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sabato 23 aprile 2022

Componenti di Aloe vera


Composizione e benefici dell'aloe vera o barbadensis:
1 - Linina: sostanza simile alla polpa, esistente in una formazione con la cellulosa e componente il gel della foglia dell'aloe. Ha una grande capacità di penetrare dentro la pelle umana. Per il momento sono sconosciute le sue proprietà medicinali.

2 - Saponina: sono glucosidi che non possiedono soltanto capacità antisettiche e di pulizia, ma sono anche superbi agenti saponacei, usati nella cosmesi, ad esempio, nello shampoo.

3 - Composto antrachinoni: l'antrachinone è un agente lassativo, conosciuto come formidabile sterminatore di malattie. L'antrachinone è conosciuto come un valido agente battericida, in linea con gli antibiotici tradizionali, ma con meno effetti tossici e maggiore capacità antivirale.

3.1 - L'aloina è una resina libera, un esratto idrosolubile dell'aloe. Presenta un colore che varia dal giallo-limone al giallo-scuro. Ha un sapore intensamente amaro. Diventa di colore scuro a contatto con l'aria e la luce. Ha una funzione catartica. 

3.2 - La barbalonia deriva dall'aloe in forma cristallina. Aumenta la potenza dell'antrachinone. Catartica, con effetti spasmodici sull'apparato digerente, è considerata efficace come analgesico.
3.3 - Isobarbaloina: è un isomero della barbaloina, quindi più concentrato. 

3.4 - Glucoside barbaloina: è una resina cristallina formata dall'aloe. I suoi derivati sono gli antrachinoni composti, l'antracene e gli acidi acetici, efficaci specialmente contro il dolore; ha importanti proprietà antibiotiche.

3.5. Aloe-emodin lemodin. È una forma gialla cristallina dell'aloe. Il suo nome è idrossimetilantrachinone. Conosciuto per il suo effetto lassativo, possiede certe qualità antinfettive in relazione a molti antrachinoni. Sottoposti singolarmente a test, per vedere la loro capacità di inbire lo stafilococcus aureus, l'aloe-emodin e l'emodin hanno fallito, testati insieme, con il gel della foglia, si sono rivelati battericidi contro un largo spettro di batteri. 

3.6 - Acido aloetico: il suo referente tecnico è l'idrossimetilantrachinone, l'acido aloetico e l'Aloe purpura. E' un derivato dell'aloe-emodin. I suoi contributi effettivi alla guarigione sono sconosciuti, se non nell'antrachinone composto. 

3.7 - Olio di etere: l'estratto liquido, confrontato all'olio di etere, contiene molte proprietà anestetiche ed analgesiche, già riscontrare nell'etere, tranne la specifica tossicità. 

3.8 - Acido crisofanico: il metilantrachinone derivato dall'aloe-emodin è conosciuto per il suo trattamento efficace contro malattie croniche della pelle, quali la psoriasi e la tricofitose. 

3.9 - Acido cinnamico: è in rapporto con i composti del cinnamomo e con l'elevata attività carminativa e digestiva; quest'acido viene considerato utile come germicida, fungicida e detergente.

3.10 - Estere dell'acido cinnamico: è un enzima idrolizzante o proteolitico, prodotto dall'azione sdell'acido cinnamico nell'organismo. Ciò perpetua la decomposizione enzimatica del tessuto in necrosi e può agire da analgesico. 

3.11 - Resistanolo: l'alcol è derivato dagli acidi cinnamici ed interagisce con essi. Il resistanolo viene considerato portatore di certe capacità battericide, sebbene dai tests individuali questo non venga dimostrato.

4. Componenti inorganici e minerali: sono classificati come elementi minerali del corpo umano. Sono nocivi quando si presentano in eccesso o in difetto. Interagiscono con certe vitamine, con i co-enzimi e gli enzimi proteolitici. 

4.1 - Il calcio è riconosciuto come elemento essenziale all'organismo umano. Forse paragonabile al ferro, è necessario specialmente allo sviluppo del tessuto osseo nei giovani o per la rigenerazione dei tessuti danneggiati. E' invariabilmente in rapporto diretto con il fosforo. L'eccesso di calcio nell'organismo può causare deformazioni ossee, depositi calcificati e indurimenti dei tessuti. La carenza di calcio causa formazioni ossee deboli. La sua importanza nella ricostruzione dei tessuti è incommensurabile. 

4.2 - Sodio, potassio e clorina: sono sali fondamentali nell'organismo e sono fortemente collegati tra di loro. Il sodio ed il potassio sono particolarmente importanti per il corpo umano perché sono essenziali alla regolazione del metabolismo. I sali di potassio sono elementi essenziali, per facilitare l'estensione e la contrazione muscolare, per trattenere l'acqua e per l'equilibrio della chimica corporea. Il sodio è fondamentale per mantenere il giusto tasso di acqua, soprattutto è importante nella regolazione del metabolismo adulto e in più necessario allo stabilizzarsi degli ormoni adrenalinici, come l'aldosterone. La clorina è meno significativa, nel senso che non ne esiste una quantità minima stabilita, ma è importante nella formazione del cloruro di sodio e di potassio e in altre combinazioni di cloruro. I tre elementi sono essenziali nella regolazione del flusso di altri elementi nella chimica del corpo e facilitano il flusso naturale del processo di guarigione. La carenza di questi minerali può essere di danno all'organismo. La carenza di potassio può portare a contratture muscolari (crampi), vertigini e anche cecità temporanea. La carenza di sodio può causare grave perdita di energia, nausea e seri problemi metabolici. Troppa clorina può essere causa di una reazione tossica e produrre infezioni particolari. Pressione alta e complicazioni cardiovascolari possono essere causate dall'eccesso di sodio nell'organismo. 

