se si ha la pianta, basta staccarne una foglia) -
botte e bernoccoli: appoggiare una bistecca fredda sulla botta (appena
presa), oppure una patata cruda sul livido, per velocizzarne il
riassorbimento - slogature: montare due albumi d'uomo a neve,
immergere una pezzuola o uno spago sfilacciato, e poi passare sul
gonfiore. aiuta ad alleviare il dolore Rimedi della nonna contro il mal di schiena Contro
il mal di schiena, per alleviare il dolore è importante avere qualche
riguardo in più per la zona: alzandosi con calma, non sollevando pesi,
dormendo su un materasso rigido e tenendo la zona al caldo con un
foulard di lana o seta, meglio se preventivamente scaldato. Rimedi della nonna per l'insonnia Oltre
alle tisane a base di tiglio o camomilla, dall'effetto rilassante, bere
un bicchiere di latte caldo e fare un lungo bagno possono aiutare a
dormire meglio e a contrastare l'insonnia. Rimedi della nonna per i dolori mestruali Per i crampi e i dolori mestruali, la tradizione dei rimedi casalinghi propone diverse soluzioni. -
ingerire bevande calde e usare una borsa dell'acqua calda in
corrispondenza dell'utero, poiché il calore aiuta a rilassare le
contrazioni uterine - effettuare un massaggio sull'addome, aiuta a dare sollievo -
abbinare una posizione in cui la muscolatura si distende (ad esempio
nella posizione del gatto, a 4 zampe, allineando spalle e ginocchia) e
una respirazione profonda - un decotto contenente lavanda, dalle proprietà lenitive Rimedi della nonna contro il torcicollo I
dolori che colpiscono la zona della cervicale oppure quando si ha un
torcicollo, possono essere alleviati tenendo la parte al caldo, con un
foulard di lana o di seta, anche riscaldati preventivamente sul
calorifero o con il phon. Si possono anche preparare dei sacchetti
rettangolari riempiti di noccioli di ciliegia, da scaldare nel
micro-onde e poi applicare sul collo.
Ogni tanto, soprattutto a fine stagione, è bene dedicarsi ad un periodo di disintossicazione e depurazione dell’organismo, con particolare riferimento all’alimentazione e al benessere dell’apparato digerente. In merito esistono diverse scuole di pensiero, metodi e rimedi naturali adattabili a seconda delle proprie necessità e basati prevalentemente sul consumo di pasti leggeri a base vegetale e di bevande dagli effetti benefici.
Vi presentiamo brevemente alcuni dei
rimedi più utilizzati e diffusi, che potrete approfondire con il vostro
medico ed a seconda delle vostre necessità.
Indice
1. Per il fegato
Per favorire il funzionamento e la depurazione del fegato bisognerebbe arricchire la propria alimentazione con erbe amare e selvatiche come il tarassaco. Altri alimenti indicati sono carote, sedano, barbabietole e rosmarino. Tra le spezie si consigliano curcuma, cumino e curry. Per quanto riguarda le bevande, si sconsiglia l’assunzione di latte, caffè e bibite gassate, da sostituire con acqua naturale e succo di mela senza conservanti e zuccheri aggiunti.
2. Per l’intestino
Tra le sostanze considerate in grado di aiutare l’intestino nell’eliminazione di scorie ed eventuali batteri nocivi vi sono aceto di mele, succo d’aloe vera e fermenti probiotici. I chiodi di garofano
ed alcune erbe medicinali come l’artemisia assenzio sono ritenute in
grado di creare a livello intestinale un ambiente ostile nei confronti
dei batteri nocivi. È possibile inoltre rivolgersi a centri
specializzati nella pulizia del colon tramite idro-terapia.
3. Dieta semi-liquida
Una dieta semi-liquida opportunamente
eseguita con l’intento di purificare il proprio organismo sotto
controllo medico potrebbe comprendere l’assunzione di succhi e centrifugati di frutta e verdura fresca, zuppe e passati di verdura, frullati, olio di semi di lino, semi di sesamo, semi di zucca e acqua naturale.
4. Metalli pesanti
Nel caso si abbia la necessità di disintossicarsi da un eccessivo accumulo di metalli pesanti nell’organismo, tra cui alluminio, mercurio, cadmio e piombo, un importante aiuto potrebbe derivare da scelte alimentari basate sulla selezione di frutta, verdura e cereali di provenienza biologica e biodinamica, che non siano quindi stati trattati con pesticidi.
Si consiglia solitamente di evitare il più possibile alimenti di
provenienza industriale, con particolare riferimento agli alimenti ed
alle bevande confezionate in contenitori metallici.
5. Solo crudo
Tra i vari rimedi per la purificazione dell’organismo
vi è quello di assumere esclusivamente alimenti vegetali crudi per un
breve periodo, in modo da favorire l’attività dell’apparato digerente.
Essi possono comprendere frutta e verdura fresca, germogli, frutta secca e semi oleaginosi.
6. Digiuno breve
Si tratta di un programma di digiuno basato sull’assunzione esclusiva di succhi e centrifugati di frutta o di verdura, la cui durata può variare da uno a tre giorni. È possibile affrontare periodi di digiuno di durata maggiore, in base alle proprie necessità e sempre sotto controllo specialistico. Tra gli alimenti consigliati per la preparazione delle bevande vi possono essere: mele, carote, spinaci, pere, cavoli, zenzero e verdure a foglia verde.
7. Detox Ayurvedico
La medicina tradizionale indiana, detta Ayurveda, suggerisce di seguire periodicamente una mono-dieta a base di kitchree,
un piatto unico composto da fagioli mung, riso basmati, cipolle, aglio,
zenzero e curcuma. Il kitchree è considerato una pietanza perfettamente
equilibrata ed in grado di aiutare l’organismo nei propri processi
depurativi.
8. Candida
In caso di candida si sconsiglia generalmente di seguire una dieta che escluda il più possibile alimenti contenenti lievito ed altri cibi considerati in grado di favorirne la proliferazione come farine raffinate, zuccheri, succhi di frutta, alcolici, frutta secca, funghi, formaggi, yogurt, aceto e salsa di soia.
9. Spezie
Esistono alcune spezie ed erbe aromatiche ritenute in grado di favorire i processi di depurazione dell’organismo. Possono essere assunte quotidianamente in piccole quantità, salvo particolari controindicazioni. Tra di esse troviamo: origano, cannella, cumino, zenzero, finocchio, pepe nero, prezzemolo, rosmarino e curcuma.
10. Master Cleanse
Si tratta di un programma dettagliato di digiuno,
diffuso prevalentemente negli Stati Uniti, basato sull’assunzione di
succhi di frutta e di verdura, spremute di agrumi e limonate con
aggiunta di sciroppo d’acero e pepe di cayenna. I giorni di digiuno sono
variabili a seconda delle necessità. All’inizio ed alla fine del
programma si attuano solitamente delle fasi di transizione. Una volta
concluso il digiuno, si reintegrano gli alimenti solidi tramite pasti
leggeri. In questo caso si sconsiglia vivamente il fai-da-te.
Obesità: quali sono le principali malattie correlate alla patologia
Le malattie correlate all’obesità sono numerose,
infatti questa patologia porta con sè molte ripercussioni per la salute.
Le persone obese sono infatti a rischio molto elevato quando si parla
dello sviluppo di svariati disturbi che comprendono anche malattie
metaboliche e malattie cardiovascolari. Scopriamo quali sono le malattie
che l’obesità porsta spesso con sè.
