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mercoledì 24 aprile 2024

CORTISOLO

 

 

 

5 sintomi visibili sul corpo che mostrano che abbiamo il cortisolo alto

L'ansia cronica può fare alzare i livelli di cortisolo. Con seri danni per la salute. Ecco i segni rivelatori di un ormone dello stress oltre la soglia di guardia
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Cortisolo alto: 5 sintomi rivelatori del nostro corpo. E cosa fare per abbassare l'ormone dello stress

Ultimamente, le ricerche su Internet alla voce “cortisolo” stanno registrando un'impennata. La scorsa settimana, ad esempio, la search key “come ridurre il cortisolo” è stata la quarta in ordine di popolarità nel Regno Unito, secondo Google. Ma che cos'è esattamente il cortisolo? E perché l'aumento dei suoi livelli sembra essere oggetto di tanta preoccupazione da parte degli utenti della rete?

Cortisolo: che cos'è e a cosa serve

Diciamo subito che il cortisolo non è il male assoluto. Tutti noi, in realtà, abbiamo bisogno di questo ormone prodotto dalle ghiandole surrenali, così dette perché situate, appunto, al di sopra dei reni. È infatti necessario per i processi metabolici riguardanti carboidrati, lipidi e proteine – ovvero contribuisce alla trasformazione di questi ultimi e all'utilizzo della loro energia nella costruzione delle cellule del nostro corpo –, oltre che per mantenere costante la pressione arteriosa, controllare la concentrazione di zucchero nel sangue e regolare il sistema immunitario.

Tuttavia, il cortisolo è anche noto come “ormone dello stress”, e questo perché viene prodotto su impulso del sistema nervoso in risposta a un aumento della tensione a cui è sottoposto il nostro organismo. Dato che quest'ultimo si trova ad avere bisogno di più energia, ecco che il cortisolo favorisce un aumento della presenza di grassi nel sangue e l’incremento della glicemia, cioè del valore della concentrazione di glucosio nel sangue. In situazioni di stress, insieme al cortisolo vengono rilasciati nell’organismo anche adrenalina e noradrenalina, e questi tre elementi, combinati, comportano un innalzamento della pressione arteriosa, che favorisce l’incremento della prontezza, della reattività e delle prestazioni fisiche.

Il lato oscuro del cortisolo

Fin qui, si direbbe, tutto bene. Già, ma il fatto è che, in condizioni normali, il corpo si rilassa, una volta passata la fase di stress, con una conseguente diminuzione dei livelli di cortisolo.

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 Se però lo stress è prolungato o diventa addirittura cronico, ecco che potreste ritrovarvi con livelli di cortisolo alle stelle, il che ha effetti dannosi sul vostro organismo. Il problema è che non sempre siamo consapevoli del fatto che il nostro corpo sta vivendo una situazione di stress. Tuttavia, valori molto elevati di cortisolo possono produrre sintomi riconoscibili, la cui individuazione costituisce il primo, fondamentale passo per correre ai ripari.

Di seguito, trovate i principali segnali rivelatori del fatto che i vostri livelli di cortisolo sono troppo elevati.

Cortisolo alto: 5 sintomi a cui prestare attenzione

#1. Eccesso di grasso nella zona addominale

Una condizione di stress prolungato può indurci a mangiare più del necessario o a consumare gli alimenti sbagliati. L'aumento di grasso nell'area addominale, dunque, può essere indice non solo del fatto che non stiamo seguendo una dieta corretta, ma anche di un'eccessiva presenza di cortisolo nel sistema. 

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Come abbiamo visto, infatti, nei momenti di stress il cortisolo determina un aumento dei livelli di glucosio nel sangue, in modo da fornirci l'energia necessaria per affrontare la situazione. Ora, se fossimo inseguiti da una tigre, è chiaro che quell'iniezione di glucosio ci servirebbe per correre più veloci, ma, se lo stress non è di tipo fisico bensì psicologico, ecco che non bruciamo abbastanza energia, e il glucosio presente nel sangue tende a venire immagazzinato, ovvero convertito in grasso, che, ahinoi, si accumula intorno all'addome.

#2. Problemi di sonno

Un'eccessiva presenza di cortisolo nell'organismo può compromettere il ritmo del sonno. La difficoltà ad addormentarsi e/o la tendenza a svegliarsi durante la notte potrebbero pertanto indicare che i livelli di questo ormone sono troppo elevati. 