4.3 - Zinco. Forse è il minerale più ampiamente utilizzato. Non è dato un valore minimo, nutritivo, prefissato per lo zinco nell'organismo, nonostante ci sia un livello d'importanza stabilito. E' intimamente associato alle proteine dei cibi ed è predominante in alcuni tipi di grano naturale e nei pesci. Le disfunzioni causate dalla mancanza di zinco spiegano i problemi di anemia e ipoghiandolari. Recenti studi indicano che lo zinco ha un rapporto diretto con la potenza sessuale e complicazioni genitali-urinarie. Nella maggior parte degli uomini le prostatiti sono causate dalla deficienza di zinco. L'eccesso di zinco inibisce l'efficacia di altri elementi, specialmente del ferro. 

4.4 - Manganese: considerato essenziale all'essere umano. Si trova nelle ossa, fegato, pituitaria, pineale e ghiandole mammarie. La mancanza di questo elemento causa ritardi nella crescita, disordine nervoso ed infertilità. 

4.5 - Magnesio: per le sue proprietà e la sua composizione chimica è in relazione con il manganese, ma ha funzioni diverse. Si trova principalmente nel fegato e nei tessuti muscolari. E' importante per le mamme che allattano e per lo sviluppo dei bambini. Significativi livelli di deficienza di magnesio possono causare la sindrome del cattivo assorbimento, alcoolismo cronico, irritabilità eccessiva, dilatazione dei vasi, convulsioni. E' in rapporto diretto con il calcio ed il potassio nella regolazione del metabolismo umano. 

4.6 - Rame. Essendo un elemento metallico non è facilmente assorbito dall'organismo umano. Soltanto il 30% del rame ingerito viene assorbito; il resto viene eliminato durante il processo di evacuazione. La mancanza di rame negli animali causa problemi di anemia, degenerazione del sistema nervoso e lesioni cardiovascolari. 

4.7 - Cromo. E' importante per l'organismo umano, specialmente per l'attivazione di enzimi tramite la sintesi di acidi grassi e colesterolo. Si fissa principalmente nella milza, reni, testicoli, cuore, polmoni e cervello. Si trova in molti enzimi e molecole di RNA. L'organismo senza il cromo sarebbe particolarmente suscettibile ad un ritardo nella tolleranza del glucosio e suscettibile allo zucchero in rapporto a malattie quale il diabete. Nessun dato mostra che l'aloe contenga ferro o minerali solforici, nonostante contenga derivati mucopolisaccaridi quali la metionina e la cistina, solfati aminoacidi. Quello che sisa è che esistono possibili elementi nei mucopolisaccaridi del gel della foglia, che sono in grado di stimolare l'attività minerale nell'organismo umano. Per quanto riguarda l'importanza dei minerali come agenti curativi nell'organismo umano, la questione è aperta, oggetto di dibattito, ma non ci sono dubbi che quando un corpo è malato o i tessuti sono danneggiati, i minerali sono necessari per ricostruirli. I minerali sono di facile assorbimento e facilmente eliminabili dal corpo. Nel processo di guarigione il loro contributo è una necessità. 

5 - Quando si parla di vitamine si apre un ampio dibattito. Molte volte diventa un argomento di polemiche. Ogni vitamina ha i suoi pro e contro.
I dosaggi minimi sono stati riconosciuti con una certa unanimità, ma i livelli massimi ancora non sono stati stabiliti. Per questo vi è la convinzione che assumere le vitamine A e K, ad alte concentrazioni, possa creare effetti negativi, come il blocco della circolazione e forse danni al cervello.
La vitamina B6 assunta in gran quantità sarebbe la responsabile dell'indebolimento dell'organismo.
Anche se attualmente abbiamo a disposizione tante conoscenze, ancora non sappiamo bene, quanto le vitamine siano necessarie al nutrimento e quali siano le loro funzioni nell'organismo umano. Non sappiamo quali tipi di vitamine siano essenziali al nutrimento e se siano vitali per la sopravvivenza.
In pratica, se l'organismo si indebolisce o si ammala, le vitamine sono i primi elementi che devono essere reintegrati, perché l'organismo possa recuperare la salute.
Non si pretende di affermare che l'aloe contenga tutte le vitamine necessarie, per restituire l'energia persa durante la malattia. Si afferma che certe vitamine sono presenti nel gel dell'aloe.
Diamo rapidamente un'occhiata alle vitamine essenziali presenti nell'aloe.


5.1 - Vitamina B1: conosciuta anche come tiamina o orizamina, lavora come un co-enzima nel metabolismo. Ha un rapporto diretto con l'appetito, la crescita dei tessuti, la digestione, le attività nervose e la produzione di energia. La sua assenza causa edema sanguineo e neuriti. 

5.2 - Niacinamida (niacim): è una combinazione enzimatica di acido nicotinico e enzimi triptofanici. Il suo potere nutritivo è importante per il corpo, direi essenziale. Non soltanto per sopperire a un agente co-enzimatico, con efficacia, contro malattie e dermatiti, ma perché sopperisce anche l'idrogeno e alla colina, gli agenti del metabolismo, essendo una fonte di energia basilare. 