Le malattie correlate
all’obesità sono davvero molte, per questo motivo è bene cercare di
rimanere in forma e di limitare i chili di troppo. Tra le patologie che
interessano spesso i soggetti obesi ci sono le malattie metaboliche come il diabete e la dislipidemia ovvero alti livelli di colesterolo e trigliceridi. Sono frequenti anche le malattie cardiovascolari come l’ictus e l’infarto, inoltre le persone obese spesso soffrono di malattie respiratorie quali le apnee notturne. Un eccesso di peso porta con sè anche problemi a carico delle articolazioni come dolori causati da artrosi alle ginocchia, alle anche e alla schiena e disturbi ginecologici come irregolarità mestruali, sindrome dell’ovaio policistico e complicanze in gravidanza.
Le donne e gli uomini obesi possono avere infertilità, disturbi della sfera sessuale (impotenza) e una predisposizione allo sviluppo di malattie dell’apparato digerente come per esempio reflusso gastroesofageo e calcoli della colecisti. Inoltre, la presenza di obesità provoca disturbi dell’umore tra cui anche la depressione. Chi è obeso vede aumentare il rischio di sviluppo di alcuni tumori, tra cui qullo endometriale, colorettale, della mammella e della colecisti.
Quando
i soggetti obesi sono adolescenti o bambini, c’è il rischio di veder
insorgere le patologi descritte poco sopra in età prematura. Il rischio
di sviluppare malattie aumenta con il crescere del peso. I pazienti che
soffrono di obesità grave spesso presentano severi problemi a livello
cardiocircolatorio e respiratorio. Non è affatto rara la presenza di ipertensione, malattie cardiovascolari e anche di disapnea quando vengono fatti sforzi molto piccoli come ad esempio salire le scale.
Mandorle, energetiche e
antiossidanti: ecco tutte le proprietà
Scritto da:
Dott.ssa Caterina Perfetto -
Ultima modifica:8 Gennaio 2021 377480
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Le mandorle sono semi oleosi ricchi di vitamine e Sali minerali.
Efficaci nel preservare e mantenere in salute arterie, cuore e ossa,
sono anche gustose come spuntino. Scopriamo tutte le proprietà e perché
le mandorle fanno bene alla salute.
Calorie e proprietà nutrizionali
Benefici delle mandorle
Quante mangiarne e come usarle
Controindicazioni ed effetti collaterali
Le mandorle sono semi oleosi ricchi di proprietà benefiche. La mandorla,
il cui nome scientifico è Prunus dulci, è il seme commestibile del
Mandorlo, pianta appartenente alla famiglia delle Rosaceae. La pianta è
alta all’incirca cinque metri e le mandorle sono racchiuse in un guscio
protettivo di natura legnosa. Originario dell’Asia, il Mandorlo fu poi
importato in Sicilia prima e in tutto il Mediterraneo poi dai Fenici.
Mandorle sfuse in contenitore di coccio
Riconosciuta come prodotto tipico delle terre sicule, la mandorla è
annoverata tra i Prodotti Agroalimentari della Tradizione italiana
(P.A.T.). Tuttavia, esistono anche altre denominazioni riconosciute, tra
cui le mandorle prodotte in Puglia e quelle prodotte in Grecia.
La primavera è il momento migliore per gustare le mandorle fresche,
mentre la versione secca è reperibile durante tutto l’anno.
Mandorle: calorie e proprietà nutrizionali
Quali sono le componenti principali delle mandorle? Cosa introduciamo
effettivamente nell’organismo, oltre al loro sapore delicato e dolce?
Innanzitutto, si fa presente che le mandorle, come tutta la frutta
secca, sono un alimento abbastanza calorico, per questo è bene non
esagerare. Nello specifico, 100 gr di mandorle apportano 603 calorie.
Le vitamine principali sono la vitamina E, presente in quantità maggiore
(circa 24 mg ogni etto), la vitamina A, vitamine del gruppo B (B1, B2,
B3, B5 e B6), oltre che beta carotene e luteina.
Il Sale minerale principale è il Magnesio (circa 270 mg per 100g), cui
fanno seguito il Calcio, il Ferro e via via Potassio, Rame, Zinco,
Fosforo, Manganese. Questa combinazione di micronutrienti conferisce
alle mandorle proprietà eccellenti per la nostra salute. Vediamo ora in
dettaglio tutti i benefici che apporta consumare mandorle regolarmente.
Valori nutrizionali per 100g di mandorle secche:
Acqua 5,1 g
kcal 603
Proteine 22 g
Carboidrati 4,6 g
Fibre 12,7 g
Grassi 55,3 g
Sodio 14 mg
Potassio 780 mg
Fosforo 550 mg
Calcio 240 mg
Magnesio 264 mg
Ferro 3 mg
Zinco 2,5 mg
Vitamina E 26 mg
Vitamina A retinolo eq. 1 µg
Vitamina B3 3 mg
Colesterolo 0 g
(fonte nut.entecra)
Mandorle: proprietà e benefici
Le mandorle, così ricche di proprietà, sono tra le regine della frutta
secca, apportando numerosi benefici all’organismo oltre che deliziare il
palato. Vediamo ora nel dettaglio tutte le proprietà delle mandorle.
Le mandorle prevengono le malattie cardiovascolari
Le mandorle fanno bene al cuore grazie alla presenza dei grassi
polinsaturi, sostanze in grado di abbassare i livelli di colesterolo
cattivo (LDL) e di trigliceridi nel sangue. In questo modo, si
garantisce un ottimo aiuto nella prevenzione della formazione di placche
aterosclerotiche nei vasi sanguigni e si abbassano i rischi di ictus e
infarto.
La presenza di Potassio inoltre aiuta a tenere bassi i livelli della
pressione ematica, grazie anche ad una quantità molto contenuta di
Sodio.
Proprietà delle mandorle contro i radicali liberi
La vitamina E è un fondamentale antiossidante e aiuta a contrastare
l’attività dei radicali liberi, proteggendo le membrane e rallentando i
processi di invecchiamento cellulare. Inoltre, contribuisce al
rafforzamento delle difese immunitarie.
Proprietà delle mandorle: energizzanti e lassative
Hanno azione energizzante e lassativa. Le calorie delle mandorle (circa
600 Kcal/100gr), unite alle diverse vitamine e ai sali minerali
presenti, rendono il prodotto particolarmente indicato in tutti quei
casi in cui occorra dare maggiore energia all’organismo: stress da
studio, convalescenza, sport, mancanza di concentrazione, gravidanza,
menopausa.
La presenza delle fibre, invece (la maggiore tra tutta la frutta secca),
facilita la motilità intestinale e dà una mano a combattere episodi di
stipsi e stitichezza.
Le mandorle rinforzano denti, ossa e combattono l’anemia
Il Calcio in esse contenuto le rende un alimento ideale per quanti siano
affetti da osteoporosi e per il buon mantenimento dei denti. Le
mandorle inoltre sono antianemiche. Il buon contenuto di Ferro fa delle
mandorle delle buone alleate in caso di anemia sideropenica.
