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lunedì 20 febbraio 2023

IPERTROFIA PROSTATICA COME PREVENIRLA

 

 

Ipertrofia prostatica benigna

come prevenire e affrontare l'ingrossamento della prostata

Carlotta Gnavi Health Coach & Farmacista

https://youtu.be/AumuLfmwXww

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L’ipertrofia o iperplasia prostatica benigna è una condizione considerata fisiologica che però colpisce la stragrande maggioranza degli uomini dai 50 anni in su. Ma noi abbiamo la possibilità di impedire tutto questo o prevenire l’ingrossamento della prostata. Scopriamolo insieme.

Prima di tutto vediamo cosa è la prostata. La prostata è una ghiandola essenziale per il sistema riproduttivo maschile,è una ghiandola a forma di castagna che noi troviamo posizionata al disotto della vescica. E’ una ghiandola che è attraversata dall’uretra e dai dotti eiaculatori.

 

 Essendo una ghiandola che è attraversata da questi dotti,nel momento in cui aumenta di volume che viene considerato una condizione fisiologica che avviene negli uomini nell’avanzare dell’età ,aumentando di volume poiché questa cresce medialmente cioè nella parte centrale creando una nuova porzione che viene chiamata adenoma prostatico, cosa fa, va a chiudere, a ridurre il calibro dell’uretra e dei dotti eiaculatori e questo può portare a tutta una serie di sintomi, allora i sintomi che noi possiamo avvertire nel basso addome sono sintomi o di tipo ostruttivo o di tipo irritativo.

 

Quelli di tipo ostruttivo sono proprio legati a questo meccanismo e cioè l’aumento di volume della prostata che strozza l’uretra e allora quali sono?                                    Sono ad esempio una minzione non fluente, una minzione interrotta, un non svuotamento totale della vescica, una minzione debole, uno sgocciolamento post minzionale. Questi sono tutti segnali di tipo ostruttivo.

 

Mentre i sintomi di tipo irritativo sono legati all’irritazione proprio della vescica,quindi una neccessità di urinare molto spesso,una neccessità di urinare durante la notte,la neccessità impellente di urinare e la sensazione di bruciore durante la minzione. Questi sono segnali irritativi .

Entrambi non devono essere sottovalutati, perché l’ingrossamento della prostata purtroppo se non gestito non può che peggiorare la situazione.

Quindi possiamo andare incontro a una ostruzione acuta o cronica che può obbligare poi la persona all’utilizzo del catetere

 oppure se la vescica non si svuota completamente a infenzioni ,può portare a cristallizzazione quindi formazione di calcoli e quindi a compromettere il funzionamento del rene.

 

MA COSA E’ CHE DETERMINA UN AUMENTO DI VOLUME DELLA PROSTATA?

Perché si è sempre presa condizione fisiologica per cui è casauta dal tesosterone e cosi via.  Questa spiegazione non va bene se si considera che il tesosterone nell’uomo si trova alla massima potenza intorno ai 20 anni, allora se fosse il tesosterone a causare l’ingrossamento della prostata perché non si avrebbe tutta questa sintomatologia e aumento del volume già intorno ai 18-20 anni?

E perché avviene invece l’aumento di volume della prostata quando il tesosterone si abbassa?

Perché nell’uomo il tesosterone tende ad abbassarsi dai 20 anni in avanti .

Tutto questo discorso del tesosterone non ha tutto questo senso anche perché è stato visto negli ultimi studi che invece è proprio lo squilibrio tra tesosterone che si abbassa ed estrogeni che aumentano , che porta all’aumento del volume della prostata. Quindi noi possiamo cercare di ribilanciare questo squilibrio ormonale?

Si e soprattutto il nostro stile di vita incide su questo squilibrio ormonale ?

 

Si è stato visto che c’è una forte incidenza di ipertrofia prostatica benigna su tutti coloro che soffrono di sindrome metabolica. Con sindrome metabolica noi indichiamo una situazione caratterizzata dalla compresenza di più fattori di rischio sia metabolici che cardiovascolari .

Quali sono questi fattori di rischio?

1)    Prima di tutto l’aumento del giro vita quindi la presenza digrasso addominale o grasso viscerale. Prendiamoci la misura. Se siamo donne e la nostra misura è maggiore di 88 cm li c’è già  purtroppo grasso addominale in eccesso. Se siamo un uomo se questa supera o è uguale a 102 cm anche qui  il grasso viscerale è presente.