5.3 - Vitamina B2: più conosciuta come riboflavina, lavora come un co-enzima nel sistema respiratorio. E' il primo elemento delle proteine dei condimenti, essenziale al mantenimento della salute e della cura della pelle, per la riduzione delle ossidazioni del sistema e del tessuto dell'occhio. E' l'agente principale per rivitalizzare il sangue, la sua assenza può causare l'anemia. 

5.4 - Vitamina B6: più conosciuta come piridossina è un co-enzima in molte fasi del metabolismo dell'aminoacido ed è essenziale allo sviluppo della crescita. E' la vitamina "donatrice della vita". Sebbene le sue proprietà interattive nella rigenerazione dei tessuti non siano misurabili, la sua importanza per la struttura degli aminoacidi del corpo non può essere negata. 

5.5 - Vitamina C (acido ascorbico): probabilmente la vitamina più conosciuta al mondo. Fa parte del complesso dell'aloe. E' conosciuta per la sua azione preventiva contro le malattie. In dosi elevate e continue, fa azione preventiva a partire dal raffreddore fino alle infezioni da streptococco ed è diventata la cura più conosciuta in tutto il mondo contro il catarro e l'influenza. Alcuni scienziati contestano tali convinzioni, perché non confermate dai tests. E' certo che essa costituisce un catalizzatore per l'organismo umano, aumentando il livello di tolleranza a raffreddori e influenze, oltre a funzionare nel metabolismo degli enzimi, promovendo la crescita dei tessuti, la guarigione dalle ferite, la sintesi dei polisaccaridi e la formazione del collagene. Combatte le infezioni ed è essenziale alla formazione di ossa e denti. 

5.6 - Vitamina E: in farmacologia appartiene alla famiglia dei tocoferoli, sintetizzata come a-tocoferolo. E' stata riconosciuta come "fattore x". Forse questa vitamina rappresenta l'aspetto più sconosciuto dell'aloe. E' in rapporto con la salute della pelle, la crescita dei tessuti, specialmente dei tessuti che richiedono la massima efficienza degli acidi grassi, di organi come il fegato, i reni, l'intestino e i genitali. Promuove la produzione salutare del midollo osseo e del tessuto sano. La sua assenza può causare problemi di pelle, anemia e deformazioni ossee. In alte dosi aiuta ad eliminare le infezioni. Come uso topico ed interno, cura pazienti con scottature. Ci sono raccolte di dati catalogati, che dimostrano che è efficiente contro agenti cancerogeni trovati nel catrame delle sigarette e nei gas tossici quali i nitriti. Di lunga tradizione viene considerata la sua efficacia nell'insufficienza respiratoria, polmonite ed asma. Protegge gli acidi grassi assorbendoli e aiutandoli a convertirsi velocemente in proteine, affinché possano essere di aiuto contro le malattie. Si trova in gran quantità nel gel della foglia di aloe, sotto la forma di ossidotocoferolo. 

5.7 - La colina è ancora un enigma nell'organismo umano. Appartiene al gruppo delle vitamine del complesso B, ma non agisce da sola. Funziona bene con la vitamina E, soprattutto nel metabolismo dei tessuti grassi e nelle attività enzimatiche. Previene disturbi del fegato e dei reni, essendo essenziale nella rigenerazione dei tessuti. 

5.8 - L'acido folico è un'altra vitamina che funziona maglio insieme ad altre, in particolare a quelle del gruppo B. Viene stimolata dall'acido ascorbico (vitamina C) che permette la sua partecipazione nell'attività enzimatica. L'acido folico è stato considerato molto utile nella struttura del sangue e nella lotta contro l'anemia. Bisogna ribadire che il contenuto vitaminico dell'aloe, per tutte le vitamine e i minerali presenti, si attesta sui dosaggi minimi richiesti nell'impiego quotidiano. La tecnica e la medicina hanno il compito di completare quel che manca nella pianta di fronte ad un organismo con dei deficit.
Anche se alcune vitamine e sali minerali sono presenti in quantità modesta, si riconosce l'importanza che alcune esercitano sulle altre e sulle attività enzimatiche nell'organismo. Secondo le misurazioni scientifiche riconosciute comunemente, le vitamine ed i sali minerali possono non avere un peso particolare nei processi di guarigione. La maggior parte delle vitamine non ha dato esito positivo nei tests di laboratorio esguiti individualmente. Ma è l'insieme degli ingredienti che dev'essere considerato importante. Esiste dunque un ingrediente attivo, che possa svelare il mistero dell'aloe, in modo che la sua affidabilità possa essere fissata oggettivamente e la sua credibilità come pianta medicinale non sia più messa in discussione?
La risposta è che l'ingrediente attivo agisce tramite sinergismo. Sinergismo significa, esattamente, "l'azione congiunta di uno o più agenti, per creare un effetto sull'insieme, che è più grande della somma delle parti".
Compreso tale principio, è chiaro il fatto che molti elementi, con rilevante potenziale terapeutico, considerati essenziali al processo iniziale in un corpo sano, quando assunti isolatamente, nella maggior parte dei casi, falliscono o producono risultati dubbi.
Fino a questo punto sembra chiaro che molti composti antrachinoni dei minerali, delle vitamine, quando impiegati sinergicamente, presentano effetti diversi, entusiasmanti, cosa che può non essere osservata in laboratorio. Non sarà mai abbastanza ribadito questo concetto del sinergismo, per capire i componenti dell'aloe. E' l'insieme che fa la perfezione della pianta.
Il problema dei tests è che danno una visione parziale, e questa può non rispondere all'aspettativa dell'ipotesi e così si conclude che l'insieme è inefficace…


6 - I mucopolisaccaridi, identificati nell'aloe, sono cellulosaglucosio, manose, acido uranico, aldonentose e L. triarmose. 