Leggi anche: Nocciole: proprietà, benefici e controindicazioni
Scarica: Le proprietà delle mandorle
Mandorle: quante mangiarne e come usarle
Iniziamo col dire quante mandorle mangiare al giorno. Come abbiamo visto
sono un alimento molto calorico (circa 600 Kcal per 100 g). È quindi
preferibile, consumare 10-15 grammi al giorno (come spuntino di metà
mattina o pomeriggio, o in aggiunta allo yogurt a colazione) per
assicurarsene tutti i benefici, ma senza gravare sulla bilancia. Se non
si hanno problemi di peso, si possono consumare fino a 30 grammi di
mandorle al giorno.
Per quanto riguarda il loro uso invece, possiamo consumarle direttamente
al naturale, come snack energetico o tritate e aggiunte, ad esempio,
nei muesli per la prima colazione. In commercio troviamo anche le
mandorle tostate, utilizzate soprattutto per la preprazione di dolci,
torroni o per accompagnare alcuni tipi di piatti.
Le mandorle al naturale si possono trovare anche senza pelle (mandorle
pelate) e sono ottime per la preparazione di alcune ricette tra cui il
latte di mandorla.
Infine, possiamo trovare la farina di mandorla (o crearla in casa
tritando le mandorle con un robot da cucina), utilizzata principalmente
per la realizzazione di dolci, torte, crostate e biscotti.
Scopri altre idee per usare le mandorle nelle tue ricette
Mandorle: controindicazioni
Esistono due tipi di mandorle: le dolci e le amare. Le prime sono le più
versatili e maggiormente utilizzate in cucina; per quanto riguarda le
mandorle amare, anche se sono edibili è bene non eccedere nel consumo a
causa del contenuto di amigdalina, un glucoside da cui ha origine
l’acido cianidrico, sostanza potenzialmente pericolosa per la salute
dell’uomo: per tale motivo, è bene evitare o ridurre al minimo il
consumo delle mandorle amare perchè ad alte dosi possono risultare
velenose. È bene sapere infatti, che una quantità di circa 40 mandorle
amare (o più), apportano un contenuto di acido cianidrico potenzialmente
“letale” per l’organismo.
Dalla mandorla amara, così come dalla mandorla dolce, viene estratto il
corrispettivo olio, utilizzato nella cosmesi per la produzione di
profumi e saponi, previo allontanamento dell’acido cianidrico.
Attenzione ad eventuali intolleranze o allergie: la frutta secca,
infatti, è tra i primi posti in quanto ad alimenti allergizzanti.
Curiosità
Nel Medioevo, le mandorle erano utilizzate per la realizzazione di
afrodisiaci e filtri d’amore, poiché viste come alimento completo e
stimolante. Da qui è nata la consuetudine di mangiare e offrire confetti
alle mandorle in occasione delle nozze, come simbolo e augurio di
prosperità alla coppia di novelli sposi.
Le mandorle sono un frutto consumato in tutto il mondo grazie alle
loro ottime proprietà nutrizionali. La ricerca scientifica conferma i
loro benefici sulla salute e su quella del cuore in particolare
Le mandorle, frutti dalle molteplici proprietà terapeutiche, sono il seme commestibile del mandorlo. Il suo nome scientifico è Prunus dulcis ed appartiene alla stessa famiglia del pesco, quella delle Rosacee. La pianta è alta circa 10 metri ed i suoi semi, le mandorle appunto, sono racchiusi in un guscio legnoso a sua volta contenuto in un nocciolo.
Mandorle: proprietà e beneficiLe mandorle generalmentevengono consumate secche durante tutto l’anno e si trovano fresche solamente in primavera.
Fino all’inizio del secolo scorso Agrigento rappresentava il primo produttore al mondo di mandorle. Nella sua provincia ne venivano coltivate più di 700 specie.
Purtroppo ad oggi le cose sono cambiate e sono drasticamente diminuite
le zone di coltivazione. Numerose varietà di questa pianta sono andate
via via scomparendo.
Oggi gli Stati Uniti sono il più grande produttore
di mandorle, seguiti da Spagna ed Australia. Le varietà coltivate
mostrano un profilo chimico diverso a causa di fattori genetici ed
ecologici, nonché delle condizioni di lavorazione. Il consumo regolare di frutta a guscio è stato associato agli effetti salutari, specialmente contro le malattie cardiache. (1, 2)
Diversi studi hanno riportato effetti positivi del consumo di frutta a guscio contro un numero significativo di patologie quali obesità, ipertensione, diabete mellito e sindrome metabolica. (3, 4, 5)
Oltre a questo è stato rilevato che le persone che consumano frutta a guscio regolarmente, hanno una circonferenza vita inferiore ed un migliore profilo metabolico. (6)
Oggi i benefici nutrizionali delle mandorle sono noti in tutto il mondo e, una delle proprietà più apprezzate di questi frutti, è la riduzione del colesterolo. Nel mondo della medicina sono molto apprezzate per la presenza di acidi grassi monoinsaturi, fibre alimentari, antiossidanti, vitamine e minerali. Vediamo ora nel dettaglio i loro valori nutrizionali.
Nel seme è presente anche una piccola quantità di laetrile, considerata una sostanza con proprietà antitumorali.
Calorie
100 grammi di mandorle hanno un apporta calorico pari a 575 kcal.
Mandorle: Proprietà e Benefici
L’uso delle mandorle come alimento salutare risale a
molto tempo fa. Gli antichi greci infatti, insieme a persiani, cinesi e
indiani, le consumavano abitualmente per scopi medici. (6)
Antiossidanti
Le proprietà antiossidanti della mandorla sono state
valutate in due studi su fumatori abituali. Al termine degli studi i
ricercatori hanno rilevato che i danni al DNA sono stati notevolmente ridotti nei gruppi che consumavano regolarmente mandorle.
I ricercatori hanno affermato che questi effetti benefici dovrebbero essere attribuiti all’alto contenuto di composti antiossidanti, presenti principalmente nella buccia della mandorla.
Nel complesso questi risultati suggeriscono che il consumo di mandorle può contribuire alla protezione contro lo stress ossidativo e le relative conseguenze nei fumatori. (7, 8)
Uricemia
L’uricemia è la misurazione della concentrazione di acido urico nel sangue. Uno studio dalla durata di 12 settimane condotto in Pakistan ha dimostrato l’effetto di riduzione dell’uricemia in 150 pazienti con malattia coronarica.
Terminato lo studio, sono stati registrati livelli sierici di acido urico significativamente ridotti sia negli uomini che nelle donne. (9)
Proteggono il Cuore
Una proprietà importante delle mandorle è il ruolo della vitamina E che apporta benefici determinanti nell’attenuazione del rischio di attacchi cardiaci. Insieme ai grassi insaturi contribuisce a ridurre la crescita della placca aterosclerotica nelle arterie.
I grassi acidi monoinsaturi poi, insieme ai composti antiossidanti, supportano in modo efficiente la salute del cuore e prevengono le malattie cardiovascolari
Una revisione di studi del 2018 sostiene che l’aggiunta di questi frutti alla dieta non solo riduce i livelli di colesterolo LDL ma mantiene costanti quelli di colesterolo buon HDL. (1)
Un altro studio molto recente conferma che l’aggiunta delle mandorle alla dieta è una scelta nutrizionale sicura per gestire la dislipidemia. (2)
Uno studio del 2015 condotto su pazienti con malattia coronarica ha
dimostrato che questi frutti hanno la capacità di migliorarne la salute cardiovascolare. I ricercatori sostengono che le mandorle, se consumate regolarmente, riducono il rischio cardiovascolare anche attraverso la riduzione del colesterolo. (3)
Abbassano il Colesterolo
Secondo uno studio condotto dall’ Health Research e Studies Center, consumare regolarmente un piccolo quantitativo di mandorle aiuterebbe ad abbassare i livelli del colesterolo cattivo LDL nel sangue.