Questo grasso viscerale è altamente pericoloso,perché produce citochine infiammatorie, quindi aumenta l’infiammazione dell’intero sistema e guarda caso proprio il grasso viscerale è in grado di aumentare la trasformazione del tesosterone in estrogeno grazie a un enzima che si chiama aromatasi .        Quindi se si ha del grasso vegetale o si è in sovrappeso e si è obesi  si ha prima di tutto un forte stress ossidativo, un’infiammazione cronica importante,quindi si ha una produzione di citochine infiammatorie come ad esempio l’interluchina 6 e l’interluchina 8 e in pazienti obesi l’interluchina 8 è stata trovata in grande quantità proprio nel liquido seminale e l’interluchina 8 può aumentare l’espressione del FGF .

Il FGF aumenta a sua volta un fattore di crescita che può aumentare la proliferazione delle cellule della prostata.

 

2)    Secondo fattore di rischio  della sindrome metabolica è un aumento dei trigliceridi quindi se i trigliceridi sono in quantità uguale o maggiore a 150 mg su deciletro abbiamo una ipertrigliceridemia  e questo fa parte della sindrome metabolica .

così come un basso valore di HDL cioè il colesterolo buono. Se questo è inferiore a 40 mg per deciletro negli uomini e a 50 mg per deciletro nelle donne è un valore troppo basso .

Poi  IPERGLICEMIA quinsi la glicemia al mattino a digiuno è maggiore o uguale a 100 mg per deciletro allora anche qui c’è un problema di “iperinsulinemia”

 

3)    Ultimo fattore nella sindrome metabolica è l’pertensione arteriosa quindi se la pressione sistolica è maggiore o uguale a 130 millimetri di mercurio  e la diastolica è maggiore o uguale 85 millimetri di mercurio allora noi siamo ipertesi .

Se  si ha la coopresenza di almeno uno di questi 3 fattori di rischio e cioè:

  grasso viscerale -  ipertrigliceridemia  - bassi livelli di HDL -  Iperglicemia – ipertensione arteriosa

purtroppo si soffre di sindrome metabolica e come già detto la sindrome metabolica è associata a un aumento della proliferazione  delle cellule della prostata.

 

Quindi da tutto si capisce qual è veramente l’approcio corretto alla limitazione dell’aumento  della prostata e cioè lavorare sullo stile di vita, lavorare su ciò che mi modifica la sindrome metabolica, l’infiammazione, perché è questo che sta alla base.

Quindi si può lavorare su tutto questo e sull’aumento di estrogeni ad esempio modificando la propria alimentazione, cercando di avere un’alimentazione sana il più variegata possibile ,ricca di vitamine , di polifenoli, di elementi antifiammatori come gli omega 3 e quindi inseriamo il pesce azzurro , il salmone selvatico  e se non ne mangiamo una quantità sufficiente prendiamo un integratore di omega 3.

Tutto questo sta alla base dell’infiammazione che poi porta anche  all’iperplasia prostatica benigna ( cioè all’aumento della ghiandola prostatica)

 

Inseriamo nella nostra alimentazione alimenti importanti come le crucifere che contengono sulforafano che è un potente antiossidante in grado di distruggere i radicali liberi.

Il sulforano ha la capacità di inibire l’AROMATASI che è quell’enzima che trasforma il tesosterone in estrogeno.

Il the verde è un potentissimo antiossidante, la curcuma un altro antifiammatorio interessante . Tutti questi alimenti dovrebbero essere presenti nella nostra alimentazione e soprattutto la nostra alimentazione dovrebbe essere priva di alimenti antifiammatori.

Quali alimenti sono stati correlati alle PB?

Soprattutto i latticini quindi latte e derivati . Se vogliamo mangiare un pezzettino di formaggio cerchiamo quello che arriva dalla fattoria dove gli animali sono stati alimentati a erba.

Quindi grassi FED. E quindi Meno grassi.

 La carne proveniente da allevamenti liberi e al pascolo ha più o meno la stessa quantità di grasso del pollo .

Se non si tratta di formaggi proveniente da questi allevamenti è meglio che i  latticini vanno eliminati.

Attenzione poi allo zucchero.

 non solo quelle soltanto di caramelle e dolciumi ma intendo tutto ciò che è cereale raffinato .

Questo è glucosio puro che infiamma e ci fa invecchiare e oltre a tutto questo fa aumentare  il volume della prostata. Quindi attenzione a questi alimenti altamente pericolose.