7 - Gli enzimi (compresi i grandi complessi proteolitici) identificati nel gel dell'aloe, sono l'ossidasi, la catalasi, l'amilasi, la cellulase e l'aliinase.

8 - Gli aminoacidi, identificati nel gel dell'aloe sono: lisina, treonina, valina, tionina, leucina, isoleucina, fenilanina, istidina, arginino, idrossiprolina, acido cuparatico, serina, acido glutammico, prolina, glicerina, alanina, cistina e tirocina.
Può sembrare che l'elenco sia troppo lungo. In realtà dovrebbe essere molto più lungo. Nel caso degli enzimi sono soltanto cinque. Osservando la risultanza degli zuccheri riduttori e degli aminoacidi, si presume l'esistenza di almeno altri venti o trenta enzimi.
Secondo le ultime stime, esistono circa 900 enzimi identificati nel corpo umano. Ma sono molti di più.

Nel caso degli aminoacidi la situazione è più complessa. Nell'organismo sano esistono 22 aminoacidi. Otto di questi sono considerati essenziali perché fabbricati dall'organismo a partire da 8 aminoacidi essenziali. Nell'aloe si trovano 20 dei 22 aminoacidi e anche 7 degli 8 considerati essenziali. L'ottavo, il triptofano, che sembrava non essere mai stato identificato, è conosciuto come un costituente del complesso niacinamida; esiste una forte probabilità della sua esistenza che la presenza del complesso aminoacido nell'aloe appare completa.
Oltretutto questi aminoacidi possono fare matematicamente un numero spaventoso di combinazioni.

Ho cercato di dare un esempio del grande potenziale di guarigione esistente nell'aloe. La partecipazione di questi elementi nella guarigione delle malattie del corpo va intesa solo dopo che abbiamo compreso le necessità basilari del corpo.
Innanzitutto il corpo è costituito da molti prodotti chimici. I più importanti per la vita e per la salute sono le proteine.
La molecola della proteina è costituita da 20 diversi composti chiamati aminoacidi, usati per dare energia al corpo e liberarlo dalle malattie.
Certe proteine agiscono come catalizzatore. Accelerano i processi chimici necessari all'organismo senza alterarsi. Queste proteine vengono chiamate enzimi.
Si tratta di proteine che funzionano come regolatrici della delicata parte chimica del corpo.
La definiamo "delicata" perché questi enzimi si scompongono facilmente e, se neutralizzati, anche in piccola parte, causano malattie o persino la morte.

Gli enzimi più significativi sono quelli che catalizzano le reazioni idrolitiche (o assorbenti d'acqua) nell'organismo. Vengono chiamati idrolizzanti o più specificatamente enzimi proteolitici.
Ogni gruppo possiede certi compiti semplificanti per trasportare gli elementi introdotti nell'organismo, riducendoli e rendendogli capaci di ricostruire le proteine aminoacide sane.
Ogni enzima idrolizzato appartine al suo proprio gruppo in accordo con una delle tre funzioni. Quelli che scompongono i carboidrati (amido e zucchero) si chiamano amilases. Quelli che riducono i grassi, lipases, e quelli che scompongono gli enzimi proteici si chiamano protease.
Il fatto che due di questi tre gruppi si trovino nel gel dell'aloe spiega la ragione della sua efficacia nell'aiuto alla digestione.

Esistono anche gruppi di enzimi che sono in relazione con altri livelli di funzioni: enzimi ossidanti che riducono elementi basilari (acqua, perossido di idrogeno, ecc.); enzimi idrolizzanti che decompongono cibi solidi; co-enzimi, che funzionano come basi per la ricostruzione degli aminoacidi composti.
L'idoneo funzionamento di questi enzimi può aiutare il corpo a convertire il grasso e l'amido in proteine essenziali, per fornire vigore e salute, o può scomporre le proteine ed i grassi in amido da impiegare come energia.

Quando tutte le funzioni organiche lavorano in armonia e gli enzimi e gli aminoacidi agiscono nella ricomposizione delle proteine, l'organismo mantiene la salute.
Anche in casi di traumi e malattie leggere come stress e danni minimi, il processo enzimatico proteolitico è sufficiente per eliminare i batteri e dare la possibilità al corpo di guarire.
Spesso questo processo è facilitato dall'integrazione di vitamine, sali minerali e dall'assunzione di alimenti sani.
Quando il trauma è grave e i batteri creano danni ai tessuti, riducendo la capacità delle proteine di formare gli anticorpi per eliminarli, l'organismo umano necessita di un aiuto esterno.
La normale ingestione di cibo non può essere idrolizzata velocemente. Allora l'organismo richiede dei medicamenti.

