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sabato 27 luglio 2024

Malattie Psicosomatiche

 

 

 La mente, mente e lamenta mentre il corpo non mente mai!"
" La Mente mente "
Premesso che :
questa frase si riferisce a un rapporto diretto con se stessi e non con gli altri.
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 Con ciò non si vuole affermare che la Mente è sempre bugiarda con se stessi e con le proprie convinzioni . Assolutamente no.
Semplicemente ognuno di noi ha l'abilità senza volerlo di mentire a se stessi.
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Perché ?
La Mente che produce pensieri ed emozioni al 95% sono credenze inconsce ovvero schemi cablati nel cervello che si attivano in automatiche sinapsi.
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In sintesi sono condizionamenti familiari, culturali, sociali e religiosi quindi non libere scelte ma impliciti e automatici consensi.
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Quindi il proprio "sentire e reagire" è frutto di tutto questo nel quale esistono disarmonie più o meno profonde con la propria anima.
Se accetti questa conoscenza comprenderai che la tua Mente produce pensieri che possono dirti il contrario di ciò che effettivamente è giusto  per la tua anima .
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La seconda parte della frase cita :
" Il corpo non mente "


Con la scoperta dei neurotrasmettitori che collegano foglietti embrionali, cervello e  singoli organi e ogni zona del corpo, possiamo serenamente affermare che ciò che pensi emotivamente, si riflette sul corpo fisico istantaneamente e automaticamente.
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Visto che il pensiero e i suoi derivati emozionali dipendono prevalentemente dal tuo inconscio possiamo affermare che il corpo fisico è la MENTE INCONSCIA per il 95%  !!!!
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In definitiva ognuno di noi può razionalmente pensarla in un certo qual modo per quel 5% (residuo dal 95% inconscio) ma il corpo fisico manifesta la verità  attraverso sintomi, malesseri, disagi, patologie di ogni ordine e grado (95%)
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Rifletti sull'importanza fondamentale di ascoltare e seguire i messaggi che manda il corpo fisico attraverso il suo semplice modo di comunicare, automatico.

Malattie psicosomatiche elenco

I sintomi dei disturbi psicosomatici sono una delle possibili risposte a situazioni di stress e di disagio della persona. Le emozioni, soprattutto quelle più difficili da gestire come ad esempio la preoccupazione, la rabbia, il rimorso e il rimpianto, possono tenere il nostro corpo sempre attivato come se ci trovassimo costantemente in uno stato di emergenza. Se questo succede per un tempo troppo lungo, più lungo di quanto il corpo possa accettare e sopportare, tutto l’organismo “collassa”, si trova in difficoltà.

Vi capita mai di trovarvi in uno stato di angoscia tale per cui non riuscite più a “spegnere il cervello” e questo vi causa fastidi più o meno pesanti anche fisicamente? Questo è esattamente quello che succede in queste situazioni.

 Ovviamente l’angoscia di per sé va a colpire gli organi che sono più soggetti a tutto ciò, più “deboli”, come ad esempio lo stomaco. Si parla di vera e propria malattia psicosomatica quando la causa è totalmente o per la maggior parte psicologica, e questa porta poi ad una problematica evidente dell’organo, compresa eventualmente anche una lesione.

Malattie psicosomatiche associate a parti del corpo

I disturbi psicosomatici legati all’apparato gastrointestinale sono:

  • Gastrite
  • Ulcera peptica
  • Colite spastica (sindrome del colon irritabile)
  • Colite ulcerosa
  • Rettocolite emorragica
  • Piloro spasmo
  • Stipsi
  • Nausea e vomito
  • Diarrea funzionale (da emozione)

I disturbi psicosomatici legati all’apparato respiratorio sono:

  • Asma bronchiale
  • Iperventilazione
  • Dispnea
  • Singhiozzo

I disturbi psicosomatici legati al sistema endocrino sono:

  • Ipertiroidismo
  • Ipotiroidismo
  • Ipoglicemia
  • Diabete mellito

I disturbi psicosomatici legati al sistema cutaneo sono:

  • Acne
  • Psoriasi
  • Prurito
  • Dermatite atopica
  • Neurodermatosi
  • Orticaria
  • Iperidrosi
  • Canizia
  • Sudorazione eccessiva
  • Secchezza della cute
  • Secchezza delle mucose
  • Eritema pudico

I disturbi psicosomatici legati all’apparato cardiocircolatorio sono:

  • Aritmia
  • Tachicardia
  • Ipertensione arteriosa
  • Cardiopatia ischemica
  • Coronopatia
  • Nevrosi cardiaca
  • Algia precordiale

I disturbi psicosomatici legati all’apparato urogenitale sono:

  • Impotenza
  • Eiaculazione precoce
  • Anorgasmia
  • Dolori mestruali
  • Enuresi
  • Disturbi minzionali

I disturbi psicosomatici legati al sistema muscolo scheletrico sono:

  • Cefalea e mal di testa
  • Stanchezza cronica
  • Crampi muscolari
  • Torcicollo
  • Fibromialgia
  • Dolori cronici al rachide cervicale e lombosacrale
  • Artrite

I disturbi psicosomatici legati all’alimentazione sono:

Anoressia

 Bulimia

 Binge eating

 RIMEDIO NATURALE : La Preghiera

Pregare è come una medicina, scienziati e teologi concordi: ci guarisce.

Il raccoglimento attiva la funzione parasimpatica, riducendo frequenza cardiaca e pressione sanguigna, rafforzando la risposta immunitaria e abbassando i livelli ematici di cortisolo (l’ormone dello stress). Scoperta l’area del cervello che ci consente di entrare in relazione con l’armonia assoluta e con Dio

 La preghiera come una medicina, un balsamo del corpo e dello spirito. La scienza ha largamente dimostrato che la pratica religiosa può influire sullo stato di salute, facendo ammalare meno e guarire prima: fra i primi studiosi ad averne parlato c’è l’americano Herbert Benson, cardiologo dell’Università di Harvard, che, sin dagli anni Settanta del secolo scorso, ha ipotizzato per la preghiera la stessa azione biochimica prodotta dal rilassamento, capace di abbassare la pressione sanguigna, ridurre il ritmo cardiaco e allentare la tensione muscolare. 

partite dal “g Tum-mo”, una pratica yoga che – grazie a una speciale respirazione meditativa – consente ai monaci buddisti di resistere alle temperature estreme dell’Himalaya e addirittura asciugare lenzuola bagnate avvolte intorno ai corpi nudi, grazie alla loro misteriosa capacità di sviluppare un elevato calore interno. 


«La meraviglia delle ricerche internazionali infatti è quella di aver mostrato come gli effetti della preghiera vadano al di là della singola religione o del fatto di credere o meno in Dio», spiega la dottoressa Monica Urru, medico, psicoterapeuta, specializzata nel trattamento degli psicotraumi in adulti e adolescenti, che ha trattato il tema nell’ambito del VI Congresso nazionale Simben (Società italiana di medicina del benessere), organizzato lo scorso ottobre a Roma in collaborazione con l’Aime (Associazione italiana di medicina estetica) e coordinato dal professor Pier Michele Mandrillo. 


«Non a caso, a partire dal 1992, il neuroscienziato Andrew Newberg ha provato a verificare che cosa accadesse nel cervello di persone appartenenti a fedi diverse, dai monaci tibetani alle monache francescane, chiedendo loro di utilizzare le rispettive meditazioni o forme di preghiera durante l’esperimento », afferma l’esperta. 


I vari soggetti dovevano tirare una cordicella non appena avessero provato la sensazione di cadere in estasi o essere connessi con il loro senso del divino, avviando così una risonanza magnetica funzionale del cervello, un esame che permette di mappare quali aree cerebrali si attivano quando pensiamo o facciamo qualcosa. 

Pioniere della cosiddetta neuroteologia, Newberg si è accorto che quelle aree sono sempre le stesse – indipendentemente dalla confessione religiosa – e i suoi studi sono stati avvalorati negli anni successivi da esami ancora più precisi, come la tomograŠa computerizzata a emissione di fotoni singoli (Spect), molto più sensibile rispetto ad altre prove strumentali.


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