L’importanza del ruolo di un’alimentazione corretta  per il  benessere della prostata è comprovato da una cosa . L’ipertrofia prostatica benigna la troviamo soltanto nell’uomo e nel cane addomesticato. Nella volpe e nel lupo l’ipertrofia prostatica non c’è e sicuramente il cane assomiglia maggiormente al cane e alla volpe piuttosto che all’uomo.

Che cosa è che accomuna l’uomo e il cane addomesticato?  Ciò che mangia e l’esposizione a xenobiotici (xenobiotico In biologia, sostanza estranea alla normale nutrizione dell’organismo e al suo normale metabolismo)

 perché noi mangiamo molto industrializzato, mangiamo carne proveniente da allevamenti in cui vengono dati mangimi contenenti erbicidi – pesticidi e quindi sostanze xenobiotiche che hanno una struttura molto simile a quella estrogenica che quindi nel nostro corpo attivano questo disequillibrio ormonale e la pappa che spesso diamo al cane arriva dallo stesso tipo di allevamento. E spesso al cane diamo da mangiare quello che mangiamo noi se non gli gli diamo i preparati.

Quindi questa cosa qui ci dovrebbe fare pensare. Secondo cerchiamo di avere una restrizione calorica . se il grasso viscerale c’è dobbiamo ridurlo.

Importante poi inserire nella nostra attività giornaliera  l’attività fisica. Noi siamo nati per muoverci.  Purtroppo la società di oggi ci porta ad essere perennemente seduti. Per cui prendiamo la buona abitudine di fare almeno una camminata veloce al giorno . sono sufficienti 10.000 passi al giorno però dobbiamo inserirli nella nostra routine , non c’è alternativa.

Per ultimo ben venga l’inserimento di integratori fitoterapici che possano aiutarci da un lato ad abbassare il livello di infiammazione del sistema dall’altro limitare la sintomatologia. Se io assumo già il farmaco posso anche integrare con gli  OMEGA3   o  altri integratori che lavorino sull’infiammazione. Possiamo alimentare ad esempio con un fungo MAITA perché non va assolutamente in contrasto .

Il REISHI un altro fungo interessante dal punto di vista antiinfiammatorio . possiamo inserire un estratto di SERENOA REPENS – di SEMI DI ZUCCA .


domenica 19 febbraio 2023

Gli alimenti da non mangiare mai crudi

 

Gli alimenti da non mangiare mai crudi: dal pollo ai fagioli, tutti i pericoli da evitare

Quali sono gli alimenti che possiamo consumare solo previa cottura? Perché è importante cuocere alcuni ingredienti prima di mangiarli? Ecco 9 alimenti da non mangiare mai crudi.
A cura di Rossella Croce
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Avete mai pensato che ripulire la ciotola della farina dell'impasto con le mani potrebbe causarvi una brutta indigestione? E che i fagioli crudi potrebbero garantirvi un fastidioso mal di pancia? Ci sono alimenti che non dovrebbero mai essere consumati crudi perché portatori di batteri o sostanze nocive per il nostro organismo, sostanze che possono essere neutralizzate solo con le alte temperature. Quali sono? E come dobbiamo trattarli per essere sicuri di non correre rischi? Vediamolo insieme.


 Patate

Al forno, fritte, bollite o in padella: le patate sono buone in tutti i modi, purché però siano cotte. Se ingeriti crudi, i tuberi più amati e consumati al mondo possono rivelarsi dannosi per la nostra salute. Perché? Le patate contengono una sostanza chiamata solanina, un alcaloide che con il calore viene ridotto e reso innocuo ma che, in assenza di cottura, può causare crampi, indigestione e dolori addominali e, in alcuni casi, vere e proprie forme d'intossicazione. Attenzione alle patate con la buccia verde o che presentino germogli: in quei casi il livello di solanina è ancora più alto. 