Questi medicamenti, nella maggior parte dei casi, sono degli antibiotici, molti dei quali altamente tossici. Sebbene possano aiutare gli anticorpi a lottare contro i batteri che causano il male, molte volte procurano effetti secondari indesiderabili, danneggiando l'organismo in altri punti, di modo che esso diventa suscettibile ad altre forme di malattie e si possono creare reazioni allergiche con serie complicazioni.
Spesso questo gioco di ping-pong chimico può portare a risultati negativi. E la malattia rimane, portando alla morte o diventando una malattia cronica.

Basato sulla convinzione che l'organismo contenga dentro di sé la possibilità di guarire, il messaggio fitochimica procederà in questo senso se verranno dati i segnali appropriati.
E se per caso c'è un elemento botanico che fornisca il complemento perfetto alle necessità biologiche dell'organismo umano, una pianta che fornisca tutti gli elementi di cui il corpo necessita per rimanere sano? E se questa pianta contiene tutte le vitamine e sali minerali, tutti i riduttori di zuccheri (monosaccaridi e polisaccaridi) e gli enzimi proteolitici necessari per inviare quei messaggi di guarigione?
Lasciatemi ripetere che tali elementi per la guarigione e rivitalizzazione dei tessuti non sono misurabili isolatamente, ma sono spinti verso le parti malate dall'incredibile potere di penetrazione della linina e dell'attività enzimatica proteolitica.
Gli enzimi proteolitici utilizzano i potenziali degli antrachinoni e degli agenti detergenti nella loro infinita capacità di combinazione e ricombinazione, lavorando con gli elementi nutritivi della pianta (vitamine e sali minerali catalizzati tramite l'idrolisi) per rivitalizzare il sistema proteico.

Pensate agli elementi trovati nell'aloe. Pensate anche alle necessità elementari del corpo umano. Aggiungete il fattore x dell'aloe, in grado di penetrare nei tessuti. La presenza della linina e degli enzimi proteolitici favoriscono la capacità di penetrazione della pianta, che non può essere constatata né spiegata in tests di laboratorio e che forse mai riusciremo a spiegare.
Dovremmo cercare di capire il vero significato del sinergismo, perché è in questa capacità che risiede il segreto dell'aloe, e non negli studi condotti su singoli elementi.
In una prospettiva più ampia, è stato dato credito alla vera capacità di guarigione del gel dell'aloe sulla base delle qualità individuali dei mucopolisaccaridi, dell'attività enzimatica proteolitica e degli aminoacidi.
In una prospettiva più limitata, i ricercatori hanno cercato di ironizzare tutto ciò affermando che una costruzione sono necessari mattoni e travi.
Hanno chiesto: quali dei due gruppi è più importante?
La risposta è stata: tutti sono importanti, ma soltanto quando sono uniti nel contesto.

A questo punto possediamo, finalmente, alcune conoscenze sulla composizione chimica dell'aloe, tanto del gel quanto della foglia intera.
Sappiamo che comprende vari componenti dell'antrachinone, i cui segreti indicano la sua capacità di eliminare malattie che, quanto a potere distruttivo, vanno oltre i potenziali batterici degli antibiotici.

Del resto l'aloe è conosciuta per avere un potere analgesico e combatte le infezioni, possiede vitamine e sali minerali, che funzionano come elementi curativi, tutti agendo in sinergia, per fornire un complemento naturale a base vegetale alle necessità biologiche del corpo umano.
Si è dato molto credito all'idea che gli elementi, volti a rafforzare la guarigione, laddove il corpo ne abbia la necessità siano da ricondurre alla forte penetrazione della linina e della elevata attività degli enzimi proteolitici.
A causa dei mucopolisaccaridi dell'aloe e delle loro attività enzimatiche, non abbiamo soltanto un potere notevole di penetrazione e di rigenerazione del tessuto morto, ma anche una struttura forte sulla quale il tessuto sano sarà ricostruito tramite l'aminoacido composto.

Nei testi di tossicologia si trovano indicazioni, che avvallano la mia convinzione che l'aloe non produce effetti collaterali nell'organismo umano. Oltretutto centinaia di schede mediche realizzate su migliaia di casa potranno, ancora una volta, verificare la mancanza di tossicità nelle applicazioni.
Ecco in che modo "La guarigione silenziosa" conclude le pagine del suo autorevole studio sulla composizione chimica dell'aloe. E' a partire da un testo così importante che cominciamo a credere che questa formula ingenua possa offrire nuove speranze a milioni di persone nel mondo, quando venga applicata.
Migliaia e migliaia di casi concreti di guarigione confermano l'efficacia del preparato.
Saranno necessarie altre prove "scientifiche"?
Se un fatto si ripete più e più volte, sarà necessario sottoporlo ai tests di laboratorio per verificarne l'attendibilità?
Avrò bisogno della conferma di un laboratorio per sapere che un sasso, lanciato in aria, cadrà?

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ALLEVAMENTI INTENSIVI

allevamenti intensivi

gli allevamenti intensivi non sono solo il nemico numero uno degli animali, ma anche il nemico numero uno del nostro meraviglioso pianeta.

Non ci metterò molto tempo, ma ci sono delle cose che devi sapere.

Emissioni di gas ad effetto serra

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Il 50% circa delle emissioni di gas serra è riconducibile agli allevamenti intensivi e ad attività ad essi correlate.

Per rendere l'idea, l'intero settore dei trasporti, ossia la somma di tutti i veicoli su strada, di tutti gli aerei, le navi ed i treni che si muovono sulla Terra, è responsabile solo del 13% di queste emissioni.


