Piante antismog da interno e da esterno
Le piante antismog, oltre ad avere una funzione ornamentale, abbellendo ambienti interni ed esterni, riducono anche l’inquinamento. Scegliere una pianta ornamentale antismog, da tenere sul balcone, in soggiorno o sul tavolo nel proprio posto di lavoro, è un piccolo gesto che aiuta a migliorare la qualità dell’aria e dà un tocco di colore all’ambiente. Vediamo insieme quali di queste possono risultare migliori allo scopo.
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Piante antismog da appartamento
È possibile ridurre l’inquinamento dell’aria con le piante da interno? La risposta è sì! Oltre ad arieggiare spesso gli ambienti, arricchire la propria casa con le piante giuste è un ulteriore metodo per purificare gli ambienti. Esse, infatti, sono in grado di assorbire l’80% delle sostanze inquinanti, rilasciando ossigeno. Le foglie delle piante funzionano come dei filtri. Queste catturano le molecole e tutti i gas inquinanti e li spingono verso il basso nelle radici che, a loro volta, scaricano le sostanze nocive nella terra dove si trovano dei microrganismi in grado di metabolizzarle e annientarle.
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Per aiutarti a scegliere la giusta pianta da interno antismog, ecco un breve elenco di quelle più conosciute e le loro principali caratteristiche.
- Azalea
indica (o Rododendro): è una pianta da
appartamento che fiorisce per tutto l’inverno
fino alla primavera. L’ideale è collocarla in un posto luminoso, ma non
esposta direttamente al sole. Per innaffiarla, meglio optare per la
nebulizzazione delle foglie, senza mai lasciare la pianta in un vaso
d’acqua stagnante.
- Dracena:
pianta perfetta anche per chi non ha il pollice verde. Questa sopravvive
anche in condizioni avverse come: luce scarsa, vicinanza a termosifoni,
spifferi d’aria fredda, scarsa irrigazione e nessuna concimazione.
Unica nota: la dracena è tossica per gli animali domestici.
- Filodendro:
è una pianta rampicante che necessita di un tutore robusto per crescere,
che va tenuto costantemente umido. Il filodendro ama molto l’umidità. È
bene dunque vaporizzare spesso la pianta, il fogliame e il tutore.
Preferisce l’esposizione luminosa ma non il sole diretto.
- Euforbia:
più conosciuta come “Stella
di Natale”, l’Euforbia ha un fiore piccolo e giallo con
petali a coppa. È utile perché rimuove
dall’aria vapori chimici nocivi ed è efficace contro la
formaldeide.
- Sansevieria:
altra pianta da considerare è la Sansevieria. Con le sue fogliette erette,
coriacee e leggermente concave, rimuove
molto bene dall’aria benzene, formaldeide e tricloroetilene.
Inoltre la Sansevieria è una pianta molto resistente che sopravvive anche
senza acqua per lunghi periodi.
- Edera:
le varietà Hedera helix mignon sono le migliori per la coltivazione in
appartamento. Hanno bisogno di luce ma non del sole diretto. Attenzione a
dove la posizionate perché se la luce è poca, le foglie tendono a perdere
la variegatura. In
estate, è buona pratica innaffiarle una volta a settimana, mentre in
inverno ogni 10-15 giorni. Una piccola curiosità: anticamente si credeva
che ornando la testa con una corona di edera si evitassero le
intossicazioni da sbornia di vino.
- Beaucarnea
recurvata (pianta mangiafumo): pianta formidabile contro il fumo di sigaretta e
pipa, formaldeide, monossido di carbonio, xilene e toluene.
In casa deve essere messa in una posizione molto luminosa, anche con
qualche ora di sole diretto al giorno, lontano da correnti d’aria e da
termosifoni e climatizzatori. Deve essere annaffiata solo quando il
terreno è asciutto.
- Ficus
benjamin: appartiene alla famiglia delle Moraceae ed è una
pianta che viene comunemente coltivata in vaso negli appartamenti, ha
bisogno di molta luce e non deve essere posizionata in posti dove sono
presenti correnti d’aria; è adatta per contrastare le emissioni di formaldeide.
- Pothos
scindapsus: questa pianta appartiene alla famiglia delle
Araceae. È adatta a luoghi dove la luminosità è scarsa e combatte le emissioni di formaldeide.
- Spatifillo: viene usata come pianta ornamentale negli appartamenti ed è molto utile per contrastare l’effetto negativo di acetone, benzene, solventi e formaldeide.
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Piante antismog da balcone o esterno
Hai un giardino o un balcone e vuoi respirare un’aria più pulita? Come sempre la Natura corre in nostro aiuto e grazie alle piante antismog da balcone e da esterno possiamo combattere l’inquinamento urbano, immettendo nuovo ossigeno ogni giorno. Quali sono le migliori? Ecco una breve guida:
- La
gerbera, non solo è molto colorata ma è anche un’ottima
alleata contro l'inquinamento perché in grado di assorbire il monossido di carbonio.
- Anche le piante
aromatiche come lavanda,
timo e rosmarino sono perfette per combattere smog e CO2;
le loro particolari caratteristiche le rendono capaci di depurare l’aria da sostanze tossiche per
l’organismo.
- Le
conifere, come il ginepro,
la tuia e il tasso nano, sono senza dubbio una scelta
ideale sia per il tuo giardino che per il tuo terrazzo, rendendolo un’oasi
verde con aria pulita.
- Le piante
sempreverdi a foglia larga, come il lauro, l’oleandro e l’aucuba,
aiutano ad assorbire le sostanze tossiche rilasciando grandi quantità di
ossigeno durante tutto l’anno.
- Menzione d’onore anche per le rampicanti, come l’edera, ottima soprattutto contro la nociva formaldeide. Queste piante antismog possono essere lasciate libere di arrampicarsi su altre piante, sui muri oppure sulle ringhiere del balcone.

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