Pollo
Indipendentemente dal trattamento e dalle tipologie di allevamento, il pollo non va mai e poi mai consumato crudo. La carne di pollo rappresenta un terreno fertile per batteri, bacilli e parassiti potenzialmente pericolosi per la nostra salute, tra cui la salmonella, Clostridium perfringens e Campylobacter: il miglior modo per eliminarli e gustare il pollo in sicurezza è cuocere la carne a una temperatura non inferiore ai 85 °C. Prima di cuocere il pollo, fate attenzione a non lavarlo sotto acqua corrente per non correre il rischio di diffondere i batteri su altre superfici o alimenti.
leggi anche
Mangiare pesce e carne crudi in sicurezza: le regole per stare al riparo da pericoli


Melanzane
Come le patate, le melanzane appartengono alla famiglia delle Solanacee e contengono alte dosi di solanina: per questo motivo non andrebbero mai consumate crude per non rischiare forme di indigestione o intossicazione. Del resto, se volete gustarle in cucina, avete solo l'imbarazzo della scelta: a funghetto come da tradizione napoletana o gratinate al forno, le melanzane possono davvero aiutarvi a rendere speciali pranzi e cene, l'importante è che siano cotte.

 Funghi selvatici
Quando parliamo di funghi, in particolare di funghi selvatici, non ci sono regole nette e precise ed è importante per questo muoversi con cautela e attenzione. Diverse tipologie di funghi selvatici, anche se non necessariamente velenosi, possono contenere delle sostanze nocive e causare indigestioni. Se ne avete la possibilità, chiedete consiglio a un esperto per essere sicuri di poter mangiare i funghi che avete raccolto ma, in ogni caso, consumateli sempre e solo dopo averli cotti: le alte temperature possono neutralizzare le eventuali sostanze nocive.


 Fagioli rossi
Mangiare fagioli crudi può comportare due conseguenze: la rottura di qualche dente e una probabile intossicazione. Come mai? I fagioli, così come tutti i legumi, sono alimenti altamente nutrienti ma, in particolare i fagioli rossi, contengono lecitina e fitoemoagglutinina, sostanze tossiche che vengono "disattivate" e neutralizzate solo attraverso l'ammollo e la cottura. Per gustare i fagioli e non incorrere in fastidiose intossicazioni alimentari, è importante cuocerli fino a quando non saranno completamente morbidi.

Farina

    Probabilmente non vi è mai passato per la mente di mangiare la farina cruda ma, nel dubbio, vi consigliamo di non farlo. Provare un dito di impasto della torta o della pasta fatta in casa non avrà nessuna conseguenza negativa ma, se ingerita in grandi quantità, la farina cruda può metterci in contatto con il batterio dell'Escherichia Coli che può causare dissenteria, vomito e dolori addominali. L'unico modo per non correre questo rischio è consumare la farina solo in preparazioni cotte: anche in questo caso infatti, le temperature sono l'unico modo con cui si possono neutralizzare i batteri. 

 Uova
Le uova sono senza dubbio uno degli ingredienti cardine della nostra alimentazione e i modi in cui possiamo gustarle sono praticamente infiniti. Perché però mangiarle crude può rivelarsi pericoloso? Perché, indipendentemente dalla tipologia di allevamento e dalle condizioni di vita delle galline, le uova (in particolare il guscio) possono contenere un batterio chiamato salmonella, responsabile a sua volta di un'intossicazione, la salmonellosi. Per non correre rischi ed evitare fastidiosi dolori addominali, non dovrete far altro che accendere il fornello, bastano anche pochi minuti di cottura e l'uovo è pronto per essere consumato

Maiale 

Più di altri tipi di carne, la carne di maiale cruda o poco cotta può rivelarsi davvero pericolosa per il nostro organismo: la carne di maiale cruda può contenere infatti diversi parassiti, in particolare il Trichinella spiralis, responsabile di un'infezione nota come trichinosi o trichinellosi i cui sintomi sono dolori addominali, indigestione, nausea, vomito e diarrea. Se i batteri non dovessero bastare a tenervi lontano da curiose e pericolose tartare di maiale, potrebbe farlo il rischio di ingerire alcuni tenia, presenti nella carne cruda, e sviluppare infezioni come la taeniasi. Unica soluzione: cuocete sempre la carne di maiale e non consumatela al sangue, fate attenzione che la temperatura non sia mai inferiore ai 145 °C per costolette e lombate e che arrivi ai 160 °C nel caso di macinato.


 Würstel
I würstel sono una sorta di rivisitazione dei würst tedeschi, fatti però con gli scarti delle lavorazioni: malgrado siano precotti sono soggetti alla listeria che, come già detto, è un batterio che si elimina solo con la cottura. Per cui i wurstel crudi fanno male e vanno mangiati solo previa cottura.

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giovedì 16 febbraio 2023

Reflusso Esofageo - rimedi naturali

VEDI ANCHE IL VIDEO:

https://www.youtube.com/watch?v=sABYt-3Za_I

Come curare il reflusso gastroesofageo in modo naturale

 

Con il termine malattia da reflusso gastroesofageo intendiamo la malattia del rigurgito acido.

