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sabato 29 aprile 2023

GLI EFFETTI DELL'ALCOL SUL NOSTRO ORGANISMO

 

I messaggi che circolavano fino a una decina di anni fa, frutto di un retaggio culturale legato alla scarsa conoscenza scientifica, sono ormai quasi un ricordo. Bere alcolici è un piacere, non un elisir di lunga vita: tutt'altro, anzi. Alzare il gomito oltre il dovuto è infatti un comportamento che fa a pugni con il desiderio (sempre più anelato) di longevità. Chi arriva a ingurgitare fino a 18 drink alla settimana - non c'è differenza tra calici di vino, boccali di birra o bicchieri di superalcolici - corre infatti il rischio di vivere fino a quattro anni in meno. Questo il dato che emerge da un ampio studio pubblicato sulle colonne della rivista scientifica The Lancet.


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  Il Blog di Emanuele Scafato

di Emanuele Scafato Alcol: un bicchiere? Non è per tutti 20-04-2018

BERE MENO PER VIVERE DI PIU'

I ricercatori hanno analizzato 83 studi condotti in 19 paesi, per un totale di quasi seicentomila persone coinvolte, di cui erano disponibili dati relativi all'età, al sesso e ad altri fattori noti per essere correlati alla malattia cardiovascolare: come il diabete e il fumo. Nessuno di loro, comunque, al momento dell'arruolamento nello studio soffriva di malattie cardiovascolari. L'analisi ha dimostrato che bere alcolici a livelli ritenuti sicuri è in realtà una falsa credenza, perchè quell che si osserva è una minore aspettativa di vita e la comparsa di diversi effetti negativi sulla salute. Gli scienziati sono partiti dalla soglia di cento grammi di alcolici consumati a settimana: il corrispettivo di cinque calici di vino al 13 per cento (da 175 millilitri) o di cinque pinte di birra (al 4 per cento). Consumi che rientrano al di sotto di quelli che sono i livelli di sicurezza indicati dalle autorità sanitarie del Regno Unito. Aumentando le dosi, i ricercatori sono arrivati a calcolare la decurtazione di mesi o anni di vita corrispondente. Si rischia di vivere in meno sei mesi (con consumi compresi tra 100 e 200 grammi alla settimana), uno o due anni (200-350 grammi a settimana), quattro o cinque anni (con consumi superiori a 350 grammi a settimana: il corrispettivo di diciotto drink settimanali). 

L'abuso di alcol primo fattore di rischio per Alzheimer e demenza

01-03-2018
GLI EFFETTI DELL'ALCOL SUL NOSTRO ORGANISMO

Si tratta di dati epidemiologici, ottenuti ponendo in relazione le quantità di alcol consumate (facendo riferimento a quelle dichiarate dai consumatori) e il decorso della vita della medesime persone. Motivo per cui l'equazione non può essere sempre valida. Detto questo, però, le conclusioni non devono essere sottovalutate, anche perché fino a pochi anni fa era piuttosto diffusa l'idea che un moderato consumo di alcolici fosse salutare per l'organismo e, in particolare, per la salute cardiovascolare. Tutt'altro, se si considerano le evidenze dell'ultimo lavoro, robusto nei numeri. Al crescere dei consumi di bevande alcoliche, sono aumentati anche i numeri di eventi quali ictus e aneurismi cerebrali, insufficienza cardiaca, aneurisma dell’aorta e ipertensione. Alcuni di questi eventi possono maturare pure in conseguenza di un aumento della frequenza cardiaca, documentato poche settimane fa. Per tutte queste ragioni, hanno concluso i ricercatori, non ci sono soglie al di sotto delle quali si possa dire che l’alcol determini un beneficio per il cuore, le arterie e le vene. Le diverse relazioni tra assunzione di alcol e vari tipi di malattie cardiovascolari potrebbero essere spiegate, almeno in parte, dall'effetto del consumo di alcol sulla pressione sanguigna, che tende ad aumentare al crescere del consumo di bevande alcoliche.

ALCOL E CANCRO: UN RISCHIO EVITABILE

Alcol: in Italia aumentano i consumi, soprattutto fuori pasto 12-04-2017 

DA CONSIDERARE ANCHE IL RISCHIO ONCOLOGICO

L'ultimo studio non ha considerato il rischio oncologico, di cui però occorre tenere conto nel momento in cui si mettono sulla bilancia i costi e gli eventuali benefici (che non ci sono) legati al consumo di bevande alcoliche. Anche in questo caso, il messaggio è chiaro: meno alcol si beve, più basso è il rischio di ammalarsi. Vale comunque la pena ripeterlo, dal momento che nove cittadini su dieci ignorano il potenziale di rischio legato al consumo di birra, vino e superalcolici con una frequenza maggiore di associazione dei consumi più elevati di alcol con l’incidenza dei tumori che coinvolgono gli organi dell’apparato digerente, come ricordato di recente dall’Unione dei Gastroenterologi Europei (Ueg). Del novero fanno parte pure i tumori della cavità orale, del seno, dell’endometrio. Il messaggio da portare a casa, di conseguenza, è scontato: meno alcol si beve, meglio si vive.
 

Mamma, sono uscita con amici. Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici. Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, così ho bevuto una Sprite. Mi sono sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici. Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto. Quando la festa è finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo. Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava... Qualcosa di inaspettato! Ora sono qui sdraiata sull'asfalto e sento un poliziotto che dice: <il ragazzo che ha provocato l'incidente era ubriaco>. Mamma, la sua voce sembra così lontana... Il mio sangue è sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere. Posso sentire i medici che dicono: <questa ragazza non ce la farà>. Sono certa che il ragazzo alla guida dell'altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità. Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire... Perchè le persone fanno tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore è come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente. Di' a mia sorella di non spaventarsi, mamma, di' a papà di essere forte. Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare... Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva...La mia respirazione si fa sempre piu debole e incomincio ad avere veramente paura... Questi sono i miei ultimi momenti, e mi sento così disperata...Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene per questo... Ti voglio bene e.... addio."
Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all'incidente. La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole ed il giornalista scriveva...scioccato. Questo giornalista ha iniziato una campagna contro la guida in stato di ebbrezza. Se questo messaggio è arrivato fino a te e lo cancelli... Potresti perdere l'opportunità, anche se non bevi, di far capire a molte persone che la tua stessa vita è in pericolo. Questo piccolo gesto può fare la differenza.
Non ti costa nulla:
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