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Una sana curva del cortisolo dovrebbe essere caratterizzata da livelli elevati al mattino, che vanno via via diminuendo fino a raggiungere il minimo prima del riposo notturno. Al contrario, una curva disallineata presenta valori alti anche durante la notte, il che può causare irrequietezza e impedire di dormire a sufficienza.

#3. Viso gonfio

Proprio come l'incremento della pancia, il gonfiore del viso può essere dovuto all'azione del cortisolo, che incoraggia l'organismo ad accumulare grasso ai lati del volto. Un'eccessiva presenza di questo ormone può anche indurre l'organismo a trattenere acqua nell'area sottocutanea. 

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Un viso gonfio può quindi essere un indice del fatto che siamo stressati. In alcuni casi, può anche trattarsi di un sintomo della sindrome di Cushing, che di solito è causata dall’eccessiva produzione di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali o dalla sua assunzione attraverso l'uso prolungato di farmaci come i corticosteroidi, prescritti per le loro proprietà antinfiammatorie e immunosoppressive.

#4. Difficoltà del corpo a ripararsi

Se tagli, lividi o dolori non accennano a guarire o a migliorare, la causa potrebbe essere un eccesso di cortisolo. Livelli di questo ormone superiori alla norma inibiscono infatti la produzione di molecole chiamate citochine, responsabili dell'attivazione del processo di guarigione dell'organismo e dell'attenuazione dell'infiammazione. Se a ciò si aggiunge la risposta infiammatoria che una produzione di cortisolo costantemente in eccesso provoca di per sé, non c'è da stupirsi che il corpo faccia fatica ad autoripararsi.

#5. Gonfiore costante

Gli effetti del cortisolo nel sangue sono sempre volti a un rallentamento delle funzioni vitali non indispensabili nell’immediato, a favore di quelle necessarie ad affrontare una minaccia incombente, che è causa della situazione di stress. Uno dei primi processi a risentirne è quello digestivo.

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 Un'elevata presenza di cortisolo nell'organismo, infatti, inibisce il nervo vago, responsabile dell'invio all'apparato digerente dei messaggi che promuovono i meccanismi utili per la digestione dei cibi, tra cui la peristalsi intestinale, ovvero i movimenti involontari della mucosa dello stomaco e dell’intestino. 

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Così, il nostro corpo ha difficoltà a digerire e ad assorbire il cibo correttamente e ciò provoca gonfiore, gas e infiammazione addominale. A questo si aggiunga il già citato legame tra il cortisolo e la ritenzione idrica, che contribuisce a propria volta a determinare un gonfiore costante.

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Come abbassare i livelli di cortisolo: qualche consiglio

Abbassare i livelli di cortisolo può non essere facile, perché, essenzialmente, si tratta di rimuovere o perlomeno di ridurre le cause dello stress, il che non sempre è possibile. Ciò premesso, si può comunque provare a rendere i propri ritmi di vita meno frenetici, oltre a seguire alcune buone pratiche per quanto riguarda l'alimentazione e l'esercizio fisico.

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Seguire una dieta equilibrata

Una dieta poco equilibrata, ricca di alimenti troppo elaborati, rischia non solo di peggiorare il sovrappeso provocato dall’eccessiva produzione di cortisolo, ma anche di stimolare le ghiandole surrenali a produrne ancora di più. Per abbassare i livelli di cortisolo nel sangue, si dovrebbero fare pasti piccoli e frequenti (ogni 3 ore circa), non saltare mai la colazione, mangiare tanta frutta e verdura e assumere quantità elevate di omega 3, acidi grassi contenuti in pesci quali il salmone e le sardine (da inserire nella dieta almeno 2 o 3 volte a settimana). Da evitare, invece, i dolciumi e i carboidrati con un alto indice glicemico. Assolutamente no, ovviamente, alle bevande eccitanti, a cominciare dal caffè.

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Praticare la giusta attività fisica

Fare attività fisica può essere utile quando si ha il cortisolo alto, purché si scelga quella corretta e la si pratichi con moderazione, dal momento che sforzi fisici eccessivi aumentano la produzione di cortisolo. Discipline a basso impatto come lo yoga, il pilates e il barre rappresentano scelte ideali.

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Vitamina C
 
Aminoacidi ramificati (BCAA): utili in ambito sportivo per migliorare il recupero muscolare e contrastare il catabolismo. Si sono dimostrati utili anche nel ridurre i livelli di cortisolo dopo un intenso allenamento di forza. Vitamina C: oltre ad essere un potente antiossidante, aiuta le ghiandole surrenali.

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