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Fra tutti i gas ad effetto serra, l'ossido nitroso è fra i più letali: è, ad esempio, 296 volte più dannoso per la nostra atmosfera rispetto alla CO2.

Il 65% delle emissioni di ossido nitroso è riconducibile al settore degli allevamenti intensivi.

Deforestazione

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Ogni secondo perdiamo tra i 4000 e gli 8000 m² di foresta pluviale. Vuol dire che mediamente, OGNI SECONDO, perdiamo almeno un campo da calcio di queste foreste.

Indovina chi è il maggior responsabile di questo disastro ecologico? Esatto, gli allevamenti intensivi.

Agli allevamenti, sia intensivi che estensivi, è imputabile il 91% della deforestazione della Foresta Amazzonica.

Facendo un rapido calcolo, non è difficile capire come sia necessario fare qualcosa al o, perché fra poche decine di anni, potremmo ritrovarci senza i polmoni verdi del nostro pianeta.

Estinzione delle specie

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A causa della deforestazione causata dagli allevamenti intensivi, sul nostro pianeta si estinguono 110 specie di animali ogni giorno.

Ma la situazione non è certo migliore se analizziamo quello che sta succedendo nei nostri mari.

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Negli ultimi 60 anni abbiamo pescato il 90% del pesce presente nei nostri oceani.

Ogni anno peschiamo circa 93 milioni di tonnellate di pesce. Il 90% delle grandi specie marine è già scomparso.

E tutto questo perché il nostro consumo di pesce è quadruplicato dal 1950 ad oggi.

Sostanze inquinanti e rifiuti
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Gli allevamenti intensivi non inquinano solo l'aria, ma anche i terreni, le falde ed i nostri mari.

I milioni di animali ammassati in questi luoghi chiusi producono un'enorme concentrazione di sostanze altamente inquinanti, capaci di avvelenare sia l'ambiente naturale che gli uomini.

ImageQueste sostanze altamente inquinanti andrebbero smaltite secondo speciali protocolli. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, vengono semplicemente rilasciate nell'ambiente.

È stato calcolato che un allevamento di mucche da latte con circa 2500 animali produce più rifiuti di una città di 411.000 persone.


Stenti a crederci, vero ?
È stato così anche per me. Ed ora che sappiamo tutto questo cosa facciamo?

Ho una  buona notizie per te!

La prima è che puoi cambiare le cose già da oggi.

Adottando un'alimentazione a base vegetale produrrai il 50% di CO2 in meno, utilizzerai 1/13 del petrolio che consumi ora e contribuirai salvaguardare le nostre foreste pluviali. Il tutto risparmiando migliaia di vite innocenti!

Magnifico, vero? Già...

 

venerdì 15 aprile 2022

ANSIA E CERVICALE

E’ facile ritrovarmi a studio problematiche nella zone cervicale e che gli stessi pazienti siano tendenzialmente persone ansiose o che stiano passando un periodo di forte stress emotivo. Ma non è facile distinguere se la causa del dolore sia dovuto dall’ansia o che il dolore generi secondariamente uno stato d’ansia….bella domanda!

In questo articolo cercherò di dare delle chiavi di lettura che possano farci riflettere su questo dilemma.

ANSIA

Innanzitutto cerchiamo di capire perchè uno stato ansioso genera dei problemi muscolo–scheletrici.

Essere in “Ansia” genera al nostro sistema nervoso uno stato di allerta. E’ un istinto primordiale ed è quello che nella preistoria ci metteva in fuga da un pericolo immediato. Questo generalmente aveva un impatto sull’organismo per un tempo limitato. Oggi le cose sono diverse. La nostra vita frenetica spinge il nostro corpo ad essere sotto ansia e stress per periodi molto lunghi e questo scatena sul nostro corpo degli eventi sgradevoli e ne sono tanti tra cui un irrigidimento dei muscoli della zona cervicale. Ma vediamo quali sono i sintomi più comuni che ci può causare un stato prolungato di ansia:

  • tensione ai muscoli del collo
  • vertigini
  • cefalea muscolo tensiva
  • dolore diffuso
  • nevralgie
  • digrigno notturno dei denti

Quindi recandoci dal medico ed elencando i nostri disturbi è facile prescrivere una diagnosi di cervicale dovuta ad ansia ed è sicuramente vero che il problema di ansia e che sia quello a crearti uno stato di contrattura e infiammazione perenne al collo.

Ma se fosse l’inverso? Potrebbe il mio dolore cervicale portarmi uno stato di ansia?

Dolore Cervicale

Già ho trattato questo argomento in un articolo “Dolore alla cervicale… scopri perchè“, ma analizziamo meglio perchè in questo caso. Alcune volte può accadere che un dolore persistente al tratto cervicale può indurre uno stato di ansia che non ha un origine emotiva e capiamo il perchè.

La spiegazione più probabile è il rapporto e la grande vicinanza che c’è tra le prime vertebre cervicali estrutture nervose, come ad esempio il tronco dell’encefalo.

Uno stato di infiammazione della zona cervicale, è stato studiato, potrebbe “trasmettere” sollecitazioni al sistema nervoso, irritandolo e provocando sensazioni simili all’ansia anche se non abbiamo forti stress che ci arrivino dalla nostra vita quotidiana. Un problema, più di tutti e molto frequente è la sensazione di vertigine e sbandamento.