Questa caratteristica è da ricondurre alla presenza nel seme di acidi
grassi monoinsaturi come ad esempio l’acido oleico e l’acido
palmitoleico. Queste sostanze non solo riducono i livelli di colesterolo cattivo LDL ma aumentano quello buono HDL. (4)
Allo stesso risultato è giunto uno studio del 2017 condotto su soggetti non fumatori con età compresa tra i 20 ed i 39 anni. (5)
Fanno Bene al Cervello
Le mandorle contengono molte sostanze nutritive che aiutano nella salute e nello sviluppo del cervello. Contengono inoltre 2 nutrienti di vitale importanza per il cervello, riboflavina
e L-cartinina. Questi 2 composti hanno dimostrato di aumentare
l’attività cerebrale con la formazione di nuovi percorsi neurali. Tra le
loro proprietà c’è anche quella di diminuire il rischio di sviluppare l’Alzheimer.
Vi sono diversi studi che dimostrano come le mandorle ed anche il loro olio abbiano un ruolo attivo nel buon funzionamento del sistema nervoso. Uno studio del 2016 condotto sui ratti ha evidenziato come il consumo di questa frutta a guscio apporta benefici alla disfunzione della memoria legata all’età. (6)
Non Contengono Glutine
Sono prive di glutine e vengono spesso utilizzate nella preparazione di alimenti prodotti appositamente per le persone che soffrono di celiachia.
Protezione contro il Diabete
Contribuiscono e ridurre i picchi glicemici dopo i pasti. Offrono protezione ai soggetti che soffrono di diabete. (7)
Uno studio del 2017 suggerisce che introdurre questi frutti nella propria dieta per 24 settimane contribuisce a migliorare i parametri glicemici. (8) Tale proprietà è confermata da un altro studio del 2011 dove 20 pazienti a cui sono state somministrate le mandorle per 12 settimane, hanno visto migliorare il loro controllo glicemico. (9)
Antitumorali
Secondo uno studio del Dipartimento della Nutrizione dell’Università della California, il loro consumo può ridurre il rischio di cancro al colon.
Contengono gamma-tocoferolo, un potente antiossidante che contrasta l’attività dei radicali liberi e lo stress ossidativo associati ai tumori. Ci sono diversi studi che collegano il consumo di questo tipo di frutta con un ridotto rischio di sviluppare un tumore al colon, al colon ed al seno. (10)
Benefici alla Pelle
Le proprietà ed i benefici di questo frutto nei confronti della pelle sono ben noti. I massaggi con olio di mandorla sono spesso raccomandati per i neonati. Il latte di mandorle invece compare spesso tra gli ingredienti di alcuni saponi in quando migliora il colorito della pelle.
La vitamina E, insieme agli altri composti antiossidanti, nutre la pelle ed attenua i segni dell’invecchiamento. La ricerca
conferma che questi frutti contengono alte concentrazioni di catechina,
quercetina, kaempferolo che combattono i tumori alla pelle ed altri
danni dovuti all’inquinamento ed ai raggi UVA. (11)
Antinfiammatorie
Il buon contenuto di acidi grassi essenziali rende le mandorle un valido aiuto contro le infiammazioni. In nostro organismo non è in grado ci creare gli acidi grassi essenziali per cui ha bisogno di assumerli tramite l’alimentazione.
Le mandorle contengono 2 acidi grassi molto importanti, l’acido linoleico e l’acido linolenico. Le proprietà di questi 2 composti sono un valido aiuto per ridurre l’infiammazione ma non solo. Contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo cattivo LDL e fanno bene alla pelle ed ai capelli.
Uno studio del 2013 ha confermato che il loro consumo regolare può migliorare l’infiammazione e lo stress ossidativo. (12)
Un altro studio del 2016 ha esaminato l’effetto del consumo di noci,
mandorle comprese, sull’infiammazione. I risultati hanno confermato i
loro effetti benefici riducendo i marcatori infiammatori. (13)
Gravidanza
Le mandorle contengono acido folico che aiuta a ridurre il rischio
di difetti alla nascita dei neonati. Questo composto inoltre stimola la
crescita delle cellule sane e la formazione del tessuto. La sua
assunzione è in grado di prevenire anche i difetti del tubo neurale nei neonati.
Perdita di Peso
Per la perdita di peso si può usare il latte di
mandorle senza zucchero. I grassi monoinsaturi presenti in questi frutti
aumentano il senso di sazietà ed impediscono l’eccesso di cibo. Anche la fibra ha un alto potere saziante nonostante se ne mangino piccole quantità.
Gli studi hanno rivelato che una dieta a basso contenuto di calorie e ricca di frutta secca è utile alle persone obese per cominciare a perdere peso. (14)
Due studi americani hanno esaminato per 12 settimane 86 soggetti sani a cui sono state somministrate regolarmente mandorle. Al termine degli studi sono state osservate riduzioni elevate della massa grassa totale ed un aumento della massa magra totale. (15, 16)
Uno studio coreano suggerisce che il consumo di mandorle
modifica le percentuali di grasso corporeo. Uno spuntino a base di
mandorle tra i pasti invece, migliora i profili lipidici nel sangue. (17)
Salute Gastrointestinale
È interessante notare che gli studi hanno dimostrato che la forma del cibo (intero, tritato, macinato) ha un diverso impatto sull’energia metabolizzabile a causa dell’assorbimento incompleto dei macronutrienti nel tratto gastrointestinale. (18)
I nutrienti che non vengono assorbiti nel tratto gastrointestinale
sono soggetti a fermentazione microbica. Il consumo di frutta a guscio
in diverse forme, può influenzare la composizione del microbiota gastrointestinale.
La ricerca scientifica suggerisce che la fermentazione microbica delle mandorle tritate
finemente aumenta le concentrazioni di butirrato. Gli studi hanno
dimostrato che l’aumento delle concentrazioni di butirrato è collegato a
una ridotta infiammazione intestinale, una migliore funzione di
protezione intestinale e una migliorata tolleranza al glucosio. (19, 20, 21, 22)
Olio di Mandorle
L’olio di mandorle dolci è ricco di vitamina E. È un ottimo emolliente,
nutriente e lenitivo. Adatto ad ogni tipo di pelle, combatte
l’invecchiamento della medesima ed è utilizzato soprattutto in caso di
pelle secca.
È utile in caso di morbillo o varicella, dove, il suo effetto emolliente ne attenua il prurito.
L’olio di mandorle è anche utile in
caso di smagliature nel periodo della gravidanza o come conseguenza di
una dieta ferrea. Oltre a queste caratteristiche, forse non tutti sono a
conoscenza del fatto che l’olio può essere impiegato per ridare vigore e lucidità a capelli spenti.
Per ottenerne tutti i benefici, è consigliato un impacco l’olio, della durata di 20 minuti circa, prima del lavaggio dei capelli.