Quando questo rigurgito supera 2 volte a settimana e notiamo che c’è una frequenza un po’ più importante allora si parla già di malattia da reflusso gastro esofageo. 

Quando questo avviene è importante parlarne subito con il proprio medico perché la risalita di questi acidi dallo stomaco all’esofago può creare tanti danni perché l’esofago che è un tubo detto in modo molto semplice che porta il cibo alla sacca dello stomaco non è organizzato per resistere all’attacco dell’acido croridrico che risale dallo stomaco.

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La natura è sempre perfetta e ha fatto si che lo stomaco fosse in grado di gestire un’acidità molto alta parliamo di PH intorno a 2 ed è giusto che sia così, a noi serve un buon quantitativo di acido cloridrico nello stomaco perché questo ci permette di iniziare a digerire  correttamente di poter assimilare vitamine minerali,produrre tutta una serie di fattori come il fattore intrinseco che ci permetterà l’assorbimento della vitamina B12 .

 Quindi come già detto la natura è perfetta e ha fatto si che tra stomaco e esofago ci fosse una valvola . Questa valvola si chiama  CARDIAS . E’ uno  sfintere quindi è proprio una chiusura muscolare che dovrebbe chiudersi in determinati momenti e aprirsi per far passare il cibo dopo di che richiudersi,proprio per evitare la salita di succhi gastrici a livello dell’esofago.

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Purtroppo non sempre questo accade ,quando questo non avviene più quindi il CARDIAS  perde questa capacità di contrarsi e di chiudersi allora può avvenire questo rigurgito acido e quindi questo reflusso,questo ritorno di succhi gastrici a livello esofageo e può salire può arrivare fino alla gola, può arrivare fin dietro verso i seni para nasali, ecco perché i sintomi del reflusso sono così numerosi perché noi possiamo avvertire l’acidità ovviamente nella zona dell’esofago , possiamo avere mal di gola, avere una tosse secca, stizzosa dove non c’è catarro ovviamente, ma è causata da questa infiammazione degli acidi gastrici ,possiamo avere addirittura la sinusite causata da reflusso. Quindi i sintomi sono tantissimi come anche un singhiozzo persistente ,dolori addominali gonfiore addominale.

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Per capire come risolvere queste problematiche dobbiamo prima capirne la causa, attualmente a livello farmacologico il reflusso si tratta fondamentalmente con una classe di farmaci soprattutto ci sono gli inibitori di pompa protonica ,questi sono farmaci come ad esempio il lasoprazolo che vanno a inibire la produzione di acido cloridrico a livello gastrico,quindi per questo io dico è una cura relativa ,in realtà vado a ridurre l’acidità dello stomaco ,perché così anche se il reflusso c’è è meno dannoso. Quindi in realtà non vado a risolvere il reflusso, ma vado a limitare il danno provocato dal reflusso.

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Il problema è che questi farmaci vanno utilizzati con estrema attenzione e spesso le persone tendono a abusarne e a utilizzarli per periodi molto lunghi , però purtroppo non sanno che questi farmaci andando a bloccare la produzione di acido a livello gastrico riducono tantissimo l’assorbimento di moltissimi micronutrienti come vitamine,minerali,vitamine necessarie e importantissime come la B12,come il ferro,lo zinco.

Questo nel tempo ha dimostrato di essere un fattore predisponente a malattie come la depressione. Quindi io dopo 2 anni di inibitore di pompa potrei avere un’altra problematica e non riuscire a collegarla con la vera causa che magari è proprio il farmaco che sto assumendo , quindi l’importante è il non fai da te e chiedere sempre al medico quanto tempo utilizzare questi farmaci.

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Ma quello che è importante capire sono quegli stili di vita e alimentare per evitare che il problema del reflusso riaccada se no si è sempre punto a capo.

Prima di tutto per far si che la valvola si chiuda bene dobbiamo togliere quei 3 elementi che stimolano il rilassamento del cardias. Queste 3 sostanze altamente dannose per il CARDIAS sono la NICOTINA(quindi dobbiamo assolutamente smettere di fumare), la CAFFEINA (se abbiamo reflusso usiamo caffè decaffeinato) e infine ALCOL (se abbiamo reflusso non dobbiamo bere alcolici).

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Per quanto riguarda l’alimentazione attenzione ai cibi molto grassi,specialmente grassi idrogenati che sono altamente dannosi per la nostra salute perché questi peggiorano il reflusso. Pertanto evitare specialmente il cibo spazzatura, cibi ricchi di troppo grasso che hanno molto bisogno di tempo per essere digeriti, che quindi causano un rallentamento dello svuotamento gastrico . Più il cibo resta nello stomaco e più io rischio il reflusso.

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Anche per questo la sera che è il momento peggiore dovremmo cercare di avere una cena leggera e soprattutto cercare di concludere la cena almeno 2 se non 3 ore prima di coricarci.

Quindi evitiamo di mettere cibi indigesti alla sera ma piuttosto mettiamoli a pranzo .Il fatto che dobbiamo andare a dormire la sera dopo cena dopo almeno 2 ore è perché noi dobbiamo rimanere nella posizione diritta per favorire la discesa di tutto il cibo.

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Il reflusso notturno la notte il rischio di reflusso è molto più alto perché noi mettendoci nella posizione coricata orizzontale e sdraiata abbiamo lo stomaco in linea con l’esofago e questo facilita il reflusso gastrico e il passaggio degli acidi dallo stomaco all’esofago e alle vie superiori specialmente se non funziona bene la valvola CARDIAS.

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Molti per evitare questa posizione orrizzontale mettono 2 cuscini sotto la testa, ma questo non va bene perché con 2 o addirittura 3 cuscini si alza solamente la testa quindi il resto del corpo rimane in linea orizzontale e poi c’è questo salto causato dal cuscino e questo non va bene soprattutto per la zona cervicale rischia di infiammarla. Noi se mai quello che dovremmo fare è innalzare tutto il letto quindi rimanere in asse perfettamente in linea perché cosi dobbiamo dormire , ma anziché essere in posizione orizzontale innalzarla un po formando un asse obliquo . Per fare questo basta che aggiungiamo dei cubetti di legno che si vendono e sono economici e li mettiamo sotto i piedi del letto solo nella zona dove appoggiamo la testa così da inclinare tutto il letto. Bastano 5-10 centimetri, non abbiamo bisogno di un’altezza esagerata. Però questo facilita il ritorno dei succhi gastrici a livello dello stomaco e evitano questa risalita.

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Tante persone non si accorgono del reflusso durante la notte, però la mattina si svegliano e notano l’infiammazione,l’alito cattivo,un gusto cattivo in bocca,una infiammazione nella zona delle orecchie, dei seni paranasali, questo è tutto un segnale di reflusso e il reflusso è dannoso.

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Un’altra raccomandazione per il Reflusso è bere ovviamente acqua e spesso i motivi per cui si ha reflusso è perché non si è abbastanza idratati oppure si è particolarmente stressati. Allora l’acqua è soprattutto necessaria a stomaco vuoto anzi non è raccomandabile bere durante i pasti soprattutto se si soffre di reflusso perché il fatto di aggiungere nello stomaco dell’acqua rallenta la digestione . Pertanto è consigliabile bere prima di mangiare magari 20 minuti prima e poi non beviamo più durante il pasto e aspettiamo almeno un’ora dopo il pasto.

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Poi se noi inseriamo la buona abitudine di bere acqua al mattino a digiuno con lo stomaco completamente vuoto ,questa acqua arriverà tranquillamente a tutto l’esofago e lo stomaco e stimolerà dei fattori di crescita che andranno a stimolare le capacità di autoguarigione del nostro stomaco e esofago, quindi se ci fossero già delle piccole lesioni, delle piccole ulcere semplicemente bevendo acqua noi possiamo andare a ripararle . Questo farlo almeno per una decina di giorni ed è molto probabile che si abbiano dei buoni risultati.

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Altra cosa poi importante è gestire l’aspetto emozionale perché ognuno di noi ha magari un organo sul quale scarica in modo preferenziale, ma la maggioranza delle persone scarica a livello gastroenterico.

Chi quindi a livello gastrico e gli viene il reflusso e chi a livello intestinale e gli viene la colite comunque sono sempre segnali del nostro corpo ricordiamo sempre che il corpo ci manda dei segnali che non devono essere zittiti, è un po’ come dire che alla macchina si accende la spia perché è finito l’olio, a me da fastidio quella spia e ci metto un pezzo di nastro nero sopra cosi la spia non la vedo.

Non va bene perché quello era un segnale che mi faceva capire che io devo fare qualcosa per sistemare la macchina, quindi io non devo zittire o mascherare quel segnale, io lo devo capire e lo devo risolvere, così come anche questi aspetti legati all’aspetto psicosomatico.

Se io sto gestendo male lo stress alt mi fermo.Cosa devo fare per cercare di gestirlo meglio ? e cerco di agire.

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Per il reflusso ricordiamo in ogni caso che ci sono anche rimedi fitoterapici come ad esempio il succo di ALOE ….L’ALOE è una pianta meravigliosa, immunomodulante,molto potente anche cicatrizzante e quindi anche cicatrizzante perfetto di tutto il tratto gastroenterico e sicuramente si può dire che disinfiamma dalla bocca all’ano. Quindi che io abbia problematiche intestinali, problematiche di emorroidi oppure problematiche gastriche, ulcera peptica,ulcera gastrica,reflusso,infiammazione esofagea utilizziamo il succo d’aloe.

L’aloe va preso a digiuno,crea proprio una specie di film, stimola le capacità di autoguarigione dei nostri tessuti,li filma. Ovviamente per avere risultati bisogna usarla per periodi lunghi almeno 3 mesi.Chiaramente importante scegliere Aloe concentrato e di qualità e non annacquato.

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Altro rimedio FITOTERAPICO da usare per reflusso esofageo è la liquirizia . La liiquirizia è un ottimo rimedio che facilita la digestione, ma soprattutto è un ottimo cicatrizzante e un antireflusso.Noi possiamo utilizzare la liquirizia semplicemente succhiandone la radice oppure facendone un decotto.

Se abbiamo una ulcera la liquirizia riesce proprio a riparare la mucosa.

Stiamo solo attenti se soffriamo di ipertensione. Se soffriamo di ipertensione utilizziamone poce e soprattutto quella deciclirizzinata

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Altra cosa importante per il reflusso esofageo è ridurre la pressione addominale.

Allora se questa pressione addominale la causiamo noi quando andiamo in bagno perché non mangiamo sufficienti fibbre e quindi le nostre feci sono piccole secche definite caprine per cui dobbiamo sforzare troppo quando andiamo in bagno e questo alla lunga potrebbe causare una erniazione dello stomacio e una risalita nel torace di una parte dello stomaco che causa la cosi detta ERNIA IATALE e se si crea questa ernia anche qui a questo punto lo sfintere non si chiude più.

Quindi una buona assunzione di fibbre nella nostra alimentazione perché non solo la fibbra ci aiuta a disintossicare e a farci eliminare tutte le sostanze di scarto perché le ingloba, ma ci permette di avere delle belle feci morbide e non dovere spingere esageratamente quando andiamo in bagno.

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La pressione addominale è causa anche del grasso viscerale quindi dobbiamo cercare di ridurre  grasso addominale e per cui se siamo in sovrappeso dobbiamo dimagrire

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Poi ancora stiamo attenti a come ci vestiamo ,se mettiamo dei jeans troppo stretti , se stringiamo troppo la cintura , se usiamo degli indumenti troppo aderenti che spingono alivello addominale tutto questo può favorire il reflusso.

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 INTESTINO FIBBRE 

 Obesità malattie correlate 

Testimonianze Intestino

 

                                      


 

 

5 ALIMENTI CHE PULISCONO INTESTINO

 

VEDI ACHE VIDEO:

https://www.youtube.com/watch?v=garMG0rQMHc

 

Questi 5 alimenti puliscono l'intestino dopo i 50 anni (mangiateli tutti i giorni)

Un intestino sano è la chiave per un sistema immunitario forte,una digestione senza intoppi e un buon umore. Ma diversi disturbi intestinali non comportano solo sensazioni spiacevoli nell’addom,diventano un problema per l’intero organismo.

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E’ stato infatti dimostrato da tempo che l’intestino è il vero e proprio secondo cervello,tanto da influenzare fortemente il nostro umore e la nostra visione del mondo e le statistiche dicono che molte persone dopo i 50 anni iniziano a avere problemi con l’ntestino.

Ma qual è la chiave per un intestino sano e come si può risolvere il problema?

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Naturalmente la risposta è semplice prima di tutto l’alimentazione. Continuando a leggere vi dirò tutti gli alimenti che piacciono all’intestino e dovrebbero essere inclusi nella dieta dopo i  50 anni.

Il punto principale è rappresentato  dagli alimenti fermentati.


PRIMO ALIMENTO : YOGURT (meglio fatto in casa)

Si tratta di un gruppo piuttosto ampio e di un gran numero di alimenti. Si tratta di alimenti ricchi di preziosi probiotici. Si tratta di microorganismi che mantengono un sano equilibrio nel nostro intestino.

Gli alimenti fermentati comprendono tutti i prodotti lattiero caseari fermentati.

Uno di questi è lo YOGURT.  Chiaramente meglio uno yogurt naturale e non quello del supermercato. L’opzione migliore sarebbe quello di preparare lo yogurt in casa. Ci sono tanti video su youtube a riguardo.


Nel nostro intestino grasso si svolge una intera vita ci sono tanti microbi . Un adulto medio ha circa 2 kg di germi nell’intestino crasso  Questi germi non sono qualcosa di cui aver paura. Si ci possono essere alcuni microbi patogeni pericolosi che portano a vari disturbi digestivi, ma d’altra parte alcuni microbi sono utili e necessari per la nostra vita. Per esempio quelli che ci forniscono vitamine e sintetizzano la vitamina K2 che non è facile ottenere dagli alimenti, ma si ottiene molto bene grazie alla fermentazione del microbiota che vive nel nostro intestino crasso.


SECONDO ALIMENTO: CRAUTI

Oltre ai latticini fermentati gli alimenti fermentati includono ad esempio l’aceto di sidro di mele e i crauti,una piccola quantità di crauti dovrebbe essere aggiunta alla dieta di tutti. Però attenzione se comprate i crauti in negozio se ci hanno aggiunto i conservanti che di solito utilizzano per conservare i crauti che si chiama benzoato di sodio o può anche essere chiamato E211.

Questi conservanti sono sostanze nocive tossiche e cancerogene che provocano il cancro. Inoltre questi conservanti è stato studiato diventano particolarmente dannosi se associati alla vitamina C e il cavolo contiene questa vitamina.

Meglio farli in casa qui una ricetta semplice.

https://www.my-personaltrainer.it/Tv/Ricette/Verdure_e_Insalate/crauti-fatti-in-casa.html


TERZO ALIMENTO: FIBRA

Le fibre sono contenute in molti alimenti . Si tratta di verdure, barbabietole,carote,cavoli.

Questi alimenti ricchi di fibbre li mastichiamo e attraversano l’intero apparato gastrointestinale. Raggiungono l’intestino e iniziano a fermentare cioè a essere mangiate dalla microflora locale. Quindi anche se la fibra contiene alcune calorie non le assumiamo effettivamente. Questo perché non le possiamo digerire e vengono digerite solo dalla microflora dell’intestino. Ecco perché le fibbre sono utili e consumando fibre contribuiamo alla crescita della microflora utile.

Naturalmente è importante conoscere la misura. Si consiglia di consumare 30 grammi di fibre al giorno per un adulto sano.

QUARTO ALIMENTO: LEGUMI 

Anche i legumi contengono molte fibre si tratta di fagioli,piselli e lenticchie, ma secondo le ricerche la migliore composizione di fibre si trova nei fagioli bianchi. Inoltre i fagioli contengono una buona dose di calcio, una tazza di fagioli bianchi contiene fino a 200 mg di questo prezioso minerale e il calcio è utile non solo per le ossa ma anche per l’intestino. Negli studi sulle vitamine e minerali il calcio risulta quello più valido per prevenire il cancro in particolare per il tumore all’intestino. Si è studiato anche che se un adulto consumasse almeno 1000 mg di calcio al giorno la probabilità di ammalarsi di cancro al colon si riduce fino alla metà.

QUINTO  ALIMENTO: VEGETALI

Molti esperti parlano dei benefici delle verdure che hanno un effetto straordinario su tutto il  snostro corpo e in particolare sull’intestino. Si tratta di spinaci,sedano,rucola e cosi via. Il fatto è che questi tipi di verdure sono il prebiotico perfetto. Prima abbiamo parlato di probiotici. I probiotici sono i batteri stessi che fanno bene al nostro organismo e i prebiotici sono le risorse che alimentano questi benefici. Infatti per un corpo sano è consigliabile usare sia Probiotici che prebiotici. Il probiotico perfetto sono gli alimenti fermentati come i crauti .

Un’ottima fonte di prebiotici sono le verdure , sono ottimi per promuovere una peristalsi attiva nell’intestino,prevenire la stitichezza, liberare letteralmente l’intestino e contribuire a diminuire il colesterolo.

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