La sensazione di vertigine e sbandamento mina fortemente l’autonomia della persona, che quindi si spaventa e va in panico.

Tipicamente il percorso è questo:

  • la tensione dei muscoli cervicali fa iniziare la sensazione di sbandamento
  • la persona avverte mancanza di equilibrio, si spaventa e aumenta il suo stato di tensione emotiva
  • si irrigidisce ancora di più, a causa della tensione emotiva. Questo ovviamente auto-alimenta il problema

Questo è soltanto uno dei motivi per cui chi soffre di vertigini e sbandamenti, dovrebbe sempre portare avanti un buon percorso di rieducazione cervicale e posturale.

Risolto l’arcano? beh direi proprio di no. E’ tutto così intrecciato da essere molto difficile trovere una diagnosi precisa, perlopiù se questa sitazione si protrae da molti anni, come quasi sempre accade.

Allora cosa posso fare?

Ti do una bella notizia… anzi due!

In primis, andando dal medico, capire se per te sia utile iniziare un percorso di Rieducazione Posturale, da non confondere con la ginnastica posturale. La rieducazione trasferisce le basi, la respirazione, l’allungamento delle catene muscolari principali e dei relativi compensi muscolari regalandoti un assetto pi in equilibrio ed armonioso, poi successivamente potrebbe andare bene iscriversi ad un corso di ginnastica posturale che ha altre finalità. Per la Rieducazione Posturale puoi prenotarti cliccando qui, per la ginnastica mi appoggio in una struttura situata a Velletri.

La seconda bella notizia è che puoi iniziare a fare tu qualcosa. Ti regalerò degli esercizi mirati a migliorare lo stato di tensione della muscolatura cervicale: naturalmente, andremo a lavorare su quei muscoli che sono più colpiti dagli stati di ansia e stress.

Cerca di praticarli il più spesso possibile, non puoi pensare di risolvere con un intervento fatto occasionalmente o una Tantum.

Gli esercizi consigliati ne saranno 4. Li pubblicherò nel prossimo video di RIABILINEWS. Rimani connesso, se non sei iscritto alla nostra pagina facebook puoi farlo cliccando qui e mettendo un Mi piace. Se credi che la tua situazione abbia bisogno di un intervento urgente puoi prenotare la tua prima valutazione prenotala premendo il pulsante qui sotto.

Spero questo articolo sia stato per te interessante. A presto!!

Luca Zinco – Fisioterapista – Posturologo – specializzato in Tecniche Osteopatiche Americane

            POST SCRIPTUM

Un’ottima soluzione per l’ansia è lo 

spruzzino serenity di CILI.

Cosa è Cili lo puoi trovare spiegato qui in un video breve:

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( spruzzino che ti aiuta a dimagrire)


 

 

Dimagrire Ridendo

Le ferie si avvicinano e non riuscite più a entrare nel costume dell’anno scorso? Rideteci su! In un’ora di risate infatti, si bruciano le stesse calorie consumate in 30 minuti di sollevamento pesi.

Lo sostiene uno studio inglese condotto dalla neuroscienziata Helen Pilcher e pubblicato lo scorso gennaio sul sito del quotidiano britannico Daily Mail.

Durante una sghignazzata aumenta il battito cardiaco e si contraggono i muscoli addominali: un mini lavoro aerobico che se svolto con costanza, secondo la ricercatrice, farebbe perdere anche una taglia in un anno.

Come ben sanno queste signore indiane di Hyderabad, che per tenersi in forma, si sono addirittura iscritte a un Club della Risata. Parola d'ordine, ridere, anche senza un motivo.
Chi ha riso per primo, l’uomo o la scimmia?
Si può morire dal ridere?

fonti: http://www.focus.it/Salute

POST SCRIPTUM

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martedì 12 aprile 2022

Come sostituire la carne

Se state pensando di eliminare, poco alla volta, la carne dalla vostra dieta, vi consigliamo di leggere questo approfondimento! Abbiamo rivolto alcune domande a tal proposito alla dr.ssa Valentina Fratoni, che ci dà qualche suggerimento per rivedere, in un’ottica più salutare, la nostra dieta.
Coloro che decidono di intraprendere scelte nutrizionali vegane o vegetariane devono sempre sincerarsi di apportare con la dieta lo stesso quantitativo di proteine, vitamine e minerali che di solito viene introdotto attraverso una dieta onnivora. Le proteine sono molto importanti per l’adeguato funzionamento del nostro organismo ed è fondamentale che tutti gli aminoacidi essenziali siano garantiti attraverso una corretta alimentazione. Gli amminoacidi essenziali sono, infatti, quegli amminoacidi che non siamo in grado di sintetizzare per via endogena e, pertanto, è necessario introdurli attraverso la corretta alimentazione. Chi segue una dieta vegetariana o vegana si deve sincerare di sostituire le proteine animali con quelle di origine vegetale. Inoltre, è opportuno, in concordanza con il medico curante, compensare l’assenza di particolari vitamine e minerali, attraverso l’uso di specifici integratori.
Una valida alternativa ai prodotti animali potrebbe essere costituita dalla soia, estremamente ricca anche in vitamina B12 (di cui sovente vegani e vegetariani sono carenti, in quanto presente principalmente in fegato, uova, carne d’anatra, di manzo, agnello e coniglio, nel polipo, cozze, pesce azzurro, mitili, granchio e latticini) e da tutti i legumi e dai semi oleosi, da abbinare ai cereali. L’abbinare legumi/semi ai cereali rende il piatto estremamente virtuoso dal punto di vista nutrizionale, in quanto assieme i due alimenti, riescono a completare il pool degli 8 aminoacidi essenziali per la sintesi proteica. I semi e i legumi, infatti, pur essendo ricchi di aminoacidi preziosi, sono carenti di aminoacidi solforati (metionina e cisteina) importanti per la crescita di peli, capelli e unghie e per la sintesi di glutatione, un potente antiossidante in grado di proteggere le nostre cellule dallo stress ossidativo (radicali liberi). I cereali, invece, sono carenti di lisina e triptofano, un amminoacido essenziale, precursore quest’ultimo della serotonina, la cui carenza può portare a un deficit di vitamina B3 (niacina). 
Oggi giorno, inoltre, sostituire il latte vaccino non è più un problema. In aiuto arrivano il latte di soia e i latti derivati dalle mandorle e dalle noci. Si tratta di bevande ricche di vitamine e acidi grassi saturi, omega 3 e 6, ma allo stesso tempo povere di colesterolo, quindi preziose per la salute. E’ poi possibile sostituire i latticini con il tofu, formaggio derivato dal caglio del latte di soia, ipocalorico, ricco di proteine vegetali, vitamine e ferro.
Un altro alimento interessante è il seitan, ottenuto dalla lavorazione della farina di grano. I suoi valori si avvicinano molto a quelli della carne, ma non contiene colesterolo e grassi saturi. Col seitan vengono create anche delle vere e proprie imitazioni della carne; l’impasto, grazie al glutine in esso contenuto, può prendere qualsiasi forma anche quella di salsicce o di bistecche. A seconda delle spezie utilizzate nella preparazione, può avere un sapore più delicato o più deciso.

 

Ansia -disturbi del sonno-dolori articolazioni

Ansia, stanchezza ricorrente, disturbi del sonno e dolori alle articolazioni possono essere alcuni sintomi della carenza di vitamina D, ecco quando assumerla 

Ascoltare il proprio corpo è la prima regola da seguire per sentirsi meglio e vivere in salute.

Quando qualcosa inizia a non funzionare come dovrebbe, il corpo umano inizia a parlare attraverso sensazioni come stanchezza, irritabilità e cattivo umore.

O anche attraverso dolori fisici, come può succedere con un mal di testa o con un problema di pancia e così via.

Sebbene, oggi, il tempo per ascoltarsi sia davvero poco a causa dei ritmi frenetici della vita con cui quasi tutti, devono fare i conti nella società moderna.

È importante, ai primi segnali, fermarsi ad ascoltare ciò che il corpo vuole comunicare.

Lo stress

Nella società moderna quasi 9 italiani su 10 soffrono di disturbi legati allo stress. In pratica circa l’85% della popolazione secondo i dati dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Lo stress è acuito anche dalla pandemia che all’improvviso ha reso tutto precario, senza alcuna certezza per il domani.

Il tutto facendo aumentare i casi di depressione, di ansia ed insonnia.

Ma quest’oggi metteremo da parte gli ultimi due anni, davvero durissimi per il Mondo intero, legati alla pandemia. Parleremo invece, di alcuni disturbi, questa volta conseguenti al deficit di una vitamina molto importante per l’organismo umano, la vitamina D.

Ansia, stanchezza ricorrente, disturbi del sonno e dolori alle articolazioni possono essere alcuni sintomi della carenza di vitamina D, ecco quando assumerla

La vitamina D conosciuta anche come vitamina del Sole è fondamentale per l’organismo umano.

Oltre ad essere utile per le ossa, è importante per il sistema cardiovascolare, per il funzionamento della tiroide e per controllare le infezioni.

Quando nell’organismo i livelli ematici di vitamina D sono inferiori ai 30ng/L vi è carenza di questa vitamina.

Per scoprirlo occorre sottoporsi ad un test di dosaggio del 25-OH-D che si effettua con un prelievo ematico.

Le categorie più a rischio

Il deficit di vitamina D non si manifesta sempre con dei sintomi, soprattutto quando i valori non connotano una carenza grave con valori inferiori a 10ng/L.

In questi casi, ansia ma anche disturbi del sonno e dolori alle articolazioni possono essere alcuni sintomi di questa carenza.

Sono più a rischio di deficit di vitamina D gli anziani, le persone con la pelle scura, le donne in gravidanza ed allattamento e chi soffre di patologie dermatologiche.

Anche chi soffre di patologie renali ed epatiche o chi segue lunghe terapie a base di cortisonici o farmaci antiepilettici è più a rischio di altri.

Senza dimenticare che anche tutte le persone affette dalla sindrome del colon irritabile possono presentare un deficit di vitamina D.

Tuttavia, pur non rientrando tra le categorie a rischio, in presenza di ansia, stanchezza ricorrente, disturbi del sonno e dolori alle articolazioni è bene sottoporsi ad un controllo.

Una volta accertata la carenza nell’organismo della vitamina D, previo consulto con il proprio medico di fiducia, se ne consiglia l’assunzione a cena o, comunque, nel tardo pomeriggio.

L’assunzione della vitamina D avrebbe un ruolo terapeutico non solo per i disturbi del sonno ma anche per il trattamento dei dolori alle articolazioni.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili 

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