Latte di Mandorle
Il latte di mandorle è una bevanda altamente energetica, si prepara con mandorle
dolci, qualcuna amara e zucchero. È un alimento con un grande apporto
calorico. Attenzione quindi a non esagerare con le dosi (visto anche il
suo gusto piacevole), infatti un bicchiere di questo latte ha le stesse calorie di mezzo etto di banana.
Il latte ha proprietà antidepressive, antinfiammatorie, rinfrescanti e riequilibranti dell’umore.
La sua assunzione è utile per calmare la tosse e fornire un ottimo alimento ricostituente per anziani e bambini.
Precauzioni e Controindicazioni
A causa dell’alto potere energetico e nutritivo, meglio non
consumarne più di una dozzina in un giorno. Evitare rigorosamente il
consumo di quelle amare in quantità eccessiva, in quanto possono essere estremamente tossiche.
Le mandorle contengono ossalati che, se assunti in
modo eccessivo, possono dare luogo a cristallizzazioni e creare vari
tipi di problemi. Per questo motivo le persone che hanno problemi ai
reni ed alla cistifellea dovrebbero astenersi dal consumarle.
L’allergia a questi frutti è abbastanza diffusa, accertatevi di non soffrirne prima di consumare mandorle o alimenti che le contengono.
Curiosità
La California attualmente è il maggiore paese produttore di mandorle al mondo con circa l’80% della produzione mondiale.
Le mandorle amare non sono adatte per l’alimentazione umana. Contengono una sostanza tossica, l’amigdalina, che viene disattivata solo con una cottura prolungata. Più una mandorla è amara più è tossica.
Se provviste di guscio possono essere conservate in ambiente fresco e
asciutto anche per qualche mese. Se sgusciate, il periodo di
conservazione si riduce di molto ed occorre conservarle in un vaso ben
chiuso.
L’olio di mandorle dolci può essere tranquillamente usato in sostituzione della classica saponetta. Oltre ad avere ottime proprietà idratanti, elimina le impurità e non altera il normale equilibrio della pelle,
Fin dai tempi più antichi il latte di mandorla era considerato un ottimo rimedio rinfrescante dell’intestino e della vescica.
Forse Non Tutti Sanno che
Il processo di tostatura induce cambiamenti chimici, alterando soprattutto la composizione lipidica, favorendone l’ossidazione e modificando i composti antiossidanti. (20)
In India e Pakistan questi frutti, noti come badam, sono stati per secoli parte integrante della dieta della popolazione. Il loro consumo si fa risalire al 4.000 a.C.
Nella Bibbia ci sono molti riferimenti a questi frutti con guscio che vengono descritti come oggetti di valore e simbolo di speranza.
Sconsigliato il consumo per chi è predisposto all’herpes. Le mandorle contengono infatti una sostanza particolare, l’arginina, che è in grado di stimolare l’attivazione del virus.
Le mandorle, secondo la medicina Ayurveda, contribuiscono alla longevità ed all’innalzamento del livello intellettuale.
Composizione e benefici dell'aloe vera o barbadensis: 1 - Linina: sostanza simile alla polpa, esistente in
una formazione con la cellulosa e componente il gel della foglia dell'aloe. Ha
una grande capacità di penetrare dentro la pelle umana. Per il momento sono
sconosciute le sue proprietà medicinali.
2 -Saponina: sono glucosidi
che non possiedono soltanto capacità antisettiche e di pulizia, ma sono anche
superbi agenti saponacei, usati nella cosmesi, ad esempio, nello shampoo.
3 -Composto antrachinoni: l'antrachinone è
un agente lassativo, conosciuto come formidabile sterminatore di malattie.
L'antrachinone è conosciuto come un valido agente battericida, in linea con gli
antibiotici tradizionali, ma con meno effetti tossici e maggiore capacità antivirale.
3.1 - L'aloina è una resina libera, un esratto
idrosolubile dell'aloe. Presenta un colore che varia dal giallo-limone al
giallo-scuro. Ha un sapore intensamente amaro. Diventa di colore scuro a
contatto con l'aria e la luce. Ha una funzione catartica.
3.2 - La barbalonia deriva dall'aloe in forma
cristallina. Aumenta la potenza dell'antrachinone. Catartica, con effetti
spasmodici sull'apparato digerente, è considerata efficace come analgesico. 3.3 - Isobarbaloina: è un isomero della barbaloina,
quindi più concentrato.
3.4 - Glucoside barbaloina: è una resina cristallina
formata dall'aloe. I suoi derivati sono gli antrachinoni composti, l'antracene
e gli acidi acetici, efficaci specialmente contro il dolore; ha importanti
proprietà antibiotiche. 3.5. Aloe-emodin lemodin. È una forma gialla
cristallina dell'aloe. Il suo nome è idrossimetilantrachinone. Conosciuto per
il suo effetto lassativo, possiede certe qualità antinfettive in relazione a
molti antrachinoni. Sottoposti singolarmente a test, per vedere la loro
capacità di inbire lo stafilococcus aureus, l'aloe-emodin e l'emodin hanno
fallito, testati insieme, con il gel della foglia, si sono rivelati battericidi
contro un largo spettro di batteri.
3.6 - Acido aloetico: il suo referente tecnico è
l'idrossimetilantrachinone, l'acido aloetico e l'Aloe purpura. E' un derivato
dell'aloe-emodin. I suoi contributi effettivi alla guarigione sono sconosciuti,
se non nell'antrachinone composto.
3.7 - Olio di etere: l'estratto liquido, confrontato
all'olio di etere, contiene molte proprietà anestetiche ed analgesiche, già
riscontrare nell'etere, tranne la specifica tossicità.
3.8 - Acido crisofanico: il metilantrachinone
derivato dall'aloe-emodin è conosciuto per il suo trattamento efficace contro
malattie croniche della pelle, quali la psoriasi e la tricofitose.
3.9 - Acido cinnamico: è in rapporto con i composti
del cinnamomo e con l'elevata attività carminativa e digestiva; quest'acido
viene considerato utile come germicida, fungicida e detergente.
3.10 - Estere dell'acido cinnamico: è un enzima
idrolizzante o proteolitico, prodotto dall'azione sdell'acido cinnamico
nell'organismo. Ciò perpetua la decomposizione enzimatica del tessuto in
necrosi e può agire da analgesico.
3.11 - Resistanolo: l'alcol è derivato dagli acidi
cinnamici ed interagisce con essi. Il resistanolo viene considerato portatore
di certe capacità battericide, sebbene dai tests individuali questo non venga
dimostrato.
4. Componenti inorganici e minerali: sono classificati
come elementi minerali del corpo umano. Sono nocivi quando si presentano in
eccesso o in difetto. Interagiscono con certe vitamine, con i co-enzimi e gli
enzimi proteolitici.
4.1 - Il calcio è riconosciuto come elemento essenziale
all'organismo umano. Forse paragonabile al ferro, è necessario specialmente
allo sviluppo del tessuto osseo nei giovani o per la rigenerazione dei tessuti
danneggiati. E' invariabilmente in rapporto diretto con il fosforo. L'eccesso
di calcio nell'organismo può causare deformazioni ossee, depositi calcificati e
indurimenti dei tessuti. La carenza di calcio causa formazioni ossee deboli. La
sua importanza nella ricostruzione dei tessuti è incommensurabile.
4.2 - Sodio, potassio e clorina: sono sali
fondamentali nell'organismo e sono fortemente collegati tra di loro. Il sodio
ed il potassio sono particolarmente importanti per il corpo umano perché sono
essenziali alla regolazione del metabolismo. I sali di potassio sono elementi
essenziali, per facilitare l'estensione e la contrazione muscolare, per
trattenere l'acqua e per l'equilibrio della chimica corporea. Il sodio è
fondamentale per mantenere il giusto tasso di acqua, soprattutto è importante
nella regolazione del metabolismo adulto e in più necessario allo stabilizzarsi
degli ormoni adrenalinici, come l'aldosterone. La clorina è meno significativa,
nel senso che non ne esiste una quantità minima stabilita, ma è importante
nella formazione del cloruro di sodio e di potassio e in altre combinazioni di
cloruro. I tre elementi sono essenziali nella regolazione del flusso di altri
elementi nella chimica del corpo e facilitano il flusso naturale del processo
di guarigione. La carenza di questi minerali può essere di danno all'organismo.
La carenza di potassio può portare a contratture muscolari (crampi), vertigini
e anche cecità temporanea. La carenza di sodio può causare grave perdita di
energia, nausea e seri problemi metabolici. Troppa clorina può essere causa di
una reazione tossica e produrre infezioni particolari. Pressione alta e
complicazioni cardiovascolari possono essere causate dall'eccesso di sodio
nell'organismo.
4.3 - Zinco. Forse è il minerale più ampiamente
utilizzato. Non è dato un valore minimo, nutritivo, prefissato per lo zinco
nell'organismo, nonostante ci sia un livello d'importanza stabilito. E'
intimamente associato alle proteine dei cibi ed è predominante in alcuni tipi
di grano naturale e nei pesci. Le disfunzioni causate dalla mancanza di zinco
spiegano i problemi di anemia e ipoghiandolari. Recenti studi indicano che lo
zinco ha un rapporto diretto con la potenza sessuale e complicazioni
genitali-urinarie. Nella maggior parte degli uomini le prostatiti sono causate
dalla deficienza di zinco. L'eccesso di zinco inibisce l'efficacia di altri
elementi, specialmente del ferro.
4.4 - Manganese: considerato essenziale all'essere
umano. Si trova nelle ossa, fegato, pituitaria, pineale e ghiandole mammarie.
La mancanza di questo elemento causa ritardi nella crescita, disordine nervoso
ed infertilità.
4.5 - Magnesio: per le sue proprietà e la sua
composizione chimica è in relazione con il manganese, ma ha funzioni diverse.
Si trova principalmente nel fegato e nei tessuti muscolari. E' importante per
le mamme che allattano e per lo sviluppo dei bambini. Significativi livelli di
deficienza di magnesio possono causare la sindrome del cattivo assorbimento,
alcoolismo cronico, irritabilità eccessiva, dilatazione dei vasi, convulsioni.
E' in rapporto diretto con il calcio ed il potassio nella regolazione del
metabolismo umano.
4.6 - Rame. Essendo un elemento metallico non è
facilmente assorbito dall'organismo umano. Soltanto il 30% del rame ingerito
viene assorbito; il resto viene eliminato durante il processo di evacuazione.
La mancanza di rame negli animali causa problemi di anemia, degenerazione del
sistema nervoso e lesioni cardiovascolari.
4.7 - Cromo. E' importante per l'organismo umano,
specialmente per l'attivazione di enzimi tramite la sintesi di acidi grassi e
colesterolo. Si fissa principalmente nella milza, reni, testicoli, cuore,
polmoni e cervello. Si trova in molti enzimi e molecole di RNA. L'organismo
senza il cromo sarebbe particolarmente suscettibile ad un ritardo nella
tolleranza del glucosio e suscettibile allo zucchero in rapporto a malattie
quale il diabete. Nessun dato mostra che l'aloe contenga ferro o minerali
solforici, nonostante contenga derivati mucopolisaccaridi quali la metionina e
la cistina, solfati aminoacidi. Quello che sisa è che esistono possibili elementi
nei mucopolisaccaridi del gel della foglia, che sono in grado di stimolare
l'attività minerale nell'organismo umano. Per quanto riguarda l'importanza dei
minerali come agenti curativi nell'organismo umano, la questione è aperta,
oggetto di dibattito, ma non ci sono dubbi che quando un corpo è malato o i
tessuti sono danneggiati, i minerali sono necessari per ricostruirli. I
minerali sono di facile assorbimento e facilmente eliminabili dal corpo. Nel
processo di guarigione il loro contributo è una necessità.
5 - Quando si parla di vitamine si apre un ampio
dibattito. Molte volte diventa un argomento di polemiche. Ogni vitamina ha i
suoi pro e contro.
I dosaggi minimi sono stati riconosciuti con una certa unanimità, ma i livelli
massimi ancora non sono stati stabiliti. Per questo vi è la convinzione che
assumere le vitamine A e K, ad alte concentrazioni, possa creare effetti
negativi, come il blocco della circolazione e forse danni al cervello.
La vitamina B6 assunta in gran quantità sarebbe la responsabile
dell'indebolimento dell'organismo.
Anche se attualmente abbiamo a disposizione tante conoscenze, ancora non
sappiamo bene, quanto le vitamine siano necessarie al nutrimento e quali siano
le loro funzioni nell'organismo umano. Non sappiamo quali tipi di vitamine
siano essenziali al nutrimento e se siano vitali per la sopravvivenza.
In pratica, se l'organismo si indebolisce o si ammala, le vitamine sono i primi
elementi che devono essere reintegrati, perché l'organismo possa recuperare la
salute.
Non si pretende di affermare che l'aloe contenga tutte le vitamine necessarie,
per restituire l'energia persa durante la malattia. Si afferma che certe
vitamine sono presenti nel gel dell'aloe.
Diamo rapidamente un'occhiata alle vitamine essenziali presenti nell'aloe. 5.1 - Vitamina B1: conosciuta anche come tiamina o
orizamina, lavora come un co-enzima nel metabolismo. Ha un rapporto diretto con
l'appetito, la crescita dei tessuti, la digestione, le attività nervose e la
produzione di energia. La sua assenza causa edema sanguineo e neuriti.
5.2 - Niacinamida (niacim): è una combinazione
enzimatica di acido nicotinico e enzimi triptofanici. Il suo potere nutritivo è
importante per il corpo, direi essenziale. Non soltanto per sopperire a un
agente co-enzimatico, con efficacia, contro malattie e dermatiti, ma perché
sopperisce anche l'idrogeno e alla colina, gli agenti del metabolismo, essendo
una fonte di energia basilare.
5.3 - Vitamina B2: più conosciuta come riboflavina,
lavora come un co-enzima nel sistema respiratorio. E' il primo elemento delle
proteine dei condimenti, essenziale al mantenimento della salute e della cura
della pelle, per la riduzione delle ossidazioni del sistema e del tessuto
dell'occhio. E' l'agente principale per rivitalizzare il sangue, la sua assenza
può causare l'anemia.
5.4 - Vitamina B6: più conosciuta come piridossina è
un co-enzima in molte fasi del metabolismo dell'aminoacido ed è essenziale allo
sviluppo della crescita. E' la vitamina "donatrice della vita".
Sebbene le sue proprietà interattive nella rigenerazione dei tessuti non siano
misurabili, la sua importanza per la struttura degli aminoacidi del corpo non
può essere negata.
5.5 - Vitamina C (acido ascorbico): probabilmente la
vitamina più conosciuta al mondo. Fa parte del complesso dell'aloe. E'
conosciuta per la sua azione preventiva contro le malattie. In dosi elevate e
continue, fa azione preventiva a partire dal raffreddore fino alle infezioni da
streptococco ed è diventata la cura più conosciuta in tutto il mondo contro il
catarro e l'influenza. Alcuni scienziati contestano tali convinzioni, perché
non confermate dai tests. E' certo che essa costituisce un catalizzatore per
l'organismo umano, aumentando il livello di tolleranza a raffreddori e
influenze, oltre a funzionare nel metabolismo degli enzimi, promovendo la crescita
dei tessuti, la guarigione dalle ferite, la sintesi dei polisaccaridi e la
formazione del collagene. Combatte le infezioni ed è essenziale alla formazione
di ossa e denti.
5.6 - Vitamina E: in farmacologia appartiene alla
famiglia dei tocoferoli, sintetizzata come a-tocoferolo. E' stata riconosciuta
come "fattore x". Forse questa vitamina rappresenta l'aspetto più
sconosciuto dell'aloe. E' in rapporto con la salute della pelle, la crescita
dei tessuti, specialmente dei tessuti che richiedono la massima efficienza
degli acidi grassi, di organi come il fegato, i reni, l'intestino e i genitali.
Promuove la produzione salutare del midollo osseo e del tessuto sano. La sua
assenza può causare problemi di pelle, anemia e deformazioni ossee. In alte
dosi aiuta ad eliminare le infezioni. Come uso topico ed interno, cura pazienti
con scottature. Ci sono raccolte di dati catalogati, che dimostrano che è
efficiente contro agenti cancerogeni trovati nel catrame delle sigarette e nei
gas tossici quali i nitriti. Di lunga tradizione viene considerata la sua
efficacia nell'insufficienza respiratoria, polmonite ed asma. Protegge gli
acidi grassi assorbendoli e aiutandoli a convertirsi velocemente in proteine,
affinché possano essere di aiuto contro le malattie. Si trova in gran quantità
nel gel della foglia di aloe, sotto la forma di ossidotocoferolo.
5.7 - La colina è ancora un enigma nell'organismo
umano. Appartiene al gruppo delle vitamine del complesso B, ma non agisce da
sola. Funziona bene con la vitamina E, soprattutto nel metabolismo dei tessuti
grassi e nelle attività enzimatiche. Previene disturbi del fegato e dei reni,
essendo essenziale nella rigenerazione dei tessuti.
5.8 - L'acido folico è un'altra vitamina che funziona
maglio insieme ad altre, in particolare a quelle del gruppo B. Viene stimolata
dall'acido ascorbico (vitamina C) che permette la sua partecipazione
nell'attività enzimatica. L'acido folico è stato considerato molto utile nella
struttura del sangue e nella lotta contro l'anemia. Bisogna ribadire che il
contenuto vitaminico dell'aloe, per tutte le vitamine e i minerali presenti, si
attesta sui dosaggi minimi richiesti nell'impiego quotidiano. La tecnica e la
medicina hanno il compito di completare quel che manca nella pianta di fronte
ad un organismo con dei deficit. Anche se
alcune vitamine e sali minerali sono presenti in quantità modesta, si riconosce
l'importanza che alcune esercitano sulle altre e sulle attività enzimatiche
nell'organismo. Secondo le misurazioni scientifiche riconosciute comunemente,
le vitamine ed i sali minerali possono non avere un peso particolare nei
processi di guarigione. La maggior parte delle vitamine non ha dato esito
positivo nei tests di laboratorio esguiti individualmente. Ma è l'insieme degli
ingredienti che dev'essere considerato importante. Esiste dunque un ingrediente
attivo, che possa svelare il mistero dell'aloe, in modo che la sua affidabilità
possa essere fissata oggettivamente e la sua credibilità come pianta medicinale
non sia più messa in discussione? La
risposta è che l'ingrediente attivo agisce tramite sinergismo. Sinergismo
significa, esattamente, "l'azione congiunta di uno o più agenti, per
creare un effetto sull'insieme, che è più grande della somma delle parti".
Compreso
tale principio, è chiaro il fatto che molti elementi, con rilevante potenziale
terapeutico, considerati essenziali al processo iniziale in un corpo sano,
quando assunti isolatamente, nella maggior parte dei casi, falliscono o
producono risultati dubbi.
Fino a questo punto sembra chiaro che molti composti antrachinoni dei minerali,
delle vitamine, quando impiegati sinergicamente, presentano effetti diversi,
entusiasmanti, cosa che può non essere osservata in laboratorio. Non sarà mai
abbastanza ribadito questo concetto del sinergismo, per capire i componenti
dell'aloe. E' l'insieme che fa la perfezione della pianta.
Il problema dei tests è che danno una visione parziale, e questa può non
rispondere all'aspettativa dell'ipotesi e così si conclude che l'insieme è
inefficace… 6 - I mucopolisaccaridi, identificati
nell'aloe, sono cellulosaglucosio, manose, acido
uranico, aldonentose e L. triarmose.
7 - Gli enzimi (compresi i grandi complessi proteolitici)
identificati nel gel dell'aloe, sono l'ossidasi,
la catalasi, l'amilasi, la cellulase
e l'aliinase.
8 - Gli aminoacidi, identificati nel gel dell'aloe
sono: lisina, treonina, valina,
tionina, leucina,
isoleucina, fenilanina, istidina,
arginino, idrossiprolina,
acido cuparatico, serina, acido
glutammico, prolina, glicerina, alanina,
cistina e tirocina.
Può
sembrare che l'elenco sia troppo lungo. In realtà dovrebbe essere molto più
lungo. Nel caso degli enzimi sono soltanto cinque. Osservando la risultanza
degli zuccheri riduttori e degli aminoacidi, si presume l'esistenza di almeno
altri venti o trenta enzimi.
Secondo le ultime stime, esistono circa 900 enzimi identificati nel corpo
umano. Ma sono molti di più. Nel caso
degli aminoacidi la situazione è più complessa. Nell'organismo sano esistono 22
aminoacidi. Otto di questi sono considerati essenziali perché fabbricati
dall'organismo a partire da 8 aminoacidi essenziali. Nell'aloe si trovano 20
dei 22 aminoacidi e anche 7 degli 8 considerati essenziali. L'ottavo, il
triptofano, che sembrava non essere mai stato identificato, è conosciuto come
un costituente del complesso niacinamida; esiste una forte probabilità della
sua esistenza che la presenza del complesso aminoacido nell'aloe appare
completa.
Oltretutto questi aminoacidi possono fare matematicamente un numero spaventoso
di combinazioni. Ho cercato
di dare un esempio del grande potenziale di guarigione esistente nell'aloe. La
partecipazione di questi elementi nella guarigione delle malattie del corpo va
intesa solo dopo che abbiamo compreso le necessità basilari del corpo. Innanzitutto
il corpo è costituito da molti prodotti chimici. I più importanti per la vita e
per la salute sono le proteine.
La molecola della proteina è costituita da 20 diversi composti chiamati
aminoacidi, usati per dare energia al corpo e liberarlo dalle malattie.
Certe proteine agiscono come catalizzatore. Accelerano i processi chimici
necessari all'organismo senza alterarsi. Queste proteine vengono chiamate
enzimi.
Si tratta di proteine che funzionano come regolatrici della delicata parte
chimica del corpo.
La definiamo "delicata" perché questi enzimi si scompongono
facilmente e, se neutralizzati, anche in piccola parte, causano malattie o
persino la morte. Gli enzimi
più significativi sono quelli che catalizzano le reazioni idrolitiche (o
assorbenti d'acqua) nell'organismo. Vengono chiamati idrolizzanti o più
specificatamente enzimi proteolitici.
Ogni gruppo possiede certi compiti semplificanti per trasportare gli elementi
introdotti nell'organismo, riducendoli e rendendogli capaci di ricostruire le
proteine aminoacide sane.
Ogni enzima idrolizzato appartine al suo proprio gruppo in accordo con una
delle tre funzioni. Quelli che scompongono i carboidrati (amido e zucchero) si
chiamano amilases. Quelli che riducono i grassi, lipases, e quelli che scompongono
gli enzimi proteici si chiamano protease.
Il fatto che due di questi tre gruppi si trovino nel gel dell'aloe spiega la
ragione della sua efficacia nell'aiuto alla digestione. Esistono
anche gruppi di enzimi che sono in relazione con altri livelli di funzioni:
enzimi ossidanti che riducono elementi basilari (acqua, perossido di idrogeno,
ecc.); enzimi idrolizzanti che decompongono cibi solidi; co-enzimi, che
funzionano come basi per la ricostruzione degli aminoacidi composti.
L'idoneo funzionamento di questi enzimi può aiutare il corpo a convertire il
grasso e l'amido in proteine essenziali, per fornire vigore e salute, o può
scomporre le proteine ed i grassi in amido da impiegare come energia. Quando
tutte le funzioni organiche lavorano in armonia e gli enzimi e gli aminoacidi
agiscono nella ricomposizione delle proteine, l'organismo mantiene la salute. Anche in
casi di traumi e malattie leggere come stress e danni minimi, il processo
enzimatico proteolitico è sufficiente per eliminare i batteri e dare la
possibilità al corpo di guarire. Spesso
questo processo è facilitato dall'integrazione di vitamine, sali minerali e
dall'assunzione di alimenti sani. Quando il
trauma è grave e i batteri creano danni ai tessuti, riducendo la capacità delle
proteine di formare gli anticorpi per eliminarli, l'organismo umano necessita
di un aiuto esterno.
La normale ingestione di cibo non può essere idrolizzata velocemente. Allora
l'organismo richiede dei medicamenti. Questi
medicamenti, nella maggior parte dei casi, sono degli antibiotici, molti dei
quali altamente tossici. Sebbene possano aiutare gli anticorpi a lottare contro
i batteri che causano il male, molte volte procurano effetti secondari
indesiderabili, danneggiando l'organismo in altri punti, di modo che esso
diventa suscettibile ad altre forme di malattie e si possono creare reazioni
allergiche con serie complicazioni.
Spesso questo gioco di ping-pong chimico può portare a risultati negativi. E la
malattia rimane, portando alla morte o diventando una malattia cronica. Basato
sulla convinzione che l'organismo contenga dentro di sé la possibilità di
guarire, il messaggio fitochimica procederà in questo senso se verranno dati i
segnali appropriati. E se per
caso c'è un elemento botanico che fornisca il complemento perfetto alle
necessità biologiche dell'organismo umano, una pianta che fornisca tutti gli
elementi di cui il corpo necessita per rimanere sano? E se questa pianta
contiene tutte le vitamine e sali minerali, tutti i riduttori di zuccheri
(monosaccaridi e polisaccaridi) e gli enzimi proteolitici necessari per inviare
quei messaggi di guarigione? Lasciatemi
ripetere che tali elementi per la guarigione e rivitalizzazione dei tessuti non
sono misurabili isolatamente, ma sono spinti verso le parti malate
dall'incredibile potere di penetrazione della linina e dell'attività enzimatica
proteolitica.
Gli enzimi proteolitici utilizzano i potenziali degli antrachinoni e degli
agenti detergenti nella loro infinita capacità di combinazione e
ricombinazione, lavorando con gli elementi nutritivi della pianta (vitamine e
sali minerali catalizzati tramite l'idrolisi) per rivitalizzare il sistema
proteico. Pensate
agli elementi trovati nell'aloe. Pensate anche alle necessità elementari del
corpo umano. Aggiungete il fattore x dell'aloe, in grado di penetrare nei
tessuti. La presenza della linina e degli enzimi proteolitici favoriscono la
capacità di penetrazione della pianta, che non può essere constatata né spiegata
in tests di laboratorio e che forse mai riusciremo a spiegare. Dovremmo
cercare di capire il vero significato del sinergismo, perché è in questa
capacità che risiede il segreto dell'aloe, e non negli studi condotti su
singoli elementi. In una prospettiva
più ampia, è stato dato credito alla vera capacità di guarigione del gel
dell'aloe sulla base delle qualità individuali dei mucopolisaccaridi,
dell'attività enzimatica proteolitica e degli aminoacidi. In una
prospettiva più limitata, i ricercatori hanno cercato di ironizzare tutto ciò
affermando che una costruzione sono necessari mattoni e travi.
Hanno chiesto: quali dei due gruppi è più importante?
La risposta è stata: tutti sono importanti, ma soltanto quando sono uniti nel
contesto. A questo
punto possediamo, finalmente, alcune conoscenze sulla composizione chimica
dell'aloe, tanto del gel quanto della foglia intera.
Sappiamo che comprende vari componenti dell'antrachinone, i cui segreti
indicano la sua capacità di eliminare malattie che, quanto a potere
distruttivo, vanno oltre i potenziali batterici degli antibiotici. Del resto
l'aloe è conosciuta per avere un potere analgesico e combatte le infezioni,
possiede vitamine e sali minerali, che funzionano come elementi curativi, tutti
agendo in sinergia, per fornire un complemento naturale a base vegetale alle
necessità biologiche del corpo umano. Si è dato
molto credito all'idea che gli elementi, volti a rafforzare la guarigione,
laddove il corpo ne abbia la necessità siano da ricondurre alla forte
penetrazione della linina e della elevata attività degli enzimi proteolitici.
A causa dei mucopolisaccaridi dell'aloe e delle loro attività enzimatiche, non
abbiamo soltanto un potere notevole di penetrazione e di rigenerazione del
tessuto morto, ma anche una struttura forte sulla quale il tessuto sano sarà
ricostruito tramite l'aminoacido composto. Nei testi
di tossicologia si trovano indicazioni, che avvallano la mia convinzione che
l'aloe non produce effetti collaterali nell'organismo umano. Oltretutto
centinaia di schede mediche realizzate su migliaia di casa potranno, ancora una
volta, verificare la mancanza di tossicità nelle applicazioni. Ecco in
che modo "La guarigione silenziosa" conclude le pagine del suo
autorevole studio sulla composizione chimica dell'aloe. E' a partire da un
testo così importante che cominciamo a credere che questa formula ingenua possa
offrire nuove speranze a milioni di persone nel mondo, quando venga applicata. Migliaia e
migliaia di casi concreti di guarigione confermano l'efficacia del preparato. Saranno
necessarie altre prove "scientifiche"? Se un
fatto si ripete più e più volte, sarà necessario sottoporlo ai tests di
laboratorio per verificarne l'attendibilità? Avrò
bisogno della conferma di un laboratorio per sapere che un sasso, lanciato in
aria